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24 maggio 2018

Nfl, stop ai giocatori in ginocchio durante l'inno. Società multate, la vittoria di Trump

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Basta con i giocatori che, in segno di protesta si inginocchiano o incrociano le braccia durante l'esecuzione dell'inno nazionale, prima dell'inizio di ogni partita. D'ora in poi sarà vietato, pena multe salatissime per i club di appartenenza. Una decisione presa dai vertici dalla lega professionistica del football americano, dopo l'ira del presidente Trump

PROTESTA CONTRO TRUMP DILAGA TRA GLI SPORTIVI: IN GINOCCHIO DURANTE L’INNO

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Non sarà più possibile rimanere inginocchiati durante l’inno nazionale. L’Nfl lo ha vietato, annunciando un cambiamento delle regole interne. Chi non rispetterà le nuove indicazioni sarà multato.

L'iniziativa era partita nel 2016 dal quarterback dei San Francisco 49ers Colin Kaepernick, divenuto un'icona della comunità afroamericana, che cominciò a inginocchiarsi durante l'i.o per manifestare contro il razzismo e le crescenti violenze della polizia sui neri d'America. Kaepernick fu seguito da molti altri colleghi della sua e di altre squadre, e la campagna #taketheknee, mettiti in ginocchio, ben presto dilagò a molti altri sport facendo proseliti tra star del basket come LeBron James o Stephen Curry e tra idoli del mondo dello spettacolo come Stevie Wonder.

Ora le invettive di Trump (che accusò gli atleti di mancanza di rispetto nei confronti della patria e della bandiera) sembrano avere avuto la meglio. D'ora in poi, come ha annunciato il commissario della Nfl Roger Goodell, in segno di rispetto sarà vietato anche restare in disparte durante l'inno, magari rimanendo in panchina, oppure intrecciare le braccia l'uno con l'altro come molti giocatori hanno fatto alla fine della stagione passata, senza più distinzione tra atleti di colore o di altre razze.

D'ora in poi, chi vuole protestare - questa l'unica concessione della nuova policy varata dalla Nfl - potrà rimanere nello spogliatoio fino alla fine dell'esecuzione del The Star-Spangled Banner, pena sanzioni salatissime per le squadre.

Una decisione che certamente susciterà forti polemiche. Anche perchè le nuove direttive sono state adottate dalla lega senza il coinvolgimento del sindacato dei giocatori. Quella di Trump di fronte alle proteste sui campi di football fu durissima, col tycoon che stigmatizzò le immagini che fecero il giro del mondo dando un'immagine negativa del Paese. Il presidente arrivò anche a chiedere il licenziamento degli atleti che si inginocchiavano. E in un tweet dello scorso settembre suggerì lui stesso un cambio di policy da parte della Nfl.

Trump, giocatori in ginocchio a inno andrebbero puniti

Gli atleti che non stanno in piedi durante l'inno nazionale dovrebbero essere puniti: lo afferma Donald Trump in una intervista a Fox. "Non dovrebbero giocare, non dovrebbero essere lì, forse non dovrebbero stare in questo Paese", ha detto il presidente americano commentando la decisione della Nfl, di multare le squadre i cui atleti si inginocchiano per protesta.

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