Olimpiadi invernali, Michela Moioli: "Ecco il mio amuleto trovato in giardino"

Olimpiadi

"Ho vinto prima di tutto su me stessa", spiega l'azzurra nel giorno del suo rientro ad Alzano Lombardo, "Sentivo di avere qualcosa in più e l'ho dimostrato dall'inizio alla fine". E poi ci svela il segreto sul suo portafortuna vincente...

LA 16^ GIORNATA LIVE

RUSSIA, DOPING NEL CURLING - HIRSCHER RE DI PYEONGCHANG

FOCUS ITALIA: I RISULTATI DEL 18 FEBBRAIO - GLI ATLETI IN GARA IL 19

TUTTI I RISULTATI - IL MEDAGLIERE

Rientro trionfale per Michela Moioli, abbracciata dai suoi tifosi ad Alzano Lombardo dopo la vittoria olimpica di PyeongChang nello snowboardcross. "E' un sogno che si è realizzato, non ho parole, sono emozionatissima" ammette l'azzurra "Da settimane sentivo che questa volta avevo qualcosa in più, provavo le sensazioni giuste. Non mi sarei accontentata di altro, volevo l'oro e l'ho dimostrato anche in finale". Un successo prima di tutto mentale: "Ho vinto su me stessa. Il giorno prima piangevo guardando la gara dei maschi, ero agitatissima. Poi mi son fatta un discorso automotivante e mi sono detta: 'questa volta vinco io sulle mie ansie, sulle mie preoccupazioni, su tutto. E il giorno dopo stavo bene, a ridosso delle finali in seggiovia ho detto al mio allenatore di stare tranquillo, che sarebbe andato tutto bene. Quattro anni fa invece piangevo prima delle finali. Ho lavorato tantissimo con la mia psicologia in questi anni, per arrivare pronta in Corea".

C'è anche un segreto da svelare, ai microfoni di Sky Sport: quello di un portafortuna speciale. "Prima di partire per PyeongChang un giorno scavando nel mio giardino di casa per piantare dei fiori ho trovato un anello con delle pietre tricolori. Mi sono detta: 'questo è un segno'. L'ho indossato tutti i giorni, anche in allenamento. Avevo promesso a me stessa che se avessi vinto l'oro l'avrei lasciato in Corea e così ho fatto: al termine della gara e di tutte le interviste l'ho sotterrato nella neve...".

I più letti