Olimpiadi, Paltrinieri: "Sono stato un guerriero, medaglie vogliono dire tanto". VIDEO

tokyo 2020

Dopo il bronzo nella 10km di fondo le sue parole a Sky Sport: "Non sono super Greg, ma sono orgoglioso di essere un guerriero. Tutto sembrava andare nel verso sbagliato, ma abbiamo reagito. Queste medaglie dicono tanto. Tamberi numero uno. Parigi 2024? Non c'è nulla meglio delle Olimpiadi, fosse per me ne farei mille"

PALTRINIERI GUERRIERO, BRONZO NELLA 10KM DI FONDO

Chiamatelo guerriero. Bronzo nella 10km di fondo. Argento negli 800 stile libero. Tutto dopo un avvicinamento durissimo ai Giochi: "Sono contentissimo - dice Gregorio Paltrinieri a Sky Sport -, i momenti precedenti a Tokyo sono stati complicati e non pensavo di essere qui a fare questa intervista con due medaglie al collo. Ho sempre lottato e ci ho sempre più creduto. Super Greg? No, non sono super, ma sono orgoglioso di essere un guerriero. Per me è questo il vero spirito sportivo, ed è quello che ho sempre invidiato ai grandi campioni, quelli che nei momenti facili vincono, ma nelle difficoltà non si tirano mai indietro. L'ho sempre ammirato e spero ci sia anche in me un po' di tutto questo". E ancora su Tokyo 2020 e le sue gare: "Queste medaglie vogliono dire tanto, tutto sembrava andare nel verso sbagliato - prosegue lui -. Devo ringraziare tutti quelli che mi sono stati vicino perché non è solo merito mio. Ho rischiato di mollare di testa, ma con la mia squadra abbiamo creato un bel clima e io ho creduto in me stesso. Sono venuto qui e me la sono giocata, giocarmela era il mio sogno. Certo, non posso essere soddisfatto di una gara fatta male, da qualche prova di queste Olimpiadi ne sono uscito deluso, ma il giorno dopo c'è sempre una nuova possibilità. Le gare le ho approcciate una per una pensando sempre al momento".

Il gruppo azzurro

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Italia da record, sempre a medaglia. E sono 40!

La spedizione italiana sta andando fortissimo, ed è a quota 35 medaglie: "C'è un grande gruppo italiano. Il bello delle Olimpiadi è conoscersi e farsi forza a vicenda. Tamberi? Sono troppo contento, con lui c'è tanta stima e tanto affetto. Mi era dispiaciuto per quanto successo a Rio (l'infortunio a un mese dai Giochi, ndr) e non ci conoscevamo nemmeno. Ora siamo grandi amici. Se lo meritava, punto e basta. E non era una cosa facile. La forza che ci ha messo è ineguagliabile. Nulla è paragonabile a quello che ha passato lui. È veramente il numero uno".

Un giorno portabandiera?

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Jacobs portabandiera alla Cerimonia di chiusura

Jacobs sarà il portabandiera azzurro alla cerimonia di chiusura: "Portabandiera? Sarebbe incredibile, sicuramente mi piacerebbe. Tra l'altro io non ho mai fatto nessuna cerimonia, sarebbe la prima volta. C'è tempo, Parigi è lontanissima, ma sarebbe comunque una delle cose più belle che possa capitare ad un atleta, cioè essere il portavoce di un gruppo fortissimo".

Parigi 2024

E proprio su Parigi: "Ci sarò? La conferma non la do (ride, ndr). Tutto può cambiare da un giorno all'altro, ma dico anche che l'Olimpiade è più bella di qualsiasi altra cosa, ne farei altre mille. Quindi la volontà c'è. Io fonte di ispirazione? Da piccolo seguivo i grandi campioni e volevo imparare da loro. Se mi dite che sono un esempio sono felice. Ci siamo divertiti a questi Giochi, Covid permettendo. Ho visto tante belle cose. Siamo una bella nazionale, siamo uno spirito unito e unico".

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