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IndyCar: domenica il GP dell'Alabama nelle montagne russe di Barber

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Matteo Pittaccio

Matteo Pittaccio

Foto Penske Entertainment - Paul Hurley

L’Alabama abbraccia la IndyCar, in pista questa domenica a Barber per il quarto round stagionale. Kirkwood pronto a difendere la leadership da Palou, staccato di 26 punti. Gara in diretta domenica 29 marzo alle ore 19.00 su Sky Sport F1, in live streaming anche su NOW

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Messa alle spalle la settimana di pausa, la IndyCar si prepara a chiudere il primo mese di gare del 2026 tornando al Barber Motorsports Park, sede del Gran Premio dell’Alabama. La sedicesima edizione della corsa organizzata tra le montagne russe di Barber fa da teatro al quarto round stagionale, a cui si arriva con Kyle Kirkwood leader della classifica piloti. La vittoria di Arlington ha lanciato il 27enne di casa Andretti al primo posto e a quota 126 punti, precedendo il campione in carica Alex Palou con uno scarto di 26 lunghezze, che salgono a 33 con Pato O’Ward e Josef Newgarden, entrambi con 93 punti intascati nelle prime tre gare. Quinto Scott McLaughlin (85 punti), seguito in scia da un David Malukas appena entrato nel Team Penske, ma già incisivo. 

I numeri alla vigilia del Gran Premio

Numeri alla mano, il GP dell’Alabama dovrebbe essere favorevole a Josef Newgarden, forte di tre vittorie consecutive tra il 2015 ed il 2018, ma anche a Will Power, fresco del primo podio ottenuto con i colori Andretti. L’australiano, risalito al 12° posto grazie al terzo posto di Arlington, ha in dote due successi a Barber (2011 e 2012), gli stessi ottenuti anche da Scott McLaughlin, sebbene in tempi più recenti (2023 e 2024). Anche Alex Palou può contare su gioie passate, avendo siglato proprio a Barber la prima vittoria in IndyCar nel 2021, l’anno dell’esordio con Chip Ganassi e del primo titolo, per poi ripetersi l’anno scorso. Tra i piloti attivi capaci di vincere nei saliscendi dell’Alabama contiamo anche Pato O’Ward, primo nel 2022. Il messicano non ha fin qui avuto la velocità per imporsi tra St. Pete, Phoenix e Arlington, ma le tre Top5 consecutive potrebbero evidenziare un cambiamento di approccio, meno impulsivo e più concreto. Chi, invece, non ha mai avuto modo di festeggiare il successo a Barber è Scott Dixon. Una statistica singolare per il sei volte campione, arrivato nove volte a podio sì, ma mai sul gradino più alto. Poche gioie anche guardando all’inizio di questa stagione, più complicato del previsto specialmente nelle qualifiche, sessioni in cui la Ganassi numero 9 non hai mai trovato ritmo rendendo molto più complicate le gare.

La montagna russa di Barber

Come spesso affermato dai piloti, la pista di Barber è tra le più belle del calendario IndyCar e non solo. 2,3 le miglia, pari a 3,8 km da percorrere in gara per 90 volte in una vera e propria centrifuga. I rettilinei sono pochi e molto corti, lasciando spazio ad una sequenza di curve, 17 in totale, velocissime e caratterizzate da dislivelli notevoli. A complicare il tutto l’assenza di vie di fuga in asfalto, fattore che aumenta un coefficiente di sfida già altissimo. Tre le soste previste, salvo eventuali neutralizzazioni, con stint che dovrebbero aggirarsi sui 20-22 giri.

Oltre la pista

Il Barber Motorsports Park è stato inaugurato nel 2003 seguendo il disegno studiato da Alan Wilson, famoso architetto nel motorsport. Al comando del progetto ci fu il compianto George Barber, ex pilota poi dedicatosi al business e grande collezionista di moto tanto da essere inserito nella Motorcycle Hall of Fame dell’AMA (2014). Il ragno gigante all’esterno di curva cinque si riferisce al romanzo “La tela di Carlotta” ed è il simbolo della pista portando la firma di Bill Secunda, celebre artista e creatore di sculture prettamente metalliche. Nel contesto spicca anche il mitico museo motociclistico voluto da George Barber stesso, struttura che conta circa 1600 moto per la gioia di tutti gli appassionati. 

Come e dove vedere il GP dell'Alabama della IndyCar

Il Gran Premio dell’Alabama, quarto atto della IndyCar 2026, sarà trasmesso in diretta su Sky Sport F1 domenica 29 marzo alle ore 19.00, in live streaming anche su NOW

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