Olimpiadi: l'iraniano Foroughi, oro a Tokyo, accusato di essere un terrorista

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Scoppia un vero e proprio caso diplomatico all'Olimpiade di Tokyo: al centro delle polemiche la figura di Javad Foroughi, recentissima medaglia d'oro nella pistola 10 metri, apertamente accusato dai sudcoreani di essere un terrorista perché inquadrato, sebbene come infermiere, in un gruppo finito nella blacklist del governo Usa. Il Cio: "Se avete delle prove fornitele, siamo qui"

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"Se hanno delle prove per dimostrare che Javad Foroughi sia un terrorista ce le facciano avere: noi siamo qui". A rispedire al mittente, in attesa di un’eventuale ulteriore replica, le accuse dei tiratori sudcoreani contro l’iraniano recentissima medaglia d’oro di Tokyo nella pistola 10 metri è il portavoce del Cio Mark Adams, che prova in questo modo a spegnere quello che sta diventando un vero caso diplomatico. QUesto perché, subito dopo la vittoria di Foroughi i suoi avversari in finale l’hanno apertamente accusato di essere "un terrorista" perché, nel suo passato, ha fatto parte del Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica, un'organizzazione che da due anni è finita nella “blacklist” dei gruppi terroristici stilata dagli Stati Uniti. Con conseguente alzata di scudi sui social, dove sono comparse petizioni per ritirare la medaglia dell’iraniano. 

Foroughi impegnato nella finale della prova pistola 10 metri - ©Getty

Chi è Foroughi, un infermiere inquadrato nel corpo dei Guardiani della Rivoluzione

L'olimpionico, quest'anno già primo in Coppa del Mondo a New Delhi ed Osijek, ufficialmente svolge la professione di infermiere ed è stato definito dal giornale del suo paese Javan, "una medaglia inaspettata, vinta da un infermiere dei Guardiani che è allo stesso tempo difensore della salute e del santuario". Questo perché il tiratore è inquadrato nel corpo dei Guardiani della Rivoluzione, anche se in qualità di infermiere. Ed è proprio mentre serviva la patria iraniana in un ospedale in Siria che, nel 2013, Foroughi ha cominciato a sparare con la pistola, "cosa che prima non avevo mai fatto", ha raccontato. Sul podio di Tokyo, dopo essersi messi al collo la medaglia ha fatto il saluto militare. La vicenda ha provocato polemiche che non si placano e per questo è dovuto intervenire il Cio, soprattutto dopo che il sudcoreano Jin Jongoh, 15/o nella stessa gara, si è chiesto "come puo' un terrorista vincere l'oro? Questa è la cosa più assurda e ridicola". Anche varie associazioni sono intervenute a sostegno di questa tesi, ma per ora, a parte Adams, non ci sono state altre reazioni, e tanto meno commenti da parte del comitato olimpico dell'Iran.

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