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ATP Umago, Arnaldi e Sonego eliminati in semifinale: finale sarà Popyrin-Wawrinka

umago

Michela Curcio

Doppia sconfitta per i nostri due tennisti ancora impegnati nel torneo di Umago, entrambi battuti in semifinale da Popyrin e Wawrinka. Matteo Arnaldi si ferma in semifinale nell’ATP 250 di Umago. Il ligure è stato sconfitto dopo una battaglia durata quasi tre ore e mezza, che si è conclusa 6-7, 7-5, 6-3 per l’australiano; il torinese, invece, è stato regolato in due set dallo svizzero col punteggio di 6-3, 6-4

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Da ranking Arnaldi parte leggermente favorito. Popyrin, però, sa come si gestiscono le emozioni di una semifinale ATP, avendo vinto l’unica che ha giocato, a Singapore nel 2021. In campo l’australiano prova fin da subito a sfruttare la propria esperienza, prendendosi un break di vantaggio in apertura grazie a una violenta risposta di dritto e volando fino all’1-0, 40-0. Popyrin, però, è anche un tennista facile alla distrazione e così, complici soprattutto due doppi falli e un paio di improvvide discese a rete, Arnaldi si riporta subito sull’1-1. Il ritrovato equilibrio nel punteggio non scioglie ancora il ligure che, al momento di mettere la testa avanti, continua a litigare con il servizio, tanto da offrire altre quattro palle break. Il numero 76 ATP, però, si salva con classe e soprattutto con un paio di ottime smorzate, operando il sofferto sorpasso e salendo sul 2-1. In generale, la partita è tesa e si vede. Tra il settimo e l’ottavo game Arnaldi va di nuovo sotto di un break, ma, come in apertura di partita, Popyrin si lascia riacciuffare immediatamente. Poi, sul 4-4 il classe 1999 di Sydney ha la chance di andare a servire per il set, ma il ligure sceglie il momento perfetto per scagliare un ace. Il tiebreak diventa così approdo naturale per un parziale nel complesso equilibrato: ad aggiudicarselo è Arnaldi che è perfetto al servizio, mentre Popyrin paga le due palle break sfruttate su nove. 

Chiamato a reagire, in apertura di secondo set, Popyrin prima rimonta da 15-30 al servizio, poi, nel game successivo, si procura tre palle break consecutive. Ancora una volta, però, Arnaldi è glaciale sotto pressione. Il numero di occasioni sprecate dal numero 90 ATP cresce ancora tra il sesto e il decimo game con altre cinque palle break non sfruttate - di cui quattro dal valore di set point sul 5-4 - per un totale di 15 su 17 totali. Al momento di servire per garantirsi un secondo tiebreak, però, Arnaldi va di nuovo sotto 15-40, offrendo un quinto set point che, questa volta, viene sfruttato da Popyrin: dopo quasi tre ore servirà il terzo set per decidere chi andrà in finale nell’ATP 250 di Umago

Terzo set che, però, vede il proprio equilibrio spezzarsi abbastanza presto, precisamente nel quarto game, con un Arnaldi sempre più stanco che subisce un sanguinoso break a zero. A Popyrin non rimane che amministrare il vantaggio acquisito e chiudere la partita al primo match point utile. Per l’australiano questa è la seconda finale ATP in carriera dopo quella vinta contro Bublik sul cemento indoor di Singapore a febbraio 2021.

Eliminato anche Sonego: Wawrinka vince 6-3, 6-4

Out in semifinale a Umago anche Lorenzo Sonego. L’italiano, testa di serie numero 2 nel torneo, è stato sconfitto da un eterno Stan Wawrinka che si è imposto per 6-3, 6-4 in poco meno di un’ora e mezza di gioco.  

 

Il primo set scorre in equilibrio fino al 4-3, poi Wawrinka è cinico a sfruttare l’unica palla break concessa da Sonego, il che vuol dire anche poter servire per il parziale. Al momento di chiudere il set, lo svizzero non è perfetto, si lascia rimontare da 40-15 e offre anche una palla per il controbreak, ma rimane lucido, si salva con un provvidenziale ace a 202km/h e sfrutta il terzo set point a disposizione. 

 

Il secondo set ricalca quasi fedelmente il primo: l’equilibrio regge fino al settimo game, poi Sonego si lascia riprendere da 40-15 e capitola alla seconda palla break offerta. Wawrinka è intoccabile al servizio e, nonostante un ultimo game in cui deve rimontare da 0-30, chiude la partita al secondo match point utile. 

 

Per lo svizzero, che ha compiuto 38 anni a marzo, questa è la trentunesima finale in carriera, la prima nel circuito maggiore dal 2019 - quando perse ad Anversa contro un redivivo Andy Murray - e la seconda a Umago dopo quella vinta contro Novak Djokovic nel lontano 2006, in una partita che gli valse il primo di 16 titoli ATP.