Rugby, 6 Nazioni 2022: numeri e statistiche dopo le prime due giornate

l'analisi
©LaPresse

Francia e Inghilterra hanno rispettivamente miglior attacco e miglior difesa. Jaminet e Smith sono i top scorer, mentre il metaman resta Villiere. Per l’Italia primeggiano per placcaggi e touche Lamaro e Ruzza

Settimana di sosta del torneo Sei Nazioni che vede la Francia avanti, unica ancora imbattuta e principale candidata alla vittoria finale dell’edizione 2022. Nell’attesa di vedere se gli uomini di Galthié, attesi alla prima trasferta ad Edimburgo, continueranno il proprio stato di forma, di capire come andrà la classica tra Inghilterra e Galles, e come reagiranno gli Azzurri a Dublino contro l’Irlanda, andiamo a dare un po’ i numeri delle prime due giornate.

Il miglior attacco

approfondimento

6 Nazioni Under 20 Brunello: "Grande entusiasmo"

67 - Sono i punti marcati dalla Francia, miglior attacco del torneo con sette mete di cui 3 di Gabin Villiere (metaman della kermesse ad oggi), che però salterà per un problema fisico la prossima sfida di Murrayfield e le altre arrivate da Penaud, Jelonch, Dupont e Baille.

Il miglior marcatore

Con 30 punti è Melvyn Jaminet, otto calci piazzati e tre trasformazioni; lo stesso numero dell’inglese Marcus Smith, che ha calciato quattro volte tra i pali sia per punizioni che dopo una meta albionica ed ha schiacciato oltre la linea in due occasioni contro Scozia e Italia.

La miglior difesa

Inghilterra che, grazie al clean sheet ottenuto con l’Italia risulta la miglior difesa con i 20 punti subiti nel match contro la Scozia.

Maratoneti e recordman

La performance contro l’Italia è valsa all’estremo Freddie Steward la cima del podio dei metri fatti sinora, 249 in totale, mentre entrando dalla panchina il mediano di mischia Ben Youngs ha conquistato la presenza numero 114, raggiungendo in cima alla classifica dei giocatori inglesi di tutti i tempi la leggenda Jason Leonard.

I numeri dell'Italia

approfondimento

Sei Nazioni, quello 0 che fa male all'Italia

Nell’Italia svetta, nel vero senso del termine, Federico Ruzza, migliore per conquista in touche con 15 lanci conquistati, mentre 41 sono i placcaggi di Michele Lamaro nel torneo, un dato quest’ultimo che vede tra i protagonisti assoluti lo scozzese Hamish Watson che contro il Galles, con il suo 17/17, è arrivato ad un totale di 180 placcaggi consecutivi completati senza errori nel Sei Nazioni. I numeri negativi per gli Azzurri sono naturalmente l’11, le volte che l’Italia è entrata nei ventidue avversari, e lo 0, cioè i punti ottenuti. Numero quest’ultimo che, però, diventa positivo in campo under 20, dove oltre alla prima vittoria di sempre i ragazzi di Massimo Brunello a Treviso venerdì scorso hanno anche imposto il primo risultato negativo senza punti a favore ai campioni in carica inglesi.

La meta più veloce

Il big match attesissimo dell’ultimo fine settimana, tra Francia e Irlanda, non ha certamente deluso le aspettative e offerto uno spettacolo unico per intensità e aggressività. I 67 secondi della prima marcatura di Dupont rappresentano la meta più veloce mai concessa dall’Irlanda, pressoché condannata già dopo il primo tempo nonostante l’ottima rimonta della ripresa. Il perché sta ancora una volta nelle statistiche. La prima frazione è, infatti, terminata 19-7 con 12 punti di vantaggio francese, una differenza tale (o maggiore) che in 89 casi su 90 complessivi nei precedenti test internazionali ha sempre garantito la vittoria finale ai transalpini. Unica eccezione nel 2019 contro il Galles quando avanti 16-0 dopo i primi quaranta minuti di gioco, i “Galletti” si fecero rimontare con la meta di Williams e la doppietta di North per il 19-24 finale. Protagonisti delle due squadre il terza centro Aldritt, miglior portatore di palla con 30 carries, e il mediano Gibson-Park che ha effettuato un totale di 149 passaggi.

L'evoluzione del gioco

Dulcis in fundo, un ultimo dato legato al torneo sino a questo momento, che testimonia oltremodo una significativa e ulteriore evoluzione verso cui sta sempre più andando il gioco del rugby. Sempre più spesso situazioni di attacco vengono innescate da palle recuperate e in particolare, più che il breakdown, sta diventando fondamentale l’azione di placcaggio, spesso raddoppiato con un giocatore che va basso ad impedire l’avanzamento dell’avversario e un secondo compagno alto a “rubare” l’ovale. Sono finora ben 21 i palloni recuperati nati da situazioni del genere e spesso, si guardi ad esempio alla meta di Ringrose nella prima sfida tra Irlanda e Galles dopo il recupero di Porter, all’origine proprio di cinque o sette punti pesanti.