Olimpiadi invernali Corea 2018: da Vonn a Fourcade, ecco chi sono le stelle

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Dal 9 al 25 febbraio in Corea vanno in scena le XXIII Olimpiadi invernali: gli atleti più forti del mondo si affronteranno a PyeongChang in 15 sport invernali diversi. In palio ci sono 102 medaglie: ecco i più forti e famosi da non perdere

OLIMPIADE, IL CALENDARIO DELLE GARE

I RISULTATI DELLA SECONDA GIORNATA

IL MEDAGLIERE

Lindsey Vonn

Una delle più forti sciatrici americane della storia, vincitrice di 4 Coppe del Mondo, torna alle Olimpiadi a 33 anni, dopo aver saltato i Giochi di Sochi per il suo secondo brutto infortunio al ginocchio. Completamente recuperata e di nuovo in gran forma, la Vonn – personaggio pubblico completo, ex compagna di Tiger Woods e (si dice) di Lewis Hamilton – insegue a Pyeongchang la sua terza medaglia olimpica, dopo le due vinte a Vancouver nel 2010. Nessuna donna ha vinto più gare di lei in carriera in Coppa del Mondo (79): Lindsey sarà una delle favorite nella discesa libera (la sua vera specialità), nello slalom gigante e nel supergigante.

Marcel Hirscher

Il 28enne sciatore austriaco è il secondo della storia per numero di vittorie in Coppa del Mondo: solo Ingemar Stenmark (86) ne ha ottenute di più, mentre Hirscher (a quota 55) si è già messo alle spalle campioni del calibro di Hermann Maier e Alberto Tomba. Fenomenale nello slalom e nel gigante, alle Olimpiadi non ha ancora dato il meglio di sé: a Vancouver nel 2010 fu quarto nel gigante e quinto nello slalom, quattro anni dopo fu di nuovo appena fuori dal podio nel gigante ma centrò almeno un argento nello slalom. Ora tutti si aspettano almeno un oro da lui, che replica di “non essere ossessionato”. L'appuntamento con la storia è a PyeongChang.

Mikaela Shiffrin

L'ex bambina prodigio dello sci statunitense si presenta in Corea da super favorita, con una pressione maggiore rispetto a Sochi: lì vinse l'oro olimpico a 18 anni, la più giovane di sempre, ora ne ha 22 e arriva alle Olimpiadi da detentrice della Coppa del Mondo 2017. Erede naturale della Vonn ma potenzialmente più forte, ha già ottenuto 59 podi in Coppa del Mondo di cui 41 vittorie. Slalomista fenomenale soprattutto nello speciale, si è presto trasformata in una fuoriclasse anche in altre discipline, come il gigante e il parallelo. Eppure nelle ultime settimane ha commesso errori non da lei: a gennaio è uscita in 3 gare su 4, rimandando la vittoria della coppa di specialità. Vedremo se a PyeongChang tornerà la solita cannibale o se la nostra Sofia Goggia saprà fare addirittura meglio di lei: non sarebbe la prima volta.

Martin Fourcade

Tramontata la leggenda norvegese di Ole Einar Bjørndalen, l'uomo con più medaglie nella storia delle Olimpiadi invernali – ben 13 fino a Sochi -, il biathlon ha trovato un nuovo padrone, stavolta francese: Fourcade ha vinto le ultime 6 Coppe del Mondo consecutive, dal 2011 fino al 2017. Ora lotta con un altro norvegese, il 24enne Johannes Thingnes Boe, con cui ha vinto a pari merito il titolo individuale di quest'anno. Ai Giochi il 29enne nato sui Pirenei, fratello minore di un altro biatleta di alto livello e prossimo portabandiera della Francia, si è già messo al collo 4 medaglie, 3 delle quali a Sochi. Nella sua disciplina è l'uomo da battere.

Kaillie Humphries

Bionda, muscolosa, tatuatissima, la 32enne canadese è la più grande bobbista della storia. Dopo aver cominciato come frenatrice, dal 2006 è passata al ruolo di pilota con cui si è affermata su tutti. Ha vinto due ori olimpici a Vancouver nel 2010 e a Sochi nel 2014. In più la sua bacheca può vantare due titoli mondiali e 4 Coppe del Mondo nel bob a due. Per la medaglia d'oro potrebbe vedersela con l'americana Elana Meyers Taylor, amica e compagna di allenamento. Nel gennaio 2016 ha tentato con altre tre donne un'impresa storica: competere contro gli uomini in una gara di bob a quattro. Sono arrivate ultime, ma giù averci provato rende l'idea della dimensione del personaggio. È anche un'attivista contro il bullismo e per i diritti dei bambini. Semplicemente una grande.

Martin Johnsrud Sundby

Vincitore delle ultime due Coppe del Mondo di sci di fondo, il norvegese ha scritto un pezzo di storia del fondo, ma ora le cose rischiano di cambiare. In Corea dovrà guardarsi le spalle dal connazionale Klaebo, 21enne astro nascente di questo sport che quest'anno si è portato in vantaggio nella classifica generale della Coppa del Mondo e minaccia di farsi ancor più pericoloso a PyeongChang. Il barbuto 33enne rimane però un pilastro del fondo, nonostante la squalifica del 2016 per positività al salbutamolo (contenuto nel Ventolin per curare l'asma), a causa della quale si è visto revocare dalla Wada la Coppa del Mondo e il Tour de Ski di quell'anno.

Nathan Chen

Il 18enne pattinatore artistico americano è il fenomeno del momento. È stato il primo e al momento unico nella storia ad essere riuscito a chiudere cinque salti quadrupli diversi in una stessa gara. È nato nel 1999 a Salt Lake City da genitori cinesi. Ha indossato i pattini per la prima volta a 3 anni e un anno dopo ha cominciato a gareggiare. Nel frattempo ha studiato balletto e le sue movenze elegantissime lo hanno portato a diventare un campione nel pattinaggio artistico: dal 2016 si confronta con “gli adulti”, e alle Olimpiadi se la vedrà con due "mostri" come il giapponese Yuzuru Hanyu e lo spagnolo Javier Fernandez. In Corea potrebbe cominciare la sua era.

Chloe Kim

A nemmeno 18 anni è già una delle più forti snowboarder (sul superpipe e sull'halfpipe) del mondo. Figlia di genitori sudcoreani, ma nata a Long Beach in California, coi suoi risultati incredibili era riuscita a qualificarsi anche per i Giochi di Sochi, ma non aveva nemmeno 14 anni e le regole le avevano impedito di gareggiare. Ora, dopo aver vinto tre medaglie d'oro agli X Games prima di aver compiuto 16 anni, la ragazza nata nel 2000 è già una piccola leggenda: è l'unica donna ad aver mai totalizzato un “100”, cioè il risultato perfetto. È il presente e il futuro della sua disciplina e un personaggio già molto amato, quindi tenetela d'occhio. Anche su Instagram: Chloe, che ha provato la tavola per la prima volta a 4 anni, ha 160mila follower. Scommettiamo che alla fine dei Giochi saranno molti di più?

Evgenia Medvedeva

La stella del pattinaggio artistico russo a PyeongChang ci sarà, assieme alla sua “gemella” Alina Zagitova vincitrice degli ultimi europei, nonostante l'esclusione della sua Nazionale dai Giochi in Corea. Nata a Mosca nel 1999, alta 157 centimetri, con il “nuovo” sistema di punteggio Isu ha stabilito una serie di nuovi record da far impressione, considerato che non ha ancora 19 anni. A 16 ha vinto i Mondiali per la prima volta, nell'ultimo anno ha avuto qualche problema fisico (una frattura al piede) di cui avrebbe fatto volentieri a meno alla vigilia della sua prima Olimpiade. Si farà trovare pronta, Carolina Kostner permettendo.

Shaun White

A 31 anni è da tempo il più grande snowboarder di tutti i tempi. Anche lui californiano, “the Animal” - detto anche “the Flying Tomato” per i capelli rossi – è un'istituzione negli Usa. Nacque con un problema al cuore che lo costrinse a subire 2 operazioni nel primo anno di vita. Da lì in poi non ha avuto problemi a praticare sport e sulla tavola è diventato una leggenda. Gli hanno dedicato una serie di videogame, compare in più di un film sempre nei panni di se stesso. Nel Superpipe e nello Slopestyle è quasi imbattibile, gli X Games sono il giardino di casa sua. Ha da poco ottenuto il suo secondo punteggio perfetto in carriera (agli altri non è mai riuscito nemmeno una volta), e ha vinto due ori alle Olimpiadi di Torino nel 2006 e Vancouver 2010. Arriva a PyeongChang con la voglia di rifarsi dalla delusione del 2014, quando ai Giochi di Sochi una caduta in finale gli ha consegnato solo il 4° posto.

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