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Mensik vince l'Atp Miami: Djokovic battuto in finale 7-6, 7-6

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La favola di Jakub Mensik si chiude con il lieto fine: il ceco diventa il primo 2005 a conquistare un Masters 1000 grazie al trionfo in finale a Miami su Novak Djokovic, sconfitto con un doppio 7-6 al termine di una partita iniziata con quasi 6 ore di ritardo a causa della pioggia. Nole rimanda così ancora una volta la conquista del suo 100° titolo in carriera

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Fenomenale Jakub Mensik. Il Next Gen ceco ha superato la pioggia e un avversario che inseguiva la storia, battendo il sei volte campione Novak Djokovic 7-6(4), 7-6(4) e conquistando il Miami Open. Il 19enne è così diventato il secondo più giovane titolato nella storia del torneo dietro Carlos Alcaraz, che ha sollevato il trofeo nel 2022 a soli 18 anni. In un match cominciato con quasi 6 ore di ritardo a causa della pioggia, Mensik non ha tremato, riportando nella Rep. Ceca un titolo 1000 che mancava dal 2005 (Tomas Berdych), casualmente suo anno di nascita. Alla sua seconda finale giocata, il teenager ceco conquista il suo primo titolo Atp: "Il primo di molti", ha scritto sulla telecamera al termine del match. Da oggi salirà al n°24 del ranking Atp. Djokovic, invece, rimanda ancora una volta la conquista del tanto agognato 100° titolo in carriera. 

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La cronaca del match

Partita iniziata con circa 6 ore di ritardo per l'uragano che si è abbattuto su Miami nella giornata di domenica. Mensik non trema, anzi, parte forte sui blocchi: subito break e 3-0. Djokovic ritrova brillantezza al servizio e in risposta, piazzando la zampata nel 7° game quando alla prima occasione va a segno e si rimette in carreggiata. Si va al tie-break, dove il ceco si conferma implacabile (saranno 7/7 quelli vinti a Miami) e conquista 7-6 il 1° set. Nel secondo parziale Nole salva due palle break nel quinto game, rischia ancora qualcosa nell'undicesimo, mentre il giovane rivale non concede assolutamente nulla nei propri turni (zero palle break e il 77% di prime in campo). Mensik è implacabile anche nel secondo, inevitabile, tie-break: chiude 7-6 dopo un'ora e 43 minuti, la festa può cominciare nella notte di Miami. 

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