Halle: Federer vince facile contro Sugita, Lorenzi fuori con Zverev

Tennis

Stefano Olivari

Federer

Per lo svizzero un primo turno molto più morbido rispetto a quello di Stoccarda con Haas: 6-3 6-1 registrando il rovescio e raccogliendo applausi. Nemmeno l'idolo di casa Alexander Zverev ha dato scampo al suo avversario, un Paolo Lorenzi reduce dalla vittoria a Caltanissetta 

ATP HALLE, IL TABELLONE

Roger Federer ha vinto la sua prima partita sull'erba del 2017, battendo 6-3 6-1 il giapponese Yoichi Sugita, ben più arrendevole dell'Haas incrociato dallo svizzero a Stoccarda.

Allenamento per il rovescio

Al Gerry Weber Open di solito Federer è di casa e il ventinovenne giapponese, numero 66 del ranking mondiale, ha provveduto a metterlo ancora di più a suo agio giocando sovraritmo e sbagliando lo sbagliabile. Contro il Federer attuale, abbastanza falloso e un minimo nervoso, si poteva fare meglio ma certo è che qualsiasi analisi sembra da bar quando c'è un Federer che serve il 75% di prime palle e che sul proprio servizio è sempre sicuro. Lo svizzero ha dato la sensazione di voler registrare i colpi di rimbalzo, soprattutto il rovescio, ma la fallosità e l'assenza di una vera arma da parte di Sugita hanno reso questa partita poco più di un allenamento per il tennista più amato del mondo: 6-3 6-1 ed al secondo turno Mischa Zverev che su questa superficie può almeno provare a stare in scia.

La volée di Zverev

Lo Zverev più famoso, Alexander, ha disposto senza problemi di Paolo Lorenzi che domenica ha conquistato il Challenger di Caltanissetta, terra battuta, battendo in finale Giannessi. 6-3 6-2 per il tedesco contro un Lorenzi sempre in difficoltà nel mantenere il servizio e in generale poco convinto di avere chance sull'erba. Ad un certo punto Zverev si è addirittura spinto a rete, nella logica dell'allenamento, senza pagare dazio. In prospettiva Wimbledon fanno paura il suo servizio e la sua sicurezza, ma per vincere il torneo più importante di tutti dovrà colmare qualche lacuna a rete: non per diventare Edberg, ma almeno per chiudere facilmente gli scambi dominati. Per Lorenzi, numero 33 del mondo, una sconfitta che non fa male ed un onesto trascinarsi verso Wimbledon. La sua programmazione non farà piacere ai puristi del gioco, ma è proprio in virtù di questa che è diventato Lorenzi.

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