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02 luglio 2017

Mercato NBA, Iguodala rinnova con Golden State: 48 milioni in tre anni

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Igu

Corteggiato da decine di squadre NBA, alla fine il numero 9 è rimasto a Oakland, dopo essere riuscito a strappare l'accordo che voleva: adesso Golden State sarà costretta a pagare all'incirca 40 milioni di dollari di tassa di lusso

Dopo i decisivi rinnovi nelle ore passate di Steph Curry, David West (per lui rinnovo annuale al minimo salariale) e soprattutto di Shaun Livingston, i Golden State Warriors mettono a segno il colpo più importante della loro estate, prolungando di altri tre anni il contratto di Andre Iguodala, uno dei free agent più ambiti delle ultime ore. Una trattativa serrata quella con l’MVP delle finali 2015, corteggiato letteralmente da mezza NBA: dai Rockets agli Spurs, passando per i Kings, in tanti avevano avanzato la propria offerta, chi mettendo sul piatto il ruolo da titolare in una potenziale contender, chi provando a conquistarlo riempiendogli le tasche e il conto in banca. Iguodala ha quindi iniziato un lungo pellegrinaggio che lo ha portato a discutere del suo contratto con diverse franchigie, prima che nella serata italiana di ieri arrivasse un virtuale stop alle trattative che lasciava già presagire che fosse arrivata la telefonata giusta. Iggy difatti non aveva mai nascosto che la sua volontà fosse quella di restare a Oakland, anche se questa era l’ultima occasione in carriera per lui di andare a caccia di un contratto che gli permettesse di incassare un bel po’ di verdoni. Alla fine l’aver messo pressione sulla dirigenza degli Warriors ha funzionato: Bob Myers, il GM di Golden State, ha messo assieme all’ex giocatore dei Sixers (una delle franchigie con cui ha disdetto l’incontro dopo la telefonata ricevuta dal front office degli Warriors) la firma su un triennale da circa 48 milioni. Cifre che se sommate a quelle di un ipotetico contratto da circa 31 milioni per Kevin Durant (che già da tempo aveva pianificato di rimandare di qualche settimana il suo rinnovo), portano Golden State sui 130 milioni di salari complessi, a cui poi andranno sommati come minimo qualche altro contratto da veterano per completare il roster. Il tutto dunque porterà gli Warriors all’incirca sui 137 milioni garantiti, che determineranno all’incirca una spesa in tassa di lusso di non meno di 40 milioni di dollari. Un sacrificio necessario, ma ben ripagato dal rendimento di quella che resta a tutti gli effetti la squadra da battere.