Milano-Cortina, follia Svezia: Andersson rompe lo sci e cade, poi la rimonta d'argento
STAFFETTA FONDOLe svedesi passano da una possibile debacle storica a una rimonta impossibile: è successo di tutto nella staffetta femminile. La seconda staffettista cade, si ribalta e rompe lo sci ed è costretta a fare diversi metri con uno sci solo. Al cambio la fuoriclasse Karlsson, terza staffettista, parte con 53 secondi di ritardo dal podio e recupera secondi su secondi, e nell’ultima frazione la Svezia conquista l’argento. Cosa è successo
L’Olimpiade di Milano-Cortina continua a regalarci storie incredibili, al limite del clamoroso. Questa volta è la staffetta femminile di sci di fondo. La Svezia, una delle favorite, dopo la prima frazione di Linn Svahn è in testa: al primo cambio ecco Ebba Andersson. Le svedesi sembrano poter conquistare l’oro, ma proprio la Andersson cade rovinosamente, facendo anche una capovolta: lo sci si rompe e la staffettista perde tempo prezioso, dovendo percorrere diversi metri con uno sci solo, ritardo che aumenta anche per la caduta dello skiman. Al cambio la terza frazionista, la fuoriclasse Frida Karlsson (che era a caccia di 4 ori in questi Giochi) parte con 53 secondi di ritardo dal terzo posto e 1.18 dal primo, e comincia una clamorosa rimonta che porta le svedesi all’ultimo cambio a una decina di secondi dall’Italia che era al momento terza. Nell’ultima frazione Jonna Sundling completa una rimonta pazzesca superando anche la Finlandia e conquistando un argento comunque spettacolare, a 50 secondi circa dalle norvegesi campionesse olimpiche
Cosa è successo: la ricostruzione
Nel tratto in discesa Ebba Andersson ha perso il controllo ed è caduta in avanti ribaltandosi. Nell’impatto, l’attacco dello sci destro si è completamente rotto e la fondista svedese ha dovuto faticare non poco prima per non cadere nel tratto finale della discesa, poi per proseguire per diversi metri con uno sci solo. Come se non bastasse, ad aumentare le difficoltà svedesi ci ha pensato anche la caduta dello skiman che era accorso per cambiare lo sci alla Andersson. Per fortuna, per le svedesi, c’è stato il lieto fine