USA, accuse dalla ex, arrestato l'ala dei Brooklyn Nets Rodions Kurucs

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Il 21enne lèttone dei Brooklyn Nets è già stato rilasciato senza cauzione ma dovrà comparire in tribunale il 21 ottobre, a due giorni soltanto dalla prima gara della sua seconda stagione NBA

GUAI GIUDIZIARI PER DEMARCUS COUSINS

Rodions Kurucs aveva segnato in rosso la data del 23 ottobre sul proprio calendario, quella della prima partita della sua seconda stagione NBA, l’esordio casalingo dei Brooklyn Nets contro i Minnesota Timberwolves. Ora il giocatore lèttone sarà costretto a segnarsi anche la data del 21 ottobre, solo due giorni prima, quando sarà chiamato a comparire in tribunale per difendersi dalle accuse di aver assalito la sua ex fidanzata lo scorso 27 giugno, accusa che ha portato al suo arresto proprio in queste ore. Kurucs è già stato rilasciato, senza cauzione, ma sul suo capo pendono ancora tanto un ordine di restrizione che impone al giocatore di restare lontano dalla ex fidanzata quanto una serie di accuse alquanto specifiche: l’ala piccola dei Nets avrebbe tentato di strangolare la donna mettendole le mani attorno al collo, prima di schiaffeggiarla sul viso, morderle un labbro e danneggiarle una costola gettandola con violenza sul letto. “Non ci sono né fotografie né referti medici a confermare tali accuse – fa sapere l’avvocato difensore di Kurucs – e appare anche strano che la coppia nei giorni successivi ai fatti incriminati sia volata assieme in vacanza a Las Vegas, con le accuse emerse solo ora, guarda a caso quando la relazione tra i due è terminata”. Alle parole dell’avvocato si sono sommate anche le dichiarazioni rilasciate ufficialmente dai Brooklyn Nets, in un comunicato che ovviamente vuole prendere tempo e attendere l’esito delle indagini: “Come organizzazione prendiamo molto seriamente questo tipo di accuse ma finché l’investigazione è in corso, in attesa di saperne di più, scegliamo di non commentare ulteriormente”. Dopo una prima annata positiva conclusa con 8.5 punti e quasi 4 rimbalzi di media in 20 minuti di media (con il 45% dal campo e oltre il 31% da tre), l’ala piccola di soli 21 anni è attesa a recitare un ruolo sempre più importante, anche in virtù delle 45 partenze in quintetto base già collezionate da rookie e anche dall’assenza (probabilmente per tutto l’anno) di Kevin Durant, l’ovvio destinatario dello spot numero 3 nel quintetto di coach Kenny Atkinson. Un ruolo che potrebbe essere messo in pericolo se le accuse dovessero concretizzarsi in qualcosa di più serio.

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