ATP Finals 2017, Sock non si ferma più: batte Zverev e vola in semifinale

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Clamoroso alla O2 Arena, dove lo statunitense strappa il secondo pass del gruppo Becker per la semifinale battendo il Next Gen tedesco con i parziali di 6-4, 1-6, 6-4 e proseguendo la sua personale favola. Sabato lo attenderà Grigor Dimitrov

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Prosegue la favola di Jack Sock. Lo statunitense, qualificato last-minute per Londra dopo aver vinto incredibilmente il Masters di Bercy, vola per la prima volta in carriera alle semifinali delle ATP Finals. Decisivo il successo nell'ultimo turno del round robin nel girone Becker contro Sascha Zverev, battuto 6-4, 1-6, 6-4 dopo un'ora e 54' di gioco. Il numero 3 del mondo ha pagato a caro prezzo il gioco vario del suo avversario, capace di metterlo in difficoltà nel primo e nel terzo set. Sascha perde un match in cui ha commesso 8 doppi falli (5 nel terzo set), pur segnando più punti di Sock (87-84) e avendo anche una buona percentuale di prime in campo (66%, ovvero due su tre). L'americano ha estratto dal cilindro alcune magie, confermando il suo magic moment: vittoria al Masters di Bercy, ingresso nella Top 10 e ora semifinale alle Finals contro Dimitrov. Una favola 'to be continued'...

Jack, magie e servizio

Sock comincia in modo nervoso il match, sbagliando praticamente tutto nel primo game e mezzo, tanto da dover subito annullare due palle break (1-1) dopo un warning preso per una pallina scagliata in tribuna per stizza. Anche Zverev è costretto a salvare tre break-point nel terzo gioco, prima di una serie di turni di battuta piuttosto agevoli per il battitore (tranne nel sesto game, in cui Sock deve cancellare una palla break), con la partita che si trascina in equilibrio fino al 3-3, quando lo statunitense strappa il servizio all’avversario. Sock rischia nell’ottavo gioco, quando rimonta da 0-40 e tiene la battuta, riuscendo poi a capitalizzare per il 6-4 finale in 41’.

Sock, it's showtime!

Zverev comincia a macinare il suo gioco fin dalle prime battute del secondo set, aprendo con un break che lo fa volare immediatamente sul 3-0 e replicando nel quarto game, quando Sock ha un buco clamoroso e gli regala il secondo break consecutivo. Il Next Gen alza clamorosamente la percentuale in battuta (67% di prime in campo e il 72% di punti) e con quasi il doppio dei punti rispetto all’avversario (29-15) conquista il secondo set 6-1 in 28’. Il terzo parziale si apre nel peggiore dei modi per Sock, che perde il servizio dopo uno scambio in cui Zverev compie almeno quattro salvataggi miracolosi, ricevendo anche il punto di penalità per un’altra pallina in tribuna scagliata dallo statunitense. Quello che succede poi è incredibile, con Sascha che commette due doppi falli e si auto-breakka, rimettendo in carreggiata l’avversario (1-1). Zverev va in confusione e dimostra tutti i suoi 20 anni, commettendo altri due doppi falli e regalando nel quarto gioco un altro break a Sock, che non si lascia pregare per scappare 4-1. Quando sembra che l’americano possa chiudere la pratica, ecco la reazione d’orgoglio del Next Gen, che piazza il contro-break nel settimo gioco e si rimette in partita (4-4). L’ennesimo passaggio a vuoto di Sascha nel finale (servizio perso nel decimo game) però consegna l’incredibile vittoria a Sock: da Cenerentola alla semifinale, la favola dell’americano prosegue. 

 

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