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Ferrero apre all'ipotesi Sinner: "Potrei trovarmi bene con Jannik"

il ritorno

Nel tennis tutto può succedere, anche che Juan Carlos Ferrero - ex numero 1 del mondo e soprattutto storico coach di Alcaraz - in futuro possa sedersi nel box di Sinner, il rivale per eccellenza dello spagnolo. Le parole rilasciate da Ferrero stesso al quotidiano 'Marca' sono da interpretare nel senso di un'ipotetica apertura alla possibilità di entrare a far parte del team Sinner. "Se un giorno dovesse succedere, spero non venga vissuto come un tradimento", ha confessato lo spagnolo

SINNER OUT, ECCO IL MOTIVO

L'intervista rilasciata alla stampa spagnola da Juan Carlos Ferrero in occasione della recente uscita del suo libro 'Mentalidad ganadora' rappresenta un’apertura rispetto alla possibilità che lo spagnolo un giorno magari non troppo lontano possa collaborare con Sinner, di sicuro il segnale più esplicito inviato fino a questo momento in tal senso. Ricordiamo che Darren Cahill, attuale super coach di Jannik, in più di un’occasione ha palesato la volontà di ridurre via via l’impegno nel circuito anche per trascorrere più tempo con la famiglia. L’accordo che lega l’australiano a Sinner si dovrebbe concludere alla fine di questa stagione ma la situazione potrebbe cambiare considerando l’infortunio che terrà l’azzurro lontano dai campi fino all’inizio del 2027. 

Ferrero: "Ancora non so con chi lavorerò"

"Ho sentito molte persone dire, soprattutto tifosi di Alcaraz, che se diventassi l'allenatore di Sinner sarebbe una cosa negativa. Devono capire che se voglio crescere professionalmente devo cercare di lavorare con giocatori interessanti, capaci di darmi la motivazione e l'entusiasmo necessari per andare avanti. Se un giorno dovesse essere Jannik, spererei che lo capiscano e non la prendano come un tradimento nei confronti di Carlos, perché non è assolutamente questa la mia intenzione. Potrei trovarmi bene con Sinner, così come con altri giocatori, per il suo carattere e per il modo in cui sta in campo. Quello che posso assicurare è che non so ancora con chi lavorerò".

"Vorrei ripartire da un tennista già formato"

Ferrero ha inoltre sottolineato di non essere interessato a tornare tanto per tornare, ciò che cerca dopo gli anni dei successi nel box di Alcaraz è un progetto interessante possibilmente al fianco di un tennista non troppo giovane e già formato: "Ritorno nel 2027? Non è sicuro al 100%. Mi piacerebbe ricominciare l’anno prossimo, ma non ho ancora il giocatore. Ho ricevuto chiamate di ogni tipo ed è sempre bello sapere che le persone si ricordino di te. Diciamo che non vorrei ripartire da un quindicenne. Preferisco un giocatore che sia già nel circuito, ma che abbia comunque margini di crescita. È importante entrare in una squadra sapendo di poter essere utile. Spero di provare questa sensazione con il giocatore o la giocatrice con cui deciderò di impegnarmi".

"Rivedere Alcaraz? Perché no... è passato tempo"

Non è mancato un riferimento diretto a Carlos Alcaraz, che vicino a Ferrero è diventato grande dentro e fuori dal campo. Un legame interrotto nel dicembre del 2025 al termine di sette anni super vincenti di collaborazione a causa di divergenze contrattuali e qualche tensione legata a differenti vedute dal punto di vista della gestione degli allenamenti e dell’entourage dello spagnolo. Quelle di Ferrero sono state parole di ulteriore distensione, anche in vista di un prossimo probabile incrocio in giro per il circuito: "Mi piacerebbe rivedere Alcaraz. È passato ormai del tempo, quindi possiamo rivederci con tranquillità e abbracciarci. Quando succederà sarà sicuramente qualcosa di positivo per entrambi. Prima o poi dovrà accadere. Anzi, accadrà".

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