Situazione molto particolare quella tra i Golden State Warriors e Kristaps Porzingis: secondo ESPN la franchigia ha deciso di non versare lo stipendio al lettone che da settimane non si presenta agli allenamenti per un problema di salute non specificato. I Dubs sperano di riuscire a cederlo con uno scambio mentre Porzingis continua a valutare il ritiro
Il mistero Porzingis si infittisce e i Golden State Warriors vogliono fare chiarezza il prima possibile. Al punto che la franchigia di Joe Lacob ha deciso di non versare lo stipendio al lettone, esteso in offseason per 2 anni a 40 milioni di dollari complessivi (solo il primo anno garantito, mentre il secondo per soli 3 milioni, ndr).
Secondo ESPN il motivo è che Porzingis non sta adempiendo ai suoi obblighi e che la sua assenza è considerata ingiustificata. Il giocatore, che al momento avrebbe accettato la decisione senza rivolgersi al sindacato NBPA, è fuori a tempo indeterminato per un problema di salute non meglio specificato e starebbe valutando seriamente l’ipotesi di ritirarsi: lo scorso autunno aveva reso pubblica la diagnosi di sindrome da tachicardia ortostatica posturale (POTS), ma questa volta si è parlato prima di “malessere generale”, e poi si è passato a “non con la squadra”.
Gli Warriors non hanno gradito il fatto che Porzingis, dopo aver incontrato a inizio ottobre il general manager Mike Dunleavy e il capo dello staff medico Rick Celebrini, non si è più visto al centro di allenamento e ha lasciato completamente la squadra. Golden State non ha alcuna intenzione di tagliarlo ma proverà fino all’ultimo a scambiarlo per questioni di flessibilità salariale: si sono fatti i nomi di Myles Turner dei Bucks e di Jalen Smith dei Bulls per eventuali trade.