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Wimbledon 2017, Federer torna Maestro e batte Zverev in tre set

Tennis
Roger Federer (Getty)

Lo svizzero delizia il pubblico con colpi spettacolari e batte il tedesco in meno di due ore: 7-6 6-4 6-4, il risultato finale. Ora agli ottavi lo aspetta il bulgaro Grigor Dimitrov, sempre battuto nei cinque precedenti

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Una partita d'altri tempi. Non c'è altro modo per descrivere il match andato in scena sul Centrale di Wimbledon tra Roger Federer e Mischa Zverev. Serve and volley, tanto gioco a rete per uno spettacolo divertente dal sapore nostalgico. Alla fine ha vinto il Maestro del gioco, che si è sbarazzato in tre set di un ottimo Zverev. Il tedesco ha fatto quello che doveva fare, seguendo la sua natura di giocatore d'attacco. Scevro da tensioni, per tutto il primo set ha tenuto testa allo svizzero con un gioco aggressivo e verticale. Alla lunga peró il maggiore tasso tecnico è venuto fuori e dal tie-break del primo set in poi, Roger ha preso in mano le redini del match non mollandole più. Passanti al volo, attacchi in controtempo e smorzate velenose, intervallati da una solidità da fondo a tratti dominante, hanno fatto il resto. Zverev si è aggrappato al servizio per tutto il match, ma lo svizzero, con precisione certosina, ha colpito quando doveva: un break nel secondo set e uno nel terzo. Senza eccessivi sforzi, anzi cercando di accorciare gli scambi per paura dell'oscurità. Verticalità, solidità e spettacolo. Il Federer visto contro il tedesco è la quintessenza del tennis. Bravo Zverev a mantenere, almeno nel punteggio, la partita sempre in bilico. Ma con questo gioco d’antan, eccessivamente monotematico, è diventato preda facile dell’esercizio stilistico di Federer. Ora agli ottavi arriva Grigor Dimitrov, nemesi federeriana se c’è una. Il saldo dei precedenti tra i due è impietoso: 5-0 per lo svizzero. Forse, per il bulgaro, ancora troppo icona da imitare che avversario da battere.  

A fine partita lo stesso Federer ammette di essersi divertito a giocare una partita diversa dal solito: “È stata una buona partita. Contro un giocatore serve and volley si vedono pallonetti, passanti, drop shot. È bello vedere e giocare un tipo di tennis così, ci siamo divertiti e sono contento. Era importante arrivare alla seconda settimana con buone sensazioni. Il primo turno, a causa del ritiro, non mi aveva dato informazioni utili sul mio stato di forma, però si va un turno per volta e allora il primo obiettivo è stato centrato”. Domani riposo, come nella tradizione del never on Sunday. Poi da lunedì Dimitrov: “Ogni volta che lo affronto è più forte della volta precedente. Adesso è nell’età perfetta, capisce meglio il gioco, fisicamente e mentalmente è forte. Sono pronto ad affrontare un avversario difficile, ma son sicuro che sarà un’altra partita divertente”.