Stoccarda, la corsa della Sharapova fermata dalla Mladenovic

Tennis

Stefano Olivari

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La francese numero 19 del mondo ha fermato in semifinale la russa, nel torneo del suo grande ritorno, vincendo 3-6 7-5 6-4. Per la Sharapova adesso altre possibilità di scalare posizioni, a Madrid e Roma

Kristina Mladenovic ha battuto Maria Sharapova 3-6 7-5 6-4 nella semifinale del torneo WTA di Stoccarda e il risultato non può essere considerato una enorme sorpresa, visto che stiamo parlando di una ventiquattrenne numero 19 del mondo contro una trentenne al rientro agonistico dopo 15 mesi di squalifica.

LIMITI DELLA SHARAPOVA

Èd è proprio sull'agonismo puro che si sono per la prima volta a Stoccarda visti i limiti della Sharapova attuale, che non aveva finora concesso un set alle avversarie (Vinci, Makarova e Kontaveit). Dopo avere dominato la prima frazione la ex numero 1 del mondo sembrava aver preso il largo anche nella seconda, contro una Mladenovic aggressiva ma anche molto fallosa, con un servizio incostante ma che alla lunga le è stato amico perché nei momenti giusti le è entrato e anche forte. La Sharapova ha avuto più di qualche difficoltà nella fase difensiva, ma quando ha potuto sparare dalla sua mattonella è sembrata quella dei gioni precedenti. Non si può dire che la partita sia girata in un momento particolare, anche se la Sharapova stava chiudendo in due set, perché la francese (in realtà serba) e la madre allenatrice con l'iPad sempre in mano avevano un piano partita chiaro, che hanno portato avanti a prescindere dal punteggio: far muovere la Sharapova, costringerla a giocare i colpi in allungo ed in ogni caso farle percorrere chilometri per stancarla. In effetti nel terzo set la russa ha avuto un lieve calo atletico, ma la sua sua sconfitta è prima di tutto tecnica (nel periodo di squalifica la volée e il tocco non sono migliorati) e agonistica (anche se nel finale ha avuto una reazione rabbiosa) che fisica.

LA SCELTA DEL ROLAND GARROS

Comunque per lei un gran rientro, che dà credibilità anche alle wild card che riceverà per Madrid e Roma, mentre la situazione Roland Garros è ancora tutta da definire. Non ha la classifica nemmeno per giocare le qualificazioni, quindi avrà in ogni caso bisogno della wild card (gli organizzatori parigini già a evavno detto che per il tabellone principale non c'era speranza). Ci sarà tempo per parlarne, ma intanto va registrata per la Mladenovic quella che dal punto di vista psicologico è un'imnpresa. Oltretutto contro una giocatrice da lei aspramente criticata, per la vicenda wild card e non solo. Alla fine ha fatto segno al suo box di avere vinto soprattutto con la testa ed ha sicuramente ragione. 

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