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25 febbraio 2018

Olimpiadi invernali Corea 2018: risultati del 25 febbraio. Bach chiude i Giochi: "Lo sport è ponte di pace"

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Bach chiude le Olimpiadi: "Il dialogo deve continuare". Bjorgen medaglia d'oro storica nella 30 km di fondo, male le italiane. Prestazione negativa del quartetto azzurro formato da Simone Bertazzo, Simone Fontana, Francesco Costa e Lorenzo Bilotti, terz'ultimi nella gara che ha visto un prevedibile trionfo tedesco. Curling donne, oro alla Svezia. Il Cio conferma: Russia alla cerimonia di chiusura senza bandiera. Tutti gli aggiornamenti LIVE, ogni giorno dalle 8, su Sky Sport 24

TUTTI I RISULTATI - IL MEDAGLIERE

Ore 14.15: fine dei Giochi

La fiamma di Olimpia si è spenta nella notte coreana. I 23esimi Giochi olimpici invernali di PyeongChang sono stati chiusi dal presidente del Comitato Olimpico Internazionale Thomas Bach che ha dato appuntamento al 2022 a Pechino. Il numero uno dello sport mondiale si è detto soddisfatto dello svolgimento dei Giochi in Corea del Sud, affermando che sono stati i Giochi dei nuovi orizzonti, ricordando anche il record di Nazioni presenti (ben 92) ringraziando gli atleti per lo spirito sportivo e per il fair play. Bach ha ringraziato personalmente il presidente della Corea del Sud, Moon Jae-in, i volontari e il popolo coreano. "I Giochi di PyeongChang hanno segnato un importante passo in avanti verso la riunificazione, seppur difficile e complicata, della penisola coreana. Significativo è stato l'aver schierato la squadra unificata nel torneo femminile di hockey della Corea con giocatrici della Corea del Nord e della Corea del Sud". A colorare gli spalti sono state anche le cheerleaders della Corea del Nord che hanno supportato, sventolando anche la bandiera della Corea unita, tutti gli atleti coreani. A livello sportivo sono state le Olimpiadi dove la Russia ha gareggiato sotto la bandiera neutrale con i cinque cerchi olimpici sotto l'acronimo OAR a seguito della sospensione del Comitato olimpico russo per le manipolazioni nel sistema antidoping ai Giochi di Sochi 2014. Personaggi simbolo dell'Olimpiade sono stati la norvegese Marit Bjoergen, oggi oro (ottavo olimpico in carriera, 15 medaglie in bacheca) nella 30 chilometri di sci nordico, la sciatrice-snowboardista Ester Ledecka, prima donna ai Giochi capace di vincere nella stessa edizione l'oro in due sport diversi (snowboard/gigante parallelo e sci alpino/supergigante) e Martin Fourcade vincitore di ben tre ori nel biathlon.

Ore 13.50, Bach: "Il dialogo deve continuare"

Cala il sipario sui Giochi di PyeongChang. Il n.1 del Cio, Thomas Bach, dopo aver ringraziato il presidente della Corea del Sud Moon per aver contribuito al successo delle Olimpiadi ha dichiarato chiusa la XXIII edizione della rassegna invernale, caratterizzata dal riavvicinamento tra le due Coree. "Bye Bye PyeongChang" ha detto Bach, dando appuntamento a Pechino 2022. Nel saluto finale, ha ricordato che lo sport ha offerto un "ponte di pace e continuerà a farlo anche quando la fiaccola sarà spenta", augurandosi dunque che il dialogo continui.

Ore 12.30, Arianna Fontana portata in trionfo

Sfila la delegazione italiana alla cerimonia di chiusura dei Giochi e al centro c'è la regina azzurra. Arianna Fontana, con le sue tre medaglie al collo, viene portata in trionfo, sulle spalle di altri azzurri, tra applausi e selfie. In precedenza, avevano fatto il loro ingresso tutti i portabandiera, per schierarsi al centro dello stadio: l'alfiere azzurro è Carolina Kostner.

Ore 12.00, inizia la cerimonia di chiusura

La cerimonia finale delle Olimpiadi invernali di PyeongChang si apre con i fuochi d'artificio di rito.

Ore 11.46, tutto pronto per la cerimonia di chiusura

Le Olimpiadi invernali di PyeongChang si concluderanno con la cerimonia di chiusura, alle 12 italiane, che ospiterà la sfilata delle delegazioni dei Paesi partecipanti. L'Italia ha scelto la sua portabandiera: si tratta di Carolina Kostner.

Ore 10.39, Bach: "Su conferma sanzione hanno pesato due positivi"

"I due casi di doping hanno pesato sulla decisione di confermare la sanzione alla Russia. Se poi saranno in linea con le richieste del Cio e non ci saranno altri casi allora potranno essere reintegrati". Thomas Bach spiega così, durante il bilancio di fine Giochi, la decisione del comitato esecutivo di non revocare il bando alla delegazione di Mosca che sfilerà alla chiusura ancora senza la bandiera ufficiale.

Ore 10.30, Norvegia prima nazione del medagliere olimpico

Con 39 medaglie - 14 ori, 14 argenti e 11 bronzi - la Norvegia è la prima nazione nel medagliere dei Giochi Olimpici di PyeongChang. Seconda è la Germania con 31 medaglie (14 ori, 10 argenti e sette bronzi), terzo il Canada con 29 (11 ori, otto argenti e 10 bronzi). Un testa a testa nella giornata conclusiva, con i tedeschi protagonisti del sorpasso grazie all'oro nel bob a 4: a pochi secondi dalla conclusione della finale di hockey erano virtualmente vincitori assoluti nel medagliere, ma la rimonta dei russi sul ghiaccio e l'oro della Bjoergen nel fondo ha di nuovo cambiato il vertice, con il controsorpasso dei norvegesi. Quarti gli Stati Uniti, che hanno vinto 23 medaglie (nove ori, otto argenti e sei bronzi). I russi senza bandiera sono giunti tredicesimi con due ori, sei argenti e nove bronzi, una posizione dietro all'Italia che ha tre ori, due argenti e cinque bronzi. I padroni di casa della Corea, infine, hanno conquistato 17 medaglie (cinque ori, otto argenti e quattro bronzi).

Ore 09.41: Bach: "Grandi Olimpiadi, per il messaggio delle Coree oltre lo sport"

"Siamo felici di queste Olimpiadi, sono state un successo sul piano dell'organizzazione e dei risultati. Ma da qui è partito un messaggio importante che va oltre lo sport: la sfilata comune delle due Coree, il team misto di hockey, si è riaperto un dialogo attraverso lo sport. Ora tocca ai politici fare il resto". Thomas Bach fa un bilancio più che positivo dei Giochi di PyeongChang che si chiudono oggi: il presidente del Cio si è soffermato sul "valore simbolico e sulle emozioni" che questa edizione ha trasmesso proprio per il riavvicinamento tra il Sud e il Nord. Bach andrà in visita in Corea del Nord, quanto invece alla possibilità di vedere di nuovo i paesi sfilare insieme ai Giochi estivi di Tokyo ha detto: "E' presto per dirlo, mancano due anni e mezzo. Ma il Cio continuerà la strada del dialogo anche dopo la fine di queste Olimpiadi".

Ore 08.37, sci di fondo: oro storico Bjorgen

Marit Bjorgen entra nella leggenda del fondo e dello sport. Per lei si tratta della quinta medaglia in Corea dopo l'oro nella staffetta 4x5, l'argento nello skiathlon, e due bronzi nella 10 chilometri e nella Team sprint. Con questo successo raggiunge quota 15 medaglie in carriera (otto ori, quattro argenti e tre bronzi) e diventa la terza atleta più medagliata di sempre alle Olimpiadi dopo il nuotatore statunitense Michael Pheps e la ginnasta russa Larisa Latynina. Argento per la finlandese Krista Parmakoski. Completa il podio la svedese Stina Nilsson. La migliore delle italiane, Elisa Brocard, è ventisettesima a 11:15, mentre Anna Comarella chiude trentaquattresima a 13:31, davanti a Sara Pellegrini a 13:49. Completa la prova in quarantunesima piazza Lucia Scardoni.

Ore 08.07, Roda: "Alcune discipline non hanno funzionato, ma siamo soddisfatti"

"Le Olimpiadi invernali del 2026 sono facili da raggiungere, c'è la volontà di riportarle in un ambiente alpino. Bene la candidatura di Milano, ma personalmente coinvolgerei anche il Triveneto dove ci sono
già molte strutture idonee a ospitare le gare. E' il Coni che dovrà tirare le fila". Lo ha detto il presidente della Fisi, Flavio Roda, intervenendo a Casa Italia per fare un bilancio sui Giochi di PyeongChang. Parlando delle infrastrutture ha aggiunto: "Le piste di slittino sono un problema da risolvere. L'idea è di di sistemare cinque curve della pista di Cortina per gli allenamenti. Abbiamo fatto di tutto e di più per la squadra maschile di sci. E' stato fatto un lavoro enorme e non abbiamo risparmiato su niente. Non ho rimpianti ma non siamo stati performanti come l'anno scorso, dopo quattro anni di grandi risultati in Corea non abbiamo concretizzato. L'Olimpiade - ha aggiunto - ci lascia complessivamente abbastanza soddisfatti. Il merito è degli atleti che sono riusciti a vincere delle medaglie. Abbiamo conquistato due ori che da alcune edizioni non si vincevano. L'obiettivo era di 6-10 medaglie. In discesa libera maschile la davo per certa. C'erano anche altre possibilità, dallo slittino al gigante parallelo di snowboard. Poi ci sono settori che non hanno funzionato come il salto sugli sci, lo sci di fondo femminile, lo skeleton, alcune specialità dello snowboard dove non abbiamo atleti, il bob".

Ore 08.00, hockey maschile: oro per l'OAR

Battendo 4-3 la Germania all'overtime, la squadra dei russi senza bandiera ha vinto la medaglia d'oro nel torneo di hockey ai Giochi Olimpici di PyeongChang. In finale hanno segnato Vyacheslav Voinov, Nikita Gusev (2) e Kirill Kaprizov (golden gol) per i russi, Felix Schutz, Dominik Kahun e Jonas Muller per i tedeschi. Emozionante il terzo tempo con il vantaggio russo, la rimonta tedesca e il pareggio a 50 secondi dallo scadere. Bronzo al Canada che ha sconfitto 6-4 la Repubblica Ceca nella 'finalina'. Per la Russia si tratta del secondo oro in queste Olimpiadi invernali.

Le gare della notte

Ultima notte olimpica ai Giochi di PyeongChang, dove si è disputata la finale di bob a 4 e si è assegnato l'oro nel curling femminile. Il tutto in attesa della cerimonia di chiusura.

Bob a 4 uomini: oro tedesco, delude l'Italia

La Germania si prende tutto o quasi nel bob a 4 maschile. Il tedesco Francesco Friedrich, dopo aver vinto a pari merito con Justin Kripps nel bob a 2, si è confermato anche nel bob a 4  insieme ai compagni Candy Bauer, Martin Grothkopp e Thorsten Margis, riuscendo a gestire il buon vantaggio accumulato nelle manche precedenti. Seconda piazza ex aequo a 53 centesimi dai vincitori per un altro equipaggio tedesco, quello guidato da Nico Walther e per i padroni di casa della Corea del Sud (Won Yunjong, Jun Junglin, Seo Youngwoo e Kim Donghyun), che hanno fatto impazzire il pubblico presente centrando un insperato argento. Grande delusione per i campioni del mondo in carica e detentori della Coppa del Mondo, i tedeschi Johannes Lochner, Christian Poser, Christopher Weber e Christian Rasp che non sono andati oltre l’ottavo posto a 1″26 dai connazionali. Ha fatto anche peggio l'equipaggio italiano: Simone Bertazzo, Simone Fontana, Francesco Costa e Lorenzo Bilotti hanno chiuso al 27° posto, riuscendo solo nella poco onorabile impresa di non chiudere in ultima piazza e lasciandosi alle spalle le sole Croazia e Romania. 

Curling donne, oro alla Svezia

Nessuna sorpresa nella finale di curling femminile, dove la Svezia porta a casa l'atteso oro battendo 8-3 la Corea del Sud. Dopo il vantaggio nel primo end delle padrone di casa, trascinate da un pubblico molto caloroso, la Svezia è salita in cattedra grazie al fenomeno Anna Hasselborg e con un parziale di 4-0 fra il terzo e il quinto end ha ribaltato il risultato. E' stata ancora la Hasselborg nel settimo end a chiudere i conti con altri tre punti, che hanno portato lo score finale sull'8-3. La Svezia entra nella storia del curling e delle Olimpiadi grazie al terzo oro consecutivo ai Giochi. Per la Corea, un argento che vale quasi quanto un trionfo, visto il valore delle avversarie. 

Ledecka: "Il mio doping? La cioccolata

Dice di non essere un modello "sono troppo matta", mangia tanta cioccolata "è il mio doping", ma il suo segreto è che sciare o stare sulla tavola "mi diverte troppo". Ester Ledecka saluta i Giochi di PyeongChang da vera regina, ma anche da anti star: la 22enne ceca ha realizzato un'impresa unica, vincendo i titoli olimpici nello sci alpino e nello snowboard. Suo fratello le disegna le tute che la ritraggono come una super eroina e suo padre, cantante di fama, è pronto a dedicarle una canzone. "Tornavo al villaggio dopo la cerimonia delle medaglie - ha raccontato la campionessa - e una ragazza coreana in macchina ha messo una canzone di mio padre: è stato un momento davvero speciale". Sul suo essere divisa tra snowboard e sci, la Ledecka scherza dicendo che quando fa uno si sente più l'altro e viceversa. E ora per la più eclettica atleta di questi Giochi si apre anche la prospettiva delle Olimpiadi estive di Tokyo nel surf. "Un po' mi sono allenata, ma avrei bisogno di una accelerata" dice ridendo. In questi quindici giorni i suoi follower sui social hanno avuto un'impennata: "Sono contenta che tanta gente mi segua, ma le persone più importanti sono nella mia squadra, senza di loro mai avrei potuto raggiungere questi obiettivi". Il segreto comunque per la campionessa di Praga è divertirsi in gara: "Credo sia proprio un vantaggio questo, finché mi diverto tutto è molto speciale. Sono felice per le medaglie vinte, ma la cosa più importante è che mi sto divertendo, che sono felice della mia vita e sono circondata da persone che amo. Io un modello? Meglio di no, sono troppo matta". A PyeongChang ha lasciato il segno, e lo ammette "ho coronato il sogno di bambina".

Brignone: "Ho ancora molti sogni"

Federica Brignone, bronzo nel gigante femminile saluta i suoi tifosi attraverso un tweet di ringraziamento: "Uno dei miei sogni si è avverato, ma non è finita, ne ho ancora molti altri di sogni! - ha spiegato l'azzurra su Twitter -. Grazie a tutti quelli che mi hanno aiutata per raggiungere questo risultato, a quelli che si sono alzati di notte per fare il tifo e soprattutto a quelli che ci hanno sempre creduto!".

Cio: Russia sfilerà senza bandiera nella cerimonia di chiusura

La Russia non sfilerà con la propria bandiera alla cerimonia di chiusura dei Giochi di PyeongChang. Il Cio ha infatti confermato il divieto alla delegazione di Mosca, che, a causa dello scandalo doping, ha gareggiato a queste Olimpiadi sotto l'insegna Oar (Olympic athlets from Russia). Il voto del comitato esecutivo è arrivato a poche ore dalla cerimonia conclusiva. Il Comitato olimpico aveva lasciato aperto uno spiraglio, ma due atleti russi sono risultati positivi ai controlli antidoping durante i Giochi.

Ivanka Trump alla gara di bob a 4

Ivanka Trump è andata a fare il tifo per gli equipaggi Usa alla finale del bob a 4. La figlia del presidente americano, che rappresenterà gli Stati Uniti nella cerimonia di chiusura, ha visitato l'Olympic Sliding Center a PyeongChang per assistere a una delle ultime gare olimpiche in programma: Ivanka, con la divisa del team a stelle e strisce e occhiali da sole, ha applaudito le squadre statunitensi, che però hanno chiuso molto distanti dal podio. Imponente il servizio di sicurezza per la figlia di Donald Trump: ieri Ivanka aveva già assistito alle finali del big air di snowboard e alla partita di curling a Gangneung.

Cerimonia chiusura: arrivata la delegazione nordcoreana

La delegazione nordcoreana di alto livello è giunta al Sud dal varco di confine di Paju intorno alle 9:53 locali (1:53 in Italia) per partecipare alla cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di PyeongChang. La guida Kim Yong-chol, generale ex capo dei servizi segreti militari e ora tra i vice presidenti del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori con la direzione del Dipartimento che cura i rapporti con Seul: è ritenuto la mente dell'affondamento del 2010 della corvetta Cheonan, costato la vita a 46 marinai sudcoreani. Un gruppo di parlamentari conservatori e di familiari delle vittime della Cheonan, riporta l'agenzia Yonhap, ha tentato di bloccare la delegazione del Nord diretta all'ufficio immigrazione e controlli di Paju. Il governo di Seul ha spiegato di aver accettato la visita di Kim, malgrado la forte avversità dell'opinione pubblica, sulla convinzione che possa contribuire a migliorare i rapporti tra le due Coree in vista dell'auspicato dialogo per riportare la pace duratura nella penisola. La delegazione, che include diversi funzionari che seguono i dossier nucleare e diplomatico con gli Usa, si fermerà per tre giorni con le aspettative, secondo Seul, di poter definire soluzioni possibili allo stallo intercoreano. Kim dovrebbe incontrare il presidente Moon Jae-in e figure di peso come il ministro dell'Unificazione Cho Myoung-gyon e Suh Hoon, capo dell'intelligence. La missione coincide con la visita per la cerimonia olimpica finale di Ivanka Trump, first daughter del presidente Usa Donald Trump, rilanciando l'ipotesi di un suo incontro con il generale Kim, allo stato "improbabile" dopo le nuove sanzioni Usa contro il Nord.

Coree congiunte, Gangwon vuole Giochi Asiatici 2021

La provincia sudcoreana di Gangwon, che sta ospitando le Olimpiadi invernali di PyeongChang, punta al raddoppio con un'edizione congiunta dei Giochi asiatici invernali del 2021 da preparare insieme alla Corea del Nord. E' quanto ha detto il governatore Choi Munsun, osservando che il periodo pluriennale di preparazione migliorerebbe in modo significativo le relazioni tra i due Paesi. Funzionari della provincia, secondo i media locali, hanno poi rilevato che i costi sarebbero molto contenuti, dato che si utilizzerebbero le strutture realizzate per le attuali Olimpiadi, mentre il Nord potrebbe mettere a disposizione il Masik ski resort dove ci sono stati gli allenamenti pre Giochi degli atleti dei due Paesi. Gangwon non ha presentato finora alcuna candidatura per il 2021 e non è ancora chiaro il supporto indispensabile da parte del governo di Seul a causa degli sforzi internazionali per aumentare pressione e sanzioni sulla Corea del Nord contro i suoi programmi nucleari e missilistici.

PyeongChang 2018: tutti i video

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