Protagonista di un evento a Murcia con il re Felipe VI, Carlos Alcaraz è tornato a parlare del suo infortunio al polso: "È frustrante. La competizione continua e sto guardando da casa i tornei e i miei rivali. Al rientro il destino mi riserverà qualcosa di bello, lo spero"
"L'infortunio è frustrante: la competizione va avanti e io sono costretto a seguire da casa i tornei e i miei rivali". Così Carlos Alcaraz, apparso in pubblico nella sua Murcia durante la consegna dei Premi Principessa di Girona, alla presenza anche del re Felipe VI. Accolto con grande entusiasmo dai giovani presenti, Alcaraz è tornato a parlare del problema al polso che lo terrà lontano dai campi ancora per diverse settimane, costringendolo a saltare sia il Roland Garros sia Wimbledon. Lo spagnolo non ha nascosto la propria amarezza, ma continua a guardare avanti con fiducia: "Al rientro il destino mi riserverà qualcosa di bello, lo spero", ha dichiarato Carlos, sottolineando anche come questo periodo di stop lo stia aiutando a valorizzare "piccole cose come restare a casa con la famiglia e gli amici".
Il discorso ai giovani: "Sognate in grande"
Rivolgendosi ai giovani, Alcaraz ha parlato dell'impegno quotidiano che c'è dietro ai risultati raggiunti: "Pensate in grande, sognate in grande e andate a prendervelo. Qualunque cosa accada, quale che sia il risultato finale, che si arrivi o meno all’obiettivo, conservate un percorso meraviglioso e ricordatevelo con un grande sorriso. La cosa bella è il processo, il cammino, fare qualcosa che ti riempie d’orgoglio. Competi con giocatori che vogliono essere migliori di te per batterti, ed è proprio questo che ti motiva a continuare a migliorare come fanno gli altri avversari".