Velasco dopo Italia-Svezia: "C'è stata poca lucidità e troppo nervosismo". VIDEO
EUROPEI VOLLEYAzzurre qualificate alla semifinale degli Europei di volley dopo il 3-1 alla Svezia, partita analizzata a Sky da Julio Velasco: "Il livello si è alzato non solo in Europa. Non ci doveva sorprendere né dare fastidio che loro segnassero tanti punti, ma che gli ultimi li facessimo noi. Questa partita ci lascia molti insegnamenti soprattutto sulla lucidità: in alcuni momenti non lo siamo stati"
Tanta fatica per centrare la Final Four, ma l'Italia avanza all'Europeo femminile di volley. Battuta 3-1 la Svezia (21-25, 26-24, 25-21, 25-23), vittoria in rimonta contro un'avversaria regolata 3-0 nel girone ma trascinata da una straordinaria Isabelle Haak da 42 punti. Le azzurre reagiscono e centrano le semifinale coi punti pesanti di Egonu (27), Antropova (22) e Sylla (14). Ad analizzare a Sky la prestazione della Nazionale è stato il Ct Julio Velasco: "Il livello europeo si è alzato? Sono d’accordo e non solo in Europa. Se pensiamo che la Thailandia ha vinto il torneo asiatico battendo Cina e Giappone qualificandosi per l’Olimpiade la dice lunga, nessuno avrebbe scommesso un euro… Sta succedendo anche nel calcio, ovunque. Lo sport post Internet permette a tutti i Paesi che vedono lo sport a tutti i livelli di avere un’informazione circola molto più facilmente. E poi gli allenatori stranieri vanno ad allenare altre squadre, come Micelli in Svezia. Oggi eravamo poco lucidi e troppo nervosi: non ci doveva sorprendere né dare fastidio che ci segnassero tanti punti, ma la questione era fare noi gli ultimi punti. Nel primo set non ci siamo riusciti, poi sì. Questo non va vissuto negativamente, ma lo è se uno non ci riesce. È capitato e capiterà ancora in futuro".
Approfondimento
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"Questa partita ci insegna molto"
Velasco ha aggiunto: "Credo che questa partita lascia molti insegnamenti soprattutto sulla lucidità. In alcuni momenti non lo siamo stati. Sia nel girone sia ora, riguardo ad Haak come Egonu, Antropova, Vargas, Boskovic e tante altre, sapevamo che non si vince contro le loro squadre con 10 murate. Le giocatrici fanno i loro punti, ma quando non riescono ad attaccare alla loro massima potenza lì bisogna far pagare loro dazio. E invece Bella ha fatto palle forti, al muro, ne piazzava altre... Nell’ultimo set ne abbiamo prese alcune, altre lo ha fatto il muro: è questo che deve succedere. Il problema è che non fermavamo bene il posto 4, questo è stato un errore nostro. Tante volte il punto avversario è merito loro, ma noi dobbiamo chiederci perché non siamo stati lucidi in quelle situazioni".