La NFL dona 35 milioni di dollari per l'emergenza coronavirus negli Stati Uniti

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La NFL annuncia di aver effettuato una donazione di 35 milioni di dollari a organizzazioni benefiche che stanno lottando con la pandemia Covid-19 negli Stati Uniti. Sui social gli appelli di diverse stelle del football, tra cui Tom Brady

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La NFL scende in campo contro il coronavirus. La National Football League ha annunciato di aver effettuato una donazione di 35 milioni di dollari in aiuto di diverse organizzazione per contrastare la pandemia Covid-19 negli Stati Uniti. I protagonisti di questo gesto di solidarietà sono i giocatori, le franchigie e i proprietari. Le donazioni sono cominciate a metà marzo, quando anche negli USA la pandemia ha costretto allo stop lo sport professionistico, con 3,4 milioni di dollari messi a disposizione dalla Fondazione NFL. "Tutti siamo toccati da questa tragedia - ha spiegato il commissioner della lega,  Roger Goodell -. Adesso più che mai dobbiamo restare uniti e restare in casa per salvaguardare la nostra salute. La NFL continuerà a dare il proprio contributo, convinti che insieme supereremo questo periodo di incertezza". 

La campagna NFL #StayHomeStayStrong

La NFL ha anche aderito alla campagna social #StayHomeStayStrong, con un messaggio in cui oltre 50 tra giocatori, allenatori e leggende del football ringraziano le persone per il loro comportamento responsabile e per l'aiuto nei confronti di chi sta soffrendo la tragedia del coronavirus. Tra i messaggi, ovviamente, quello di Tom Brady, nuovo quarterback di Tampa Bay. Inoltre la NFL ha lanciato l'iniziativa #NFLPLAY60, ovvero 60' di attività fisica quotidiana insieme alle stelle della lega. 

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