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18 aprile 2017

F1, GP Bahrain: l'analisi tecnica della gara

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Sebastian Vettel al traguardo in Bahrain (foto getty)

Grande prestazione offerta dalla Ferrari SF70H nel GP del Bahrain. Il passo dimostrato in corsa ci ha fatto capire che gli ingegneri di Maranello avevano scelto un assetto che privilegiava la gara a discapito delle qualifiche. Questo dubbio ci era sorto anche sabato commentando la seconda fila di Vettel. Ecco l'analisi tecnica della corsa.

di Cristiano Sponton

Per Sebastian Vettel la gara è partita nel migliore dei modi, grazie ad un ottimo start è riuscito a scavalcare il rivale Hamilton mettendosi in scia a Bottas, autore dalla pole position. Per Raikkonen, invece, lo start non è stato così male ma, nel tentativo di scavalcare una delle due Red Bull, è stato superato dalla Williams di Massa, terminando il primo giro in settima posizione.

Fin dai primi giri si è capito che il ritmo di Bottas non poteva impensierire la SF70H che è rimasta costantemente negli scarichi della W08 del finlandese. Con il passare dei giri la Mercedes ha iniziato a soffrire di un problema di overheating alle gomme posteriori, causato da un'errata pressione di gonfiaggio.

Il giro dieci è stato il momento cardine della gara quando il muretto della Rossa ha richiamato ai box Vettel per la sostituzione degli pneumatici. La Ferrari, seppur più veloce, non è riuscita a sferrare l’attacco decisivo su Bottas e per questo il pilota tedesco è stato richiamato ai box per tentare la carta dell’undercut. Undercut che stava riuscendo con estrema facilità dato che Vettel, con gomme super soft nuove, era molto più veloce dei piloti in pista con gomme usate.

Nel grafico in basso potete vedere, giro dopo giro, il distacco tra Vettel e Bottas. Tale distacco non è mai andato oltre la riga arancione che determina il gap necessario a Bottas per entrare ai box ed uscire davanti al tedesco. Il colpo di scena poteva succedere con l’ingresso in pista della Safety Car che è stato sfruttato dai due piloti Mercedes e dalla Red Bull di Ricciardo per fare il pit. Con l’ingresso della SC la strategia della Ferrari da vincente poteva trasformarsi, come successo in Cina, in perdente. La fortuna per Maranello è stato il lento pit stop di Bottas che, a causa di alcuni problemi alle pistole, ha perso nella sua sosta ben 4s. Secondi che sono stati determinanti perchè il pilota finlandese è entrato in pista con soli 2s di distacco da Vettel. Questa sosta, in regime di SC, è costata 5s di penalità ad Hamilton penalizzato per un rallentamento ai danni di Ricciardo.

Primo stint

Nell’analisi del primo stint di gara si nota chiaramente che il passo è stato pressoché simile tra i piloti analizzati, in quanto Bottas stava chiaramente facendo da “tappo”. I problemi alle gomme del pilota finlandese si possono osservare analizzando la linea di tendenza che, rispetto a quella di Vettel ed Hamilton, è salita repentinamente a causa di un degrado eccessivo degli pneumatici posteriori. Molto bene, invece, il passo di Vettel che pur girando costantemente in scia al pilota finlandese non ha sforzato eccessivamente le proprie gomme. La gestione degli pneumatici, in questo 2017, sembra veramente l’arma in più della scuderia di Maranello.

Secondo stint

Nella seconda parte di gara non tutti i piloti analizzati hanno utilizzato lo stesso compound di gomme. Vettel e Bottas hanno montato un set nuovo di Super Soft, Hamilton e Ricciardo le Soft mentre Raikkonen si è dovuto accontentare di un set usato di Super Soft.

Bottas è riuscito a mettere pressione a Vettel solo nel giro di restart per poi perdere gradualmente terreno. Il ritmo tenuto dalla SF70H di Vettel è stato ottimo e soprattutto costante. Il pilota tedesco della Rossa è quello che ha girato con il miglior passo. Stessa cosa non si può dire di Bottas che ha accusato gli stessi problemi avuti nel primo stint, con un usura eccessiva degli pneumatici, come potete osservare analizzando la sua linea di tendenza. Problemi che hanno costretto il muretto Mercedes a chiedere a Bottas di lasciar passare il proprio compagno di squadra che, con gomme soft, stava andando con un ritmo decisamente migliore del suo.

Hamilton, con gomme gialle, è stato piuttosto veloce e costante realizzando uno stint di gara piuttosto lungo, girando con un passo di soli due decimi superiore a quello di Vettel. Se la Mercedes è sembrata in crisi con le gomme “rosse”, non si può dire la stessa cosa quando hanno utilizzato le “gialle”, in quanto, con questa mescola, sono stati veloci e costanti.

La gomma soft, invece, ha messo in crisi la Red Bull di Ricciardo che non è riuscita a tenere il ritmo dei migliori, cosa che gli riusciva con la super soft. Non bene il ritmo di Raikkonen, a causa delle gomme usate e traffico non è riuscito ad avere un buon passo, girando mediamente 1 s più lento del compagno di squadra. 

Terzo stint

In questa ultima parte di gara, a parità di mescola, il pilota più veloce è stato Hamilton che è riuscito a girare con un passo migliore rispetto a Vettel di ben otto decimi. Va detto che il pilota tedesco stava cercando di recuperare il gap, mentre Vettel stava semplicemente controllando la gara. In questa fase di gara anche Raikkonen è stato più veloce di Vettel e questo dimostra che il tedesco poteva sicuramente incrementare il proprio ritmo. 

La Ferrari esce da queste prime tre gare con il morale piuttosto alto dimostrando che può giocarsela ad armi pari con la Mercedes. Il team anglo - tedesco fin qui sembra superiore in qualifica, ma in condizioni di gara con temperature alte e pneumatici Low working range continua ad avere problemi. Ora, si attende il salto di qualità della SF70H anche in qualifica che in questo 2017 potrebbero rivelarsi decisive. 

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