Roland Garros, Errani eliminata da Mladenovic: era l'ultima italiana

Tennis

Stefano Olivari

Errani

La francese numero 14 del mondo, fra le favorite per la vittoria finale, ha chiuso la positiva trasferta parigina dell'italiana. Che non sarà più quella del 2012 ma può senz'altro evitare le qualificazioni nei grandi tornei

ROLAND GARROS, IL TABELLONE FEMMINILE

Kristina Mladenovic ha battuto Sara Errani 6-2 6-3 Sara Errani, nel secondo turno del Roland Garros 2017, togliendo dal tabellone l'ultima rappresentante italiana nel torneo.

Risultato bugiardo

Un esito previsto, mentre meno prevista era l'ottima prova della Errani, stimolata forse anche da un'antipatia reciproca con la Mladenovic (antipatica a tante e, quando in territorio francese, anche più montata del solito) e da qualche parola di troppo dell'avversaria. Il risultato nelle sue proporzioni è bugiardo, perché ben 7 game sono andati ai vantaggi e in tutti e 7 i casi il game è andato alla francese di origine serba, come la Errani ex brava doppista. Vincere i punti decisivi è ovviamente un merito, nel tennis la fortuna ha un impatto minimo, ma era per dire che la trentenne romagnola è davvero tornata su buoni livelli e che nei prossimimi mesi, per non dire nei prossimi anni vista l'età media nel tennis di oggi, non dovrà più passare dalle qualificazioni come è avvenuto al Roland Garros.

Evitando il diritto

La partita ha avuto uno svolgimento tattico chiaro, con la Errani a fare di tutto per evitare le sventagliate di diritto della Mladenovic e la francese a cercare l'iniziativa per mandare la Errani fuori dalle inquadrature televisive e poi punirla o con il famoso diritto o con puntuali palle corte. L'italiana ha servito decentemente, rispetto ai suoi standard, ma l'assenza di punti facili l'ha come al solito penalizzata. Negli scambi puri, senza partire ad handicap, è sembrata a tratti la Errani migliore. A tratti, chiaro. Però è un bel segnale in un tennis femminile italiano che complessivamente esce da Parigi con le ossa rotte, al di là del fatto che delle nostre quattro giocatrici due (Vinci e Schiavone) siano sull'orlo del ritiro, una (la Giorgi) in crisi di identità e l'altra (la Errani) alla ricerca di un dignitoso finale di carriera. Il resto semplicemente non esiste (ad alto livello) e ciò che vediamo nei tornei giovanili, tipo l'ultimo Bonfiglio, non fa essere ottimisti.

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