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Italia-Scozia al Sei Nazioni in tv e streaming: dove vedere il match

Rugby

La squadra di Gonzalo Quesada è pronta a iniziare il torneo all’Olimpico, dopo un positivo mese di novembre. Lamaro e compagni vogliono partite con il piede giusto contro l’avversario con cui l’Italia ha vinto più volte nella manifestazione. Italia-Scozia sarà live e in esclusiva alle 15.10 di sabato 7 febbraio su Sky Sport Uno e NOW (pre partita dalle 14.30)

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Italrugby è il momento. Lo start del Sei Nazioni 2026 è fissato: sabato 7 febbraio, con calcio d’inizio alle 15.10 allo Stadio Olimpico di Roma (diretta su Sky Sport Uno e in streaming su NOW, pre partita dalle 14.30), gli Azzurri di Gonzalo Quesada compiranno il primo passo del loro cammino intenso. Da affrontare ci sarà quella Scozia che è l’avversario con cui l’Italia ha sempre avuto “più confidenza” nella rassegna, in termini di numeri positivi: 8 infatti le affermazioni azzurre, a fronte delle 18 vittorie scozzesi.

Italia con tante assenze

Essere competitivi, giocarsela alla pari e provare a vincere. L’Italia non si vuole nascondere, anche perché lo scorso mese di novembre ha fotografato una squadra capace di battere Australia e Cile e di offrire una solida prova contro i campioni del mondo del Sudafrica, a differenza di una Scozia che è incappata in due pesanti ko, contro Nuova Zelanda e Argentina, non tanto per le dimensioni, quanto per gli sviluppi e gli strascichi mentali che hanno lasciato mettendo in dubbio anche la posizione del ct della Nazionale del Cardo, Gregor Townsend. Andare oltre le assenze mostrando la propria solidità, la propria identità e delle strutture di gioco ormai consolidate. Lo staff tecnico dovrà fare i conti con i forfait di elementi del calibro di Capuozzo, Allan, Page-Relo, Riccioni, Lucchesi, Trulla, Vintcent, Negri, Todaro e dell’assente dell’ultim’ora Varney: una lista lunghissima, alla quale però la squadra e lo staff tecnico hanno voluto “rispondere” non prendendosi alibi e volendo ribadire l’importanza dell’unità di un gruppo capace di proporre gioco e di mettere in difficoltà chiunque negli ultimi due anni. In casa scozzese la grande attenzione sarà inevitabilmente rivolta su Finn Russell. Il numero 10 che se “in giornata”, sa accendersi e generare volumi di gioco e soluzioni clamorose, è il fulcro offensivo dei Braveheart, ma se così non fosse potrebbe rivelarsi un “boomerang” clamoroso per Townsend e i suoi.

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La formazione dell'Italia

L’Italia sceglie il duttile Marin nello slot di estremo, stante le assenze di Capuozzo e Allan, in un reparto trequarti ormai consolidato con Lynagh e Ioane sulle ali, la coppia Menoncello-Brex al centro, Paolo Garbisi all’apertura e la novità Alessandro Fusco da mediano di mischia, in virtù delle assenze di Page Relo e di Varney e del ballottaggio vinto con Alessandro Garbisi. Fra gli avanti, presenti i fratelli Cannone: Lorenzo in terza linea da numero 8, con Zuliani e capitan Lamaro schierati insieme da flanker, Niccolò in seconda linea assieme al solidissimo Zambonin, in prima linea a proposito nessuna sorpresa con il trio Fischetti-Nicotera-Ferrari. A disposizione una panchina con 5 avanti e 3 trequarti, quasi una scelta inattesa per Quesada che di solito preferisce 6 avanti e 2 trequarti: Di Bartolomeo, Spagnolo e Hasa per le prime linee, l’espertissimo Ruzza e Favretto per seconde e terze e poi il trio di uomini veloci con Alessandro Garbisi e Giacomo da Re e Lorenzo Pani che avranno la possibilità di ricoprire più ruolo a gara in corso fra i trequarti.

 

15 Leonardo Marin, 14 Louis Lynagh, 13 Juan Ignacio Brex, 12 Tommaso Menoncello, 11 Monty Ioane, 10 Paolo Garbisi, 9 Alessandro Fusco, 8 Lorenzo Cannone, 7 Manuel Zuliani, 6 Michele Lamaro (capitano), 5 Andrea Zambonin, 4 Niccolò Cannone, 3 Simone Ferrari, 2 Giacomo Nicotera, 1 Danilo Fischetti

A disposizione

16 Tommaso Di Bartolomeo, 17 Mirco Spagnolo, 18 Muhamed Hasa, 19 Federico Ruzza, 20 Marco Favretto, 21 Alessandro Garbisi, 22 Giacomo Da Re, 23 Lorenzo Pani

La formazione della Scozia

La Scozia invece, capitanata da Tuipulotu, che al centro farà coppia con Huw Jones, in un binomio molto atteso alla sfida con Menoncello e Brex, sceglie un triangolo allargato con Jordan estremo, preferito a Blair Kinghorn, e Steyn e Dobie sulle ali, non schierando il metaman Duhan van der Merwe e mandando Darcy Graham in panchina, mentre in cabina di regia vi saranno Ben White e soprattutto Finn Russell.

Due esclusioni, quelle di Kinghorn e van der Merwe che hanno occupato diverse colonne sui principali quotidiani britannici che parlano di “scelte shock” da parte di Townsend. Fra gli avanti Schoeman, Ashman e Zander Fagerson formeranno la prima linea, Cummings e Gilchrist una granitica seconda linea da battaglia per le rimesse laterali, e Matt Fagerson, Rory Darge e Jack Dampsey, quest’ultimo da numero 8, saranno sistemati in terza. Anche in questo caso, composizione della panchina, con 5 avanti e 3 trequarti: Turner, McBeth Millar Mils, Williamson e Brown, oltre a Horne, Hastings (per il quale sarà interessante capire la posizione d’impiego, che dipenderà anche dalla partita di Russell) e Graham.

 

15 Tom Jordan, 14 Kyle Steyn, 13 Huw Jones, 12 Sione Tuipulotu (c), 11 Jamie Dobie, 10 Finn Russell, 9 Ben White, 8 Jack Dempsey, 7 Rory Darge, 6 Matt Fagerson, 5 Grant Gilchrist, 4 Scott Cummings, 3 Zander Fagerson, 2 Ewan Ashman, 1 Pierre Schoeman

A disposizione

 16 George Turner, 17 Nathan McBeth, 18 Elliot Millar Mills, 19 Max Williamson, 20 Gregor Brown, 21 George Horne, 22 Adam Hastings, 23 Darcy Graham

Sabato l'esordio dell'Italia contro la Scozia live su Sky

L’esordio degli Azzurri di Quesada contro la Scozia a Roma è fissato alle 15.10 di sabato 7 febbraio, in diretta su Sky Sport Uno e in chiaro su TV8. La telecronaca sarà di Francesco Pierantozzi, con il commento tecnico di Federico Fusetti e le interviste a bordocampo di Moreno Molla. Studi pre e post partita da Roma con Martin Castrogiovanni, Andrea De Rossi e Diego Dominguez. A seguire, alle 17.40, ancora su Sky Sport Uno, l’Inghilterra, a cui il trofeo manca dal 2020, affronta il Galles nella leggendaria cornice del Twickenham Stadium di Londra.

 

A cura di OnRugby.it

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