Sei Nazioni femminile, sabato c'è Francia-Italia su Sky
su skyLe Bleues hanno una nuova guida tecnica e sei esordienti, le Azzurre giocano il primo match dopo il Mondiale con una formazione desiderosa di stupire. Appuntamento a sabato 11 aprile alle 13.25 su Sky Sport Arena
Sabato 11 aprile alle 13.25 (in diretta TV su Sky Sport Arena) l’Italia femminile apre il proprio Sei Nazioni a Grenoble contro la Francia, in uno Stade des Alpes luogo simbolico per il rugby azzurro, che ospita una sfida subito significativa per misurare le ambizioni e la tenuta del gruppo di Fabio Roselli. Le Azzurre arrivano al debutto con una formazione esperta nel XV iniziale e due possibili esordienti in panchina, mentre le Bleues inaugurano l’era del nuovo coach François Ratier con una squadra fortemente rinnovata e ben sei giocatrici alla prima presenza internazionale.
Italia: solidità in mischia e nuove energie dalla panchina
Il capo allenatore Fabio Roselli ha scelto un primo XV che prova a tenere insieme affidabilità e intraprendenza nelle zone chiave del campo. Nel reparto dei trequarti, l’Italia dà fiducia a Vittoria Ostuni Minuzzi, reduce da una finale scudetto da protagonista con il Valsugana, con Aura Muzzo e Francesca Granzotto a darle manforte nel triangolo allargato e una coppia di centri equilibrata tra capacità distributive e velocità, formata da Alyssa D’Incà e Sara Mannini. In mediana spiccano le doti di regia e creatività di Veronica Madia e Alia Bitonci, mentre tra le avanti la struttura è collaudata: Silvia Turani, Vittoria Vecchini e Alessia Pilani in prima linea, Valeria Fedrighi e Giordana Duca in seconda, Elisa Giordano capitana con Alissa Ranuccini e Francesca Sgorbini in terza linea. Dalla panchina possono arrivare i primi cap di Chiara Cheli ed Elettra Costantini, oltre ai guizzi di Sofia Stefan ed Emma Stevanin. L’imprinting dello staff tecnico è abbastanza chiaro: cominciare con un gruppo abituato a questi palcoscenici, provando a restare dentro la partita sul piano fisico e della disciplina, per poi giocarsi le energie fresche nel secondo tempo con le giocatrici subentranti. Non a caso Roselli ha spiegato che il primo focus del lavoro settimanale è stato la difesa, aspetto inevitabilmente centrale per arginare una squadra francese che ama accelerare e mettere pressione in ogni area del gioco.
Francia: la prima formazione di Ratier è un mix di conferme e volti nuovi
Se l’Italia sceglie una base più consolidata, la Francia si presenta invece con il segno evidente del nuovo corso. Ratier ha confermato alcune leader come Manae Feleu, Pauline Bourdon-Sansus, Gabrielle Vernier e Madoussou Fall-Raclot, ma attorno a loro ha inserito molte novità, tra cui tre esordienti dal primo minuto e altre tre dalla panchina: Mathilde Lazarko, Anaïs Grando e Pauline Barrat dall’inizio; Cloé Correa, Siobhan Soqeta e Aubane Rousset pronte a entrare a partita in corso. La sorpresa più forte è probabilmente l’assenza di Morgane Bourgeois dalle 23 atlete in lista gara, con Pauline Barrat che indosserà la maglia numero 15 in una formazione pensata per aprire un nuovo ciclo senza rinunciare all’ossatura d’esperienza. La Francia sembra puntare sul’effetto novità, sulla concorrenza interna e sulla volontà di dare subito un indirizzo diverso al proprio cammino. Ratier ha spiegato di aver voluto le migliori giocatrici attualmente in forma, aggiungendo che l’inserimento di sei esordienti serve a ricordare che nessun posto è garantito. È una Francia meno conservativa, almeno nelle scelte iniziali, ma non per questo meno attrezzata.
La partita: dove si può spostare l’equilibrio
Il confronto sembra mettere di fronte due approcci diversi. L’Italia ha più caps complessivi, una fisionomia definita e un pacchetto che sa reggere la collisione e togliere certezze alle avversarie. La Francia, invece, porta in campo più atletismo, alla ricerca di imprevedibilità e spunti che potrebbero costringere l’Italia a rincorrere. Per le Azzurre sarà fondamentale non concedere troppo avanzamento, cercando di restare disciplinate e avere lucidità nelle uscite al piede dall’area dei ventidue metri. Il confronto di Grenoble è già un primo spartiacque del Sei Nazioni 2026. La sfida rappresenta una verifica che riguarda non soltanto la tenuta dell’Italia contro una delle squadre più forti del torneo, ma anche la capacità del gruppo di Roselli di stare dentro una partita ad alta intensità per tutti gli 80 minuti.
Le formazioni di Francia-Italia
Francia: 15 Pauline Barrat; 14 Anaïs Grando, 13 Joanna Grisez, 12 Gabrielle Vernier, 11 Léa Murie; 10 Carla Arbez, 9 Pauline Bourdon-Sansus; 8 Léa Champon, 7 Manae Feleu (cap.), 6 Axelle Berthoumieu; 5 Madoussou Fall-Raclot, 4 Kiara Zago; 3 Assia Khalfaoui, 2 Mathilde Lazarko, 1 Ambre Mwayembe.
A disposizione: 16 Élisa Riffonneau, 17 Yllana Brosseau, 18 Rose Bernadou, 19 Cloé Correa, 20 Siobhan Soqeta, 21 Charlotte Escudero, 22 Alexandra Chambon, 23 Aubane Rousset.
Italia: 15 Vittoria Ostuni Minuzzi; 14 Aura Muzzo, 13 Alyssa D’Incà, 12 Sara Mannini, 11 Francesca Granzotto; 10 Veronica Madia, 9 Alia Bitonci; 8 Elisa Giordano (cap.), 7 Alissa Ranuccini, 6 Francesca Sgorbini; 5 Giordana Duca, 4 Valeria Fedrighi; 3 Alessia Pilani, 2 Vittoria Vecchini, 1 Silvia Turani.
A disposizione: 16 Chiara Cheli, 17 Gaia Maris, 18 Vittoria Zanette, 19 Elettra Costantini, 20 Beatrice Veronese, 21 Sofia Stefan, 22 Emma Stevanin, 23 Gaia Buso
A cura di OnRugby.it