Roland Garros 2017, Paolo Lorenzi eliminato dal servizio di Isner

Tennis

Stefano Olivari

Lorenzi

Il torneo dell'azzurro è finito contro l'arma letale dell'americano, unita al diritto. Isner non ha mai perso un turno di battuta e ha concesso due sole palle break, alla fine vincendo 6-3 7-6 7-6 

ROLAND GARROS, IL TABELLONE MASCHILE

Il Roland Garros di Paolo Lorenzi è finito contro il servizio di John Isner, che nel secondo turno del singolare maschile lo ha battuto con il punteggio di 6-3 7-6 7-6. 

Senza risposte

Un match dominato dal servizio di Isner, come chiunque aveva previsto, ma in maniera anche più netta del solito. Lorenzi non è in pratica mai riuscito a rispondere, se non con 'straccetti' che il trentaduenne americano ha poi trasformato in punti con il suo sicurissimo diritto. Anche Lorenzi è rimasto attaccato e molto bene al proprio servizio, con maggiore difficoltà visto che nei suoi turni di battuta un po' di scambio c'era sempre. Difficile parlare di tattica quando uno dei giocatori in campo non riesce di fatto mai a rispondere (per Lorenzi due sole palle break, verso la fine del match e nello stesso game) e l'altro forza ogni colpo consapevole del fatto che i suoi game di servizio saranno tutti facili. In questo quadro un break nel primo set e i soliti tie break alla Isner hanno deciso tutto.

La calma di Lorenzi

Il numero 22 del mondo dall'alto del suo 2,08 ha dato una costante sensazione di superiorità, anche perché il suo servizio è molto regolare e non si basa solo sul numero di ace, che alla fine sono stati 21, ma sul rimbalzo alto della palla che mette sempre in difficoltà il ribattitore. Finché ci saranno due palle di servizio ci saranno sempre giocatori come Isner che intorno a un colpo hanno costruito una carriera (a livello molto più alto l'ha fatto anche Sampras, non è lesa maestà dirlo) e che con questo colpo mandano fuori di testa tutti. Lorenzi ha mantenuto la calma, ma quando la parabola della palla quasi ti scavalca la calma serve a poco. Finisce qui il suo torneo, con la prima vittoria nel tabellone principale: a Parigi il numero 34 ATP non aveva cambiali in scadenza in termini di punti, anzi. Di certo a 36 vede il ritiro ancora lontanissimo, dopo tanta fatica fatta per arrivare nell'élite. Ha dato il massimo, contro un un Isner in questa forma solo super-ribattitori come Djokovic e Nadal possono stare tranquilli.

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