Giochi invernali Corea 2018. Dalle gare alla cerimonia: tutta la giornata olimpica

Olimpiadi

Giochi invernali ufficialmente aperti. Italia sesta nel Team Event di pattinaggio di figura dopo la prima giornata di gare. Innerhofer vola nella seconda prova di discesa libera, bene anche i cugini Fischnaller nello slittino maschile. Il Tas respinge il ricorso di 45 atleti russi esclusi dal Cio a PyeongChang. Tutti gli aggiornamenti su Sky Sport 24 dalle 8

OLIMPIADI INVERNALI, I RISULTATI DELL'OTTAVA GIORNATA DI GARE

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OLIMPIADI, LO SPECIALE

IL CALENDARIO: DATE E ORARI ITALIANI

LE GARE AZZURRE DA NON PERDERE

Ore 14.30, Lotti: "Gli azzurri sapranno onorare il tricolore"

"Sono sicuro che i nostri atleti daranno il meglio e sapranno onorare il tricolore e la maglia azzurra, l'auspicio è che arrivino tanti successi". Lo ha detto il ministro dello sport, Luca Lotti, arrivato a Casa Italia dopo la cerimonia di inaugurazione dei Giochi Olimpici di Pyeongchang. "Faccio i complimenti a tutti gli atleti che sono arrivati alle Olimpiadi, è già un traguardo. Non ci sono pronostici da fare - ha proseguito - perchè so che daranno il massimo. La cerimonia di inaugurazione è un impegno istituzionale a cui tenevo parecchio. Seguirò gli azzurri, metterò la sveglia di notte, con alcuni ci scriviamo sms e mi fa piacere avere instaurato con loro un rapporto sincero di amicizia".

Ore 14.10, Vonn a cena a Casa Italia

La campionessa statunitense Lindsay Vonn è stata ospite per cena a Casa Italia. Accompagnata da un'amica, la discesista ha assaggiato le specialità della cucina dolomitica preparate dagli chef Graziano Prest e Fabio Pompanin di Cortina. In particolare ha assaggiato parmigiano, pasta e riso. A Casa Italia sono arrivati anche il ministro dello sport Luca Lotti e il presidente del Coni Giovanni Malago'.

Ore 14.00 acceso tripode, Giochi aperti

Si accende il tripode allo stadio di PyeongChang e i XXIII Giochi invernali sono ufficialmente aperti. L'ultimo atto della cerimonia si compie dopo la dichiarazione del presidente del Cio, Thomas Bach, che aveva aperto i Giochi.

Ore 13.30, in tribuna ci sono i sosia di Trump e Kim

Nella cerimonia che sancisce la tregua, almeno olimpica, tra le due Coree, in tribuna c'è spazio anche per qualche goliardia. I sosia del presidente americano Trump, immancabile cravatta rossa, e del leader del Nord Kim Jong-un: i due 'comici' si sono lasciati immortalare mentre scherzavano e si abbracciavano come due vecchi amici.

Ore 13.20, le Coree sfilano unite

Lo Stadio olimpico in tripudio accoglie la sfilata congiunta di Corea del Sud e Corea del Nord che entrano insieme nell'impianto di Pyeongchang in occasione dell'inaugurazione dei Giochi invernali. Due gli atleti che sventolano la bandiera con la Corea unita blu in campo bianco, uno del Nord e uno del Sud.

Ore 13.15, portabandiera Tonga come a Rio

A torso nudo anche al gelo di PyeongChang: Pita Tautatofua ha offerto alla platea mondiale dei Giochi il bis della sua 'performance' di Rio 2016. Il portabandiera di Tonga ha infatti sfilato anche alla cerimonia di apertura dei Giochi invernali, con una temperatura di -10, a torso nudo.

Ore 13.10, Arianna Fontana: "Con questa bandiera non ho paura di nulla"

"E' un'emozione grandissima, adesso mi rendo conto di quello che di bello sto facendo. Con questa bandiera tra le mani non ho paura di nulla". Arianna Fontana non nasconde la gioia dopo aver sfilato come portabandiera dell'Italia alla cerimonia inaugurale dei Giochi di PyeongChang.

Ore 13.00, sfila l'Italia: Fontana portabandiera

E' il turno dell'Italia nello Stadio olimpico di Pyeongchang per l'apertura delle Olimpiadi invernali, tra gli applausi del pubblico. Guida la delegazione azzurra la portabandiera Arianna Fontana, che è entrata nello stadio sventolando il tricolore.

Ore 12.55, Cremlino rammaricato per la decisione del Tas

Il Cremlino ha espresso rammarico per la decisione del Tribunale arbitrale sportivo di respingere l'appello degli atleti russi contro la loro esclusione dai Giochi invernali in Corea del Sud per lo scandalo doping di Stato. "Ci dispiace e terremo in considerazione la decisione di questo tribunale", ha dichiarato il portavoce Dmitri Peskov, assicurando che Mosca continuerà ad "aiutare e difendere" i suoi sportivi. "Ora l'obiettivo principale è sostenere i nostri atleti: quelli che sono rimasti a casa e quelli che sono andati in Corea e che gareggeranno'", ha aggiunto il portavoce, dicendosi convinto del successo che gli atleti russi, esclusi da Pyeongchang, otterranno invece nei Giochi "alternativi", organizzati dalla Russia. La competizione sportiva, secondo il portavoce, è in fase di preparazione e prevederà premi in denaro. Secondo il vice premier Vitaly Mutko, le Olimpiadi alternative potrebbero tenersi a marzo. 

Ore 12.50, stretta di mano ai vertici tra Corea del Sud e Corea del Nord

Alla cerimonia d'apertura dei Giochi di PyeongChang, il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in ha fatto il suo ingresso in tribuna d'onore e prima di prendere posto ha salutato con una stretta di mano (ricambiata) Kim Yo-jong, la sorella più giovane del leader nordcoreano Kim Jong-un, presente con la delegazione nordcoreana alle sue spalle.

Ore 12.30, la tigre bianca è simbolo di pace

Una grande tigre bianca e cinque bambini che cominciano il loro viaggio nel tempo alla ricerca della pace. E' iniziata così la cerimonia inaugurale dei Giochi invernali di PyeongChang, in cui il primo 'quadro' è proprio dedicato alla pace. E la tigre, che poi è anche l'animale scelto per la mascotte, è una dei quattro guardiani protettori della pace.

Ore 12.20, principe danese costretto a rientrare per problemi personali

Il principe ereditario della Danimarca Frederik è stato costretto a lasciare i Giochi invernali di Pyeongchang, per rientrare in Danimarca a causa dell'aggravamento delle condizioni di salute del padre Henrik, marito della Regina Margrethe. Lo stato di Henrik, 83 anni, ricoverato in ospedale il 28 gennaio per un'infezione polmonare, sarebbe peggiorato. Il principe ereditario, membro del CIO, secondo la TV2 danese sarebbe già ripartito per la Danimarca.

Ore 12.00, inizia la cerimonia di apertura

Con l'immagine del ghiaccio al centro dello stadio e i fuochi di artificio, è iniziata la cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang.

Ore 11.30, show di 90 minuti delle cantanti nordcoreane

Il concerto della Samjiyon Orchestra, la prima delle due esibizioni 'olimpiche' del gruppo di cantanti nordcoreane arrivate al Sud si è trasformato in un inno alla pacificazione. Al Gangneung Art Center, nella località sulla costa che ospita le gare del ghiaccio dei Giochi invernali di PyeongChang, i 600 che erano riusciti ad accaparrarsi i biglietti hanno omaggiato e applaudito le star di oltre confine che hanno emozionato cantando brani pop sudcoreani, ma anche medley celebri e canzoni americane e russe. Proprio a simboleggiare la volontà di superare barriere e inneggiare al dialogo. Uno show di novanta minuti - otto le cantanti sul palco, dietro la numerosa orchestra tutta rosa -, cominciato con un brano molto noto al Nord: poi spazio a canzoni del Sud, ma anche brani classici come 'Il lago dei cigni' di Cajkovskij, la Carmen di Bizet e la sinfonia numero 40 di Mozart. L'ultimo brano eseguito sul tema della separazione e del riavvicinamento - con chiaro riferimento alla storia delle Coree - ha suscitato emozioni.

Ore 10.00, Vonn: "La Goggia è folle come me"

"E' folle come me ed è per questo che ci capiamo. E' una grande persona e mi spinge a sciare più veloce". Parole di stima quelle che la campionessa statunitense di sci Lindsey Vonn ha rivolto, in conferenza stampa, all'azzurra Sofia Goggia, avversaria in pista e amica fuori. "Siamo state entrambe infortunate molte volte - ha aggiunto - e abbiamo molto rispetto l'una dell'altra. Ci piace essere sul podio insieme".

Ore 9.30, Mosca fuoriosa per la sentenza del Tas

Il vicepremier russo, Vitaly Mutko, ha attaccato la decisione del Tribunale Arbitrale dello Sport (Tas) di escludere i 45 atleti russi e i due allenatori dai Giochi olimpici invernali di PyeongChang, che si aprono oggi in Corea del Sud. A detta di Mutko, implicato anche lui nello scandalo del doping di Stato, i giudici hanno subito "pressioni" dal Comitato olimpico internazionale (Cio). "Difficile per il Tas emettere un verdetto, sullo sfondo delle precedenti pressioni. Se avessero ammesso gli atleti, sarebbe stato uno shock", ha dichiarato il vicepremier ed ex ministro dello Sport. A suo dire, inoltre, sono state "sconcertanti" le dichiarazioni arrivate dal presidente della Wad, Craig Reedie, il quale ha accolto la sentenza del Tas come "un'ottima notizia per tutti coloro che hanno a cuore lo sport pulito e l'integrità dei Giochi". "L'euforia di Reedie è sconcertante. Non sono stati ammessi neppure gli atleti puliti", ha commentato Mutko, secondo il quale una persona con una così elevata carica "deve rispettare l'etica".

Ore 9.00, tutto pronto per la cerimonia di apertura

L'Italia, con la portabandiera Arianna Fontana, sfilerà per 59esima. Come da tradizione aprirà la sfilata la Grecia, paese natio dei Giochi Olimpici, e la chiuderà il Paese ospitante. Il CIO ha deciso di far sfilare anche la squadra OAR (Olympic Athlets from Russia), come 55esimo paese nell'ordine di ingresso, con la bandiera a cinque cerchi.

Ore 08.30, curling doppio misto: grande prova del Canada

La Svizzera ha battuto in rimonta gli Stati Uniti per 9-4 grazie ai 6 punti realizzati nell’ultimo end. Nella quarta sessione gli elvetici si sono trovati di fronte la Norvegia, reduce dalla netta vittoria per 8-3 con i padroni di casa della Corea del Sud. La sfida è stata estremamente equilibrata, con il punteggio in parità sul 5-5 al termine del settimo end. Ultima mano decisiva, vinta dai norvegesi. Ottima prova del Canada che ha superato la Cina per 10-4. I canadesi hanno poi ribadito la loro forza travolgendo anche la Finlandia per 8-2. Gli atleti olimpici della Russia, invece, dopo aver superato la Finlandia si sono ripetuti contro la Cina. Infine, è arrivata anche la nettissima vittoria della Corea del Sud per 9-1 con gli Stati Uniti.

Ore 08.15, Sofia Goggia: "Voglio battere Vonn"

"Voglio godermi le mie prime Olimpiadi, mi auguro di vivere grandi emozioni, metterei la firma su una medaglia, però a essere sincera direi un orino". Parola di Sofia Goggia, esordiente a PyeongChang: "Voglio fare tutto a piccoli passi, prima ci sarà il gigante, per la libera c'è ancora tempo: voglio battere la Vonn in discesa".

Ore 08.00, la delegazione Corea Nord è arrivata al Sud 

 La delegazione della Corea del Nord, che parteciperà alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi invernali di Pyeongchang, è arrivata in aereo nel primo pomeriggio locale all'aeroporto internazionale di Incheon. A guidarla c'è Kim Yong-nam, "presidente" de facto per il ruolo di capo del cerimoniale. Presente anche Kim Yo-jong, la sorella più giovane del leader nordcoreano Kim Jong-un. E' la prima volta, dal 1948, che un rappresentante della famiglia Kim, fondatrice dello stato nordcoreano, mette piede ufficialmente al Sud.

Le gare della notte

Italia subito protagonista ai Giochi Olimpici Invernali di PyeongChang 2018. Alla Gangneung Ice Arena, gli azzurri del pattinaggio di figura sono scesi sul ghiaccio per la prova del Team Event. Al termine della prima giornata, l'Italia è sesta con 10 punti (a pari merito con Cina e Germania, a una sola lunghezza da Israele), in una gara comandata dal Canada (17), davanti agli Stati Uniti (14) e a Giappone e alla favorita OAR (13), la rappresentanza di atleti russi, che ha pagato a caro prezzo la prestazione negativa di Kolyada. Per gli azzurri buona la prova di Matteo Rizzo, impegnato nel corto maschile, che ha regalato all’Italia sei punti, chiudendo il suo programma al quinto posto con 77.77 punti (40.60 di elementi tecnici e 37.17 per le componenti del programma). Dopo il 19enne della IceLab di Bergamo, Nicole Della Monica e Matteo Guarise hanno rappresentato l’Italia Team tra le coppie di artistico ottenendo 67.62 punti (35.73 di elementi tecnici e 31.89 per le componenti del programma) che valgono il provvisorio settimo posto. Gli azzurri sembrano tagliati fuori per quanto riguarda la zona medaglie, ma potranno sicuramente recuperare qualche posizione già domenica, quando è in programma la seconda giornata di gare del Team Event con il corto femminile e il libero coppie di artistico. 

Sci alpino: Innerhofer vola nella 2^ prova di discesa

Christof Innerhofer è stato il più veloce nella seconda prova cronometrata di discesa libera sulle nevi olimpiche di Jangseong (Corea del Sud). Nonostante la partenza ribassata e un ritardo di circa 30' sulla tabella di marcia a causa del forte vento, l'azzurro ha fatto segnare il miglior crono in 1’18″97, il tutto pur essendo costretto a saltare la parte alta della pista, quella che più si addice alle sue caratteristiche. Dietro a Inner troviamo il norvegese Kjetil Jansrud, che paga un ritardo minimo di appena un centesimo. Terza piazza per lo svizzero Beat Feuz (3° a +0''44), seguito dall’austriaco Matthias Mayer (4° a +0''45). Quinto posto per uno dei grandi favoriti, il norvegese Aksel Lund Svindal, che accusa un gap da Innerhofer di 63 centesimi. Fuori dalla Top 10 gli altri italiani, con Peter Fill e Dominik Paris che hanno dimostrato di non aver ancora trovato la giusta confidenza con la neve coreana: il primo ha chiuso 11°, seguito proprio da Paris. Molto più staccati Matteo Marsaglia (29°), Emanuele Buzzi (36°) e Riccardo Tonetti (50°). 

Slittino, i cugini Fischnaller rispondono presente

Roman Repilov ha messo le cose in chiaro, staccando il miglior tempo nella quinta e sesta prova dello slittino maschile. Il russo ha fermato il cronometro sul 47″797 e 47″954, confermandosi il favorito numero uno per la prova in programma sabato con le prime due manches. L'Italia c'è eccome grazie ai cugini Fischnaller, con Kevin protagonista di un grande quarto crono nella quinta prova (47"918, ad appena +0''017 dal podio provvisorio occupato dal tedesco Felix Loch) e Dominik velocissimo nell'ultima run, dove ha siglato il secondo tempo in 48″136, a 182 centesimi dal russo Repilov. Più in difficoltà invece Emanuel Rieder, che non è andato oltre il 14° e il 19° tempo. Per il podio bisogna fare "quattro manches perfette". Ne è sicuro Dominik Fischnaller, alla vigilia del singolo maschile che apre il programma dello slittino artificiale all'Olympic Sliding Centre di Alpensia, con la prima manche prevista sabato alle 11.10 italiane e la seconda alle 12.55. Vincitore l'anno scorso sulla stessa pista in Coppa del Mondo, Dominik è reduce da 10 giorni di stop a causa di un dolore alla schiena. "Mi sento meglio rispetto ad un paio di settimane fa - ha detto l'azzurro -. Il ghiaccio rispetto all'anno scorso è molto più duro, le temperature si sono abbassate tanto, ma queste condizioni ci piacciono". Bene anche Kevin Fischnaller che è stato costantemente fra i migliori (quarto nella quinta prova e nono nell'ultima). "Gli allenamenti sono andati molto bene, la pista è bella, i materiali sono buoni - ha spiegato Kevin -. Mi piace tanto questo tracciato, spero di ripetermi in gara su questi livelli. Ho già trovato dopo i primi due giorni i materiali adatti, ho le idee chiare". 

Tas, respinto il ricorso dei 45 atleti russi

Il Tribunale arbitrale dello sport ha respinto il ricorso di 45 atleti e due allenatori russi contro la decisione del Cio di estrometterli dai Giochi olimpici di Pyeongchang. Lo ha annunciato il segretario generale del Tas, Matthieu Reeb, in una conferenza stampa al Media press centre di Pyeongchang. Secondo i ricorrenti le valutazioni delle due commissioni speciali erano state effettuate "in modo discriminatorio, arbitrario o sleale". Per gli esperti scientifici nominati dal Tas, invece, "non ci sono prove che le commissioni abbiano esercitato impropriamente la propria discrezione". Tra i ricorrenti che speravano di essere ripescati ai Giochi in extremis spiccano i nomi di Viktor Ahn, campione sudcoreano dello short track naturalizzato russo (tre ori e un bronzo a Sochi 2014), i suoi i suoi compagni di squadra Denis Arapetyan e Vladimir Grigorev, il biathleta Anton Shipulin, il fondista Sergey Ustyugov e la pattinatrice Ksenia Stolbova. Il collegio giudicante del Tas era composto dalla canadese Carol Roberts (presidente), dallo svizzero Bernhard Welten e dall'australiana Zali Steggall. "Accogliamo con favore la decisione del Tribunale arbitrale sportivo, che sostiene la lotta contro il doping e porta chiarezza a tutti gli atleti", ha detto il portavoce del Cio, Mark Adams.

Diplomazie al lavoro: possibile incontro Pence-Kim Yong-nam

Il lavoro diplomatico della Corea del Sud punta all'incontro tra il vicepresidente Usa Mike Pence e Kim Yong-nam, responsabile della delegazione del Nord (di cui fa parte la sorella del leader Kim Yo-jong), "presidente" de facto per il ruolo di capo del cerimoniale, al ricevimento per ospiti illustri voluta del presidente Moon Jae-in, poche ore prima dell'inaugurazione delle Olimpiadi. E' difficile che Pence e Kim non s'incrocino: ci saranno 200 personalità, tra cui una dozzina di leader come il premier nipponico Shinzo Abe. Resta tutto da definire se alla fine l'eventuale colloquio, ipotizzato senza mezzi termini dalla presidenza sudcoreana, possa essere significativo o meno, magari allargato alla sorella del leader. Tuttavia, lo scenario che potrebbe profilarsi a Yongpyeong, luogo scelto per il ricevimento a est di PyeongChang, va contro il proposito annunciato ieri dal ministero degli Esteri nordcoreano secondo cui la delegazione "non ha alcuna intenzione di incontrare gli Usa", ha ricordato l'agenzia Yonhap.

Moguls, al via le qualificazioni

Al via nella notte anche lo sci freestyle con le qualificazioni femminili e maschili delle moguls (gobbe). Tra gli uomini il migliore è stato il favorito canadese Mikael Kingsbury, sette volte vincitore della Coppa del Mondo, che ha fatto segnare il miglior punteggio con 86.07 Dietro di lui ecco il russo Aleksandr Smyshlyaev (83.93) e il kazako Dmitry Reikherd. Qualificati alla gara di sabato anche l’americano Troy Murphy, i due giapponesi Ikuma Horishima e Daichi Hara, l’altro kazako Pavel Kolmakov, il canadese Philippe Marquis, l’australiano Matt Graham e il francese Sascha Theocharis. Tra le donne la migliore è stata la vicecampionessa del mondo francese Perrine Laffront (79.72), che si è messa alle spalle la canadese Andi Naude e l’americana Morgan Schild. 

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