LA FOTOGALLERY. Il primo medagliere invernale vinto da Mosca e il biathlon dei record di Bjoerndalen e Darya Domracheva. I pattini olandesi imprendibili e la "sesta" di Armin. Ecco i risultati storici di due settimane di emozioni. LO SPECIALE
Sei medaglie in altrettante edizioni dei Giochi invernali. Come a nessun altro era mai riuscito. A Sochi il nostro portabandiera è ufficialmente entrato nella storia. Nelle due settimane di Sochi, non sono mancati altri primati e risultati epocali -
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Non si può non passare dal medagliere finale, dominato dalla Russia con 13 ori e 33 medaglie: mai successo. E' mancato l'oro più atteso, quello nell'hockey maschile. Ma ne sono arrivati due dal bob, grazie a Zubkov: per lui posto d'onore vicino a Putin -
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E che dire dell'egemonia orange sul pattinaggio di velocità? Su 12 ori disponibili quelli olandesi sono stati 8, le medaglie 23 su 36, i podi tutti arancioni ben quattro. Un dominio memorabile per i signori dell'anello -
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In tema di dominatori, però mancati, quella di Sochi sarà ricordata come l'Olimpiade della debacle norvegese nello sci di fondo. Nelle due staffette Bjoergen e colleghi erano strafavoriti e invece sono arrivati lontano dalla Svezia e fuori dal podio -
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I successi mancati alle squadre norvegesi sono invece arrivati per i canadesi del curling: per la prima volta, a Sochi, sia il torneo maschile che quello femminile sono stati vinti dalla stessa nazione -
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Tra i successi di squadra di Sochi, un posto storico è senza dubbio per la staffetta ucraina del biathlon femminile. Capace di strappare un oro proprio mentre a Kiev si consumava la fase più violenta della repressione contro le proteste di piazza -
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Nel biathlon non sono mancati né le emozioni né i risultati storici. In cima alla lista ci sta il doppio oro che ha consentito a Bjoerndalen, splendido 40enne, di portare a 13 medaglie il suo bottino olimpico: il più grande di sempre ai Giochi invernali -
Bjoerndalen è nella leggenda
In campo maschile, la padrona assoluta è stata Darya Domracheva. I suoi tre successi l'hanno trasformata nell'atleta bielorussa più decorata di sempre. E soprattutto nella prima donna vincitrice di tre ori individuali in un'edizione dei Giochi invernali -
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A strappare un record ci ha pensato anche la simpaticissima Mikaela Shiffrin. L'americana, a nemmeno 19 anni, ha retto alla perfezione lo stress da favorita ed è diventata la più giovane sciatrice a vincere uno slalom olimpico -
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La gioventù non mancava di certo nel salto femminile, vinto dalla 22enne tedesca Carina Vogt su avversarie ancora più giovani. Un risultato storico soprattutto perché proprio a Sochi la disciplina faceva il suo esordio anche per le ragazze -
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Parlando di prime volte, dobbiamo rispostarci negli Stati Uniti. Quello vinto da Meryl Davis and Charlie White è stato infatti il primo oro a stelle e strisce nella danza sul ghiaccio -
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Quello di Sochi potrebbe invece essere stato l'ultimo spettacolo olimpico dello zar del ghiaccio, Evgeni Plushenko. Per lui un oro a squadre ma anche la delusione di un ritiro per i soliti problemi fisici. Così il russo ha detto basta.
Ma forse ci ha già ripensato e potrebbe essere in gara nel 2018 in Corea...