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13 febbraio 2018

Olimpiadi invernali Corea 2018, Arianna Fontana oro nello short track 500 m. E' la sua 6^ medaglia olimpica

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E' la nostra portabandiera a regalare il primo oro all'Italia nei Giochi di PyeongChang. Ha vinto la finale olimpica dei 500 metri dello short track. Successo al fotofinish contro la coreana Minjeong Choi, poi squalificata. Argento alla olandese van Kerkhof, bronzo alla canadese Boutin. L'azzurra: "Un lungo viaggio, ma quant'è bello!"

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Oro. Finalmente oro. Meravigliosamente oro. Arianna Fontana era la più attesa ed è stata un’attesa ripagata dalla gara perfetta in uno sport crudele e ricco di variabili impazzite come lo short track. Questa volta le variabili hanno colpito le sue avversarie e dopo un argento e quattro bronzi, Arianna è prima in una gara Olimpica. Prima nella sua gara: i 500 metri.

Responsabilizzata dalla bandiera italiana che le ha consegnato il Presidente della Repubblica Mattarella. Responsabilizzata dalle medaglie olimpiche già vinte. Sono state solo motivazioni per lei. La sua quarta Olimpiade la promuove definitivamente tra i giganti dello sport italiano di tutti i tempi.

A Torino 2006 Arianna correva per imparare a farsi largo nel mondo dello short track e fece la sua parte nella staffetta che conquistò il bronzo. A 15 anni diventò la più giovane medagliata olimpica della storia tricolore. A Vancouver 2010 correva per una medaglia individuale, in una squadra divisa da feroci polemiche e incompatibilità personali. Arrivò il bronzo nei suoi 500 metri, e lei disse che non aveva nessuno da ringraziare se non se stessa. Tutti impararono ad avere a che fare con il suo carattere diretto e per nulla diplomatico: attaccò duramente allenatori e compagni di squadra. Voleva uno staff adeguato per puntare in alto. La mediocrità non fa parte della sua vita. Ha avuto ragione lei perché la rivoluzione tecnica che scosse il mondo dello short track azzurro l’ha portata a Sochi a vincere un argento e due bronzi.

Arianna poteva accontentarsi di tanta gloria e di una vita che stava procedendo a senso unico verso la felicità. E’ arrivato il matrimonio con l’ex pattinatore Anthony Lobello che l’ha inseguita per le piste di mezzo mondo per convincerla che era la donna della sua vita. C’è riuscito. Ma la voglia di tornare a lottare sul ghiaccio, di fare a sportellate, di fare le pieghe in curva come Valentino Rossi, ha avuto il sopravvento. E c’era quella benedetta medaglia d’oro. Che mancava. Che doveva completare la carriera. Che sarebbe stata una mancanza, ingiustamente una mancanza. Ora non manca più.

Arianna è stata perfetta e non ha lasciato che fosse la fortuna a decidere. E’ andata in testa, le altre dietro ad inseguire e a fare a sportellate tra di loro. Ha imposto il suo ritmo e non l’hanno ripresa più. Solo la coreana Choi c’è riuscita e alla fine è stata dietro solo al fotofinish. Un brivido inutile perché i giudici l’hanno poi squalificata e tolta dall’ordine di arrivo.

Arianna ha ripreso la bandiera italiana per salire sul gradino più alto del podio. Le sue medaglie olimpiche sono ora sei. E c’è anche l’oro. Finalmente oro. Meravigliosamente oro.

"Il viaggio più bello"

"E' stato un lungo viaggio, piu' bello di come lo avevo immaginato": sono le prime parole di Arianna Fontana, dopo l'oro olimpico nello short track 500 metri. "E' un oro che inseguivo da anni, una sensazione stupenda tagliare il traguardo davanti alla coreana in casa sua. Voglio ringraziare Coni, Federazione e la famiglia, penso che a mio padre sia venuto un infarto. Ringrazio mio marito Anthony e tutti quelli che mi hanno sostenuto. Sono contenta, perche' comunque ho battuto la coreana, squalifica o no".

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