Errani positiva, la Federazione la squalifica per 2 mesi

Tennis
Sara Errani (Getty)

Sara Errani è stata trovata positiva all'anastrozolo a inizio anno e la Federazione Tennistica Internazionale ha notificato il provvedimento nei suoi confronti: dovrà stare ferma due mesi. Il controllo risale allo scorso Febbraio e l'italiana ha ammesso l'assunzione della sostanza ad Aprile; dopo l'udienza di Luglio a Londra, la ITF ha deciso di annullare tutti i risultati ottenuti tra il 16 febbraio e il 7 giugno

Arriva un'altra tegola nella stagione di Sara Errani, appena rientrata nelle prime 100 posizioni mondiali. Il Corriere della Sera riporta che la tennista italiana avrebbe fallito un controllo antidoping risalente ad inizio anno e ora rischierebbe sanzioni da parte della ITF. La sostanza in questione sarebbe l'armidex, comunemente conosciuto come anastrozolo, usato solitamente per trattare il carcinoma mammario, ma in assenza di esenzione terapeutica considerato parte della famiglia degli steroidi anabolizzanti. In tutti i 15 casi di positività registrati nel mondo è seguita la squalifica da parte delle federazione. In Italia il precedente è quello di Niccolò Mornati, canottiere azzurro torvato positivo alla vigilia delle Olimpiadi di Rio e squalificato per 4 anni, ridotti poi a 2 in appello. 

La Federazione al fianco della Errani

Convinta della buona fede della 30enne bolognese, la Federtennis sta mettendo a punto insieme alla due volte campionessa slam di doppio la difesa in vista dell'imminente annuncio dell'ITF. La stessa Errani parlerà questa settimana di quanto accaduto, ma le ipotesi di difesa più probabili sono quelle della contaminazione da integratori o dello squilibrio metabolico. E a supporto di questa strada ci sarebbero le dichiarazioni della Errani al termine dello scorso Australian Open dopo il ritiro contro la russa Makarova: "È vero che ho cambiato coach e allenamenti, ma mi sto facendo male troppo spesso. Voglio tornare in Italia e fare della analisi più approfondite.". La speranza per la Federazione e per Sara è quella di un epilogo simile al caso di Filippo Volandri nel 2009. All'ex numero 1 italiano fu trovato un valore anomalo di salbutamolo, farmaco utilizzato per curare l'asma, e accertato il fatto che non volesse migliorare le sue prestazioni, la Federazione Internazionale stabilì solamente 3 mesi di squalifica, poi cancellati in appello.