Tennis, Sinner a #CasaSkySport: "Sogno di battere Federer a Wimbledon"

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A #CasaSkySport il giovane tennista italiano si racconta, tra sogni e obiettivi: "La finale di uno Slam che mi piacerebbe giocare? US Open. A Wimbledon, però, vorrei incontrare Federer". Poi lancia una particolare sfida social per raccogliere fondi: chi riuscirà a fare una pizza con la sua faccia?

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“La finale dello Slam che mi piacerebbe giocare è quella degli US Open perché finora, tra tutti gli slam che ho giocato, tranne il Roland Garros, ha il campo che mi piace di più”. Ha le idee chiare Jannik Sinner, promessa del tennis italiano, che – naturalmente dal divano di casa sua – ha risposto a tante curiosità durante lo speciale #CasaSkySport. “La palla rimbalza più alta e potrebbe aiutare il mio gioco – ha spiegato il numero 73 del ranking -. Sull’erba devo ancora capire bene come giocare, mentre in Australia ho giocato in condizioni strane, c’era tanto vento, però potrebbe piacermi. L’avversario della finale? Va bene tutto”.

Parlando di Wimbledon, invece, il 18enne svela: “Sarà molto emozionante la mia prima volta sul centrale perché lì si sente molto di più la storia del tennis. Se dovessi scegliere un giocatore da affrontare sceglierei Federer perché è il migliore che puoi incontrare sull’erba e se lo batti puoi vincere il torneo”.

Gli inizi

Sinner ha poi raccontato i primi passi nel tennis e quando ha capito che poteva competere ad alti livelli: “A 10 anni non giocavo neanche a tennis", ha scherzato. "Quando avevo 16-17 anni e ho vinto la prima partita nell’Atf e il turno dopo ho giocato molto bene la mia mentalità è cambiata un po’. Poi da quando ho vinto a Bergamo, ero intorno alla 300^ posizione mi pare, ho capito che il mio poteva essere un buon livello. A Bergamo ho giocato molto bene, la mia prima vittoria in un Challenger e lì mi sono sbloccato. Ho vinto tre tornei di fila, ho continuato a lavorare e i risultati sono arrivati. Sono migliorato fisicamente e tecnicamente. Per un giovane sono sempre importanti anche le sconfitte. Quella contro Medvedev a Marsiglia è stata importante per farmi capire che mi manca ancora tanto. Quando ho vinto contro Monfils ad Anversa, invece, ho capito che posso giocarmela con i top 20. Quest’anno non avevo iniziato bene, ma quando ho battuto Goffin a Rotterdam ho avuto la consapevolezza che potevo arrivare in fondo a un torneo importante. Il ko che mi ha dato molto fastidio è stato a Marbella, il 1° turno contro Alcaraz, un 2003 fortissimo secondo me. Ero arrivato la sera prima, non mi ero allenato perché avevo appena vinto un torneo. Ero avanti 3-0 e ho perso 6-3. Quella sfida mi ha insegnato tanto sotto tanti punti di vista, su come gestire un match ad esempio. Il torneo dopo l’ho giocato a Barletta, contro Moroni, ero sotto 6-0 e 1-0 quindi ho perso 13 game di fila, poi ho vinto, ma non è quello l’importante. Il mio problema più grande è quello di aver fretta di arrivare. Per questo mi serve l’allenatore giusto che ha esperienza”.

La quarentena di Jannik

Sinner ha poi raccontato la sua quarantena: “Faccio due allenamenti, uno al mattino e uno al pomeriggio: la mattina è per il corpo, facciamo stabilità, mobilità; il pomeriggio facciamo più spostamenti. Sotto casa mia, fuori, c’è lo spazio. Stiamo lavorando tanto sulla spalla, ma niente di speciale, poi un po’ di forza per le gambe. La sera guardo qualche partita, anche vecchia: l’ultima partita che abbiamo visto io e Riccardo (Piatti, il suo allenatore; ndr) è quella di Ivan (Ljubicic, ndr) in cui ha vinto il torneo contro Roddick. La mia finale preferita a Wimbledon? Non ho preferenze sinceramente, quando giocano campioni come Federer il tennis è sempre perfetto. Scelgo quella del 2019 perché resto più sul presente, posso imparare più su quello che succede adesso. Ma posso imparare anche dalle cose vecchie”.

La #sinnerpizzachallenge

E alla fine, ecco la simpatica “sfida”, lanciata da Sinner, per raccogliere fondi e aiutare l’Italia in questo momento difficile: “Io e il mio team di management abbiamo deciso di fare una raccolta fondi. Io ho fatto una pizza, con la mia faccia sopra. #sinnerpizzachallenge è l’hashtag su Instagram e ho lanciato la sfida agli utenti per fare lo stesso, con la mia faccia o quella di un personaggio più famoso. Per ogni foto caricata doneremo 10 euro”.

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