Olimpiadi, a Tokyo non ci sarà il pubblico

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Nessuno spettatore sarà ammesso durante i Giochi olimpici che si terranno a Tokyo. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo che si è riunito oggi, composto dal presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, dalla presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto e dalla governatrice Yuriko Koike, assieme alla ministra per lo Sport Tamayo Marukawa

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Le Olimpiadi di Tokyo 2020 si svolgeranno senza pubblico. Lo annunciato il ministro con delega ai Giochi Olimpici, Tamayo Marukawa. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo che si è riunito oggi, composto dal presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, dalla presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto e dalla governatrice Yuriko Koike, assieme alla ministra per lo Sport Tamayo Marukawa.

Il comunicato del Cio: "Sicurezza prima di tutto"

"Non ci saranno spettatori negli impianti di Tokyo durante i Giochi Olimpici". Anche il Cio, con un comunicato, conferma la decisione annunciata dal governo giapponese, e che è stata presa, fa sapere l'ente che governa lo sport mondiale, in una riunione a cui hanno preso parte, oltre al Cio, il governo giapponese, quello dell'area metropolitana di Tokyo, il comitato organizzatore dei Giochi e il comitato internazionale paralimpico (Ipc). Dopo aver ricordato che lo stato di emergenza a Tokyo e nelle prefetture vicine è stato prolungato ben oltre la fine dei Giochi, il Cio sottolinea assieme all'Ipc che, "rispettando questa decisione, la supporta nell'interesse di Giochi che siano sicuri per tutti". "Allo stesso tempo, le cinque parti in causa - è scritto ancora nella nota - esprimono il loro profondo dispiacere nei confronti degli atleti e degli spettatori per questa misura che è stata presa per le ragioni di cui sopra". 

Le eccezioni: baseball, softball, calcio e ciclismo su pista

Alle Olimpiadi sarà consentita la presenza di pubblico solo nelle località lontane da Tokyo. Ammessi gli spettatori (di giorno, niente sessioni serali) soltanto a:

  • Fukushima: baseball + softball
  • Miyagi e Ibaraki: calcio
  • Shizuoka: ciclismo su pista (a Izu, città a 150 km da Tokyo) + gara su strada e cronometro (a 99 km da Tokyo)

Per Sapporo e Hokkaido (calcio, maratona e marcia), decideranno in seguito.

Le scuse del presidente giapponese Hoshimoto

Il presidente giapponese Hoshimoto ha commentato: "E' un peccato che i Giochi si svolgano con queste limitazioni, chiedo scusa a chi aveva acquistato i biglietti".

Il primo ministro giapponese Suga: "Dobbiamo rafforzare le nostre contromisure"

Lo stato di emergenza entrerà in vigore il 12 luglio e resterà fino al 22 agosto. Bar e ristoranti non potranno servire alcolici e dovranno chiudere entro le 20:00. In Giappone si è a lungo discusso se posticipare o addirittura cancellare le Olimpiadi a causa dell'aumento dei casi Covid. Alla fine è giunta del decisione del governo: "Prendendo in considerazione l'effetto delle varianti del coronavirus e per non lasciare che i contagi si diffondano nuovamente nel resto del Paese, dobbiamo rafforzare le nostre contromisure", ha spiegato il primo ministro, Yoshihide Suga.

Malagò: "Stato emergenza Giochi segno serietà Giappone"

Il presidente del Coni Giovanni Malagò: "E' arrivata la notizia dello stato d'emergenza in Giappone per tutta la durata delle Olimpiadi. Credo questo sia un segno di garanzia e serietà di questo popolo, che ha deciso di ospitare comunque i Giochi con decine di migliaia di persone accreditate".