Walsh oro nel getto del peso
Geist chiude con 21.38 al'ultimo lancio, Walsh (Nuova Zelanda) è oro
Ultima giornata ai Mondiali indoor di Torun. Larissa Iapichino vince l'argento nel lungo femminile, quarta medaglia italiana. Nella finale del peso maschile delusione per Leo Fabbri che chiude settimo; Ponzio nono. Gerevini nel pentathlon, Carmassi e Di Lazzaro nei 60hs femminili. Grande attesa per Mattia Furlani, impegnato nella sessione pomeridiana nel lungo maschile. Finali nei 1500 per Cavalli e Riva. Diretta su Sky Sport Uno e in streaming su NOW
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Super Walsh, 21.82 all'ultimo lancio! Si conferma campione del mondo e con l'ultimo lancio mette il punto esclamativo su una grande gara, molto continua
Geist chiude con 21.38 al'ultimo lancio, Walsh (Nuova Zelanda) è oro
Steen fa 21.49 all'ultimo lancio ed è bronzo
E con Walsh in testa... si salverebbe il primo posto dell'Italia nel medagliere, per ora. Sarebbe doppietta argento-bronzo per gli Usa che resterebbero però dietro (nonostante il numero di medaglie totale superiore all'Italia, hanno meno ori)
Intanto prosegue la finale del peso, con il neozelandese Walsh che passa in testa con 21.66. Due americani alle sue spalle: Geist secondo a 21.64 poi Steen a 21.22. Manca solo l'ultimo giro
Fabbri a 20.92 al quinto lancio, finisce settimo
Geist dopo il 21.64 al primo lancio ha infilato quattro nulli di fila, in due casi con lanci clamorosi ma vanificati mettendo il tallone sopra al fermapiede alla fine della rotazione
Fabbri è a 20.75
Nullo il suo quarto lancio, al momento è settimo. Ponzio intanto ha chiuso al nono posto
Siamo a 4, come a Glasgow 2024 (ma più "preziose": e infatti l'Italia guida il medagliere)
Grandissima Larissa, che ha tirato fuori un grande salto nel momento in cui serviva rispondere a De Sousa. Che però ha immediatamente replicato. Per l'Italia è la quarta medaglia a Torun. Il podio:
Ultimo salto a 6.87, gran salto ma non basta per superare De Sousa

Linares all'ultimo salto fa 6.80 ed è bronzo. Larissa argento o oro se all'ultim salto supera i 6.92 di De Sousa
Sagnia non va oltre 6.83 all'ultimo salto e quindi per Iapichino è medaglia sicura
La portoghese si riprende la prima posizione
Al quinto salto piazza un super 6.84 da medaglia. E passa momentaneamente in testa! Dietro De Sousa a 6.82 e Linares a 6.80
Fabbri a 20.58, al momento è quinto. Un lancio che gli può dare tranquillità, ma adesso serve una misura da medaglia
Ponzio a 19.93
21.64 per Geist che va a prendersi la vetta provvisoria. Subito un gran lancio per l'americano
Un piede fuori dalla pedana al momento del lancio
Il nostro Leo Fabbri tra i favoriti. C'è anche Ponzio per l'Italia
De Sousa va a 6.82 e passa in testa. Linares non risponde (solo 6.58) ed è seconda con 6.80, per adesso
Lo inaugura Larissa Iapichino con un nullo. Per ora resta il suo 6.69 (ed è quinta)
Nella seconda batteria della 4x400 maschile Belgio e Ungheria direttamente in finale. Entrambe superano nel finale la Giamaica, che è comunque ripescata insieme agli Stati Uniti (entrambe avranno però corsie più scomode in finale)
Olanda, poi Portogallo (qualificate direttamente alla finale) davanti a Stati Uniti e Polonia. Usa crollati nei metri finali, erano in testa a poco dal traguardo e hanno chiuso terzi
Due batterie da 5 squadre ciascuna. Passano le prime due più due ripescate, quindi in 6 squadre su 10...
Linares al secondo salto si migliora di un centimetro, 6.80. Occorre che Iapichino piazzi un grande salto
Per ora è quinta
Gara del lungo femminile ferma per diversi minuti, dopo un salto di Palmer. Salto visto e rivisto dai giudici per capire se fosse nullo o meno. Alla fine si riprende (salto dato nullo ma Palmer potrebbe anche fare ricorso...) e alla fine del primo giro di salti Linares è in testa con 7.79
De Sousa salta subito a 6.73, poi Linares a 6.79. Due grandi salti, sarà una bella gara
Il primo salto è proprio di Larissa, che con il primo salto piazza un 6.49. Il regolamento è il solito: dopo i primi 3 salti proseguono le prime 10, dopo il quarto le prime 8, dopo il quinto le prime 6
Con l'azzurra Larissa Iapichino a caccia di una medaglia
Ieri l'ennesima vittoria di Duplantis, quarto oro mondiale indoor consecutivo. Anche ieri Karalis ha provato a metterlo in difficoltà, saltando misure pazzesche per tutti gli "umani", eppure battuto senza problemi dall'amico. E come ci chiediamo da tempo: non è che uno dei segreti di Duplantis sia anche quello di avere un avversario forte come Karalis? O è Duplantis che spinge gli altri a tirare fuori il meglio? Probabilmente sono vere entrambe le cose. Restano le belle scene, di amicizia vera, a cui assistiamo dopo ogni loro "duello". Eppure Karalis dovrebbe avercela con il destino che l'ha fatto nascere proprio nell'era Duplantis...
Gara velocissima! Hall vince in 8.18 davanti a Dokter (8.19) e Szucs (8.21). Gerevini fa 8.25, suo nuovo personale, ed è sesta
Arajuo vince la prima serie in 8.25. Ora Gerevini, in batteria con lei anche Anna Hall, tra le favorite per l'oro. 8.26 il personale di Sveva nei 60hs, 8.39 il suo stagionale
Per l'Italia c'è in gara Sveva Gerevini, si inizia con i 60 ostacoli, la prima prova. Due serie, Gerevini impegnata nella seconda
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Due pezzetti di storia. Ehammer ha riscritto quella dell'eptathlon, con oro e nuovo record del mondo (6670 punti); Duplantis ha vinto l'ennesimo oro (il quarto indoor di fila) dopo l'ennesima sfida con l'amico Karalis, che resta lontanissimo da "Mondo" nonostante salti misure pazzesche. E ancora: Perez Hernandez oro nel triplo femminile davanti a Rojas, Kerr oro nei 3000m maschili davanti a Hocker, Morales oro nei 400m maschili e Manuel in quelli femminili. Il Belgio vince la staffetta mista 4x400 dopo un pasticcio della Giamaica (terza e poi squalificata) che coinvolge Usa e Olanda. Argento Spagna, bronzo Polonia

Simonelli è arrivato in finale nei 60hs, dove ha chiuso ottavo dando comunque segnali di ripresa dopo un periodo difficile. Ha vinto il polacco Szymanski davanti a Llopis e Cunningham, deludente Belocian. Eloisa Coiro invece è rimasta fuori dalla finale degli 800m nonostante in semifinale avesse firmato il quarto tempo generale (e il suo personale), a causa di una semifinale - la sua - velocissima e che l'ha vista chiudere "solo" terza (passavano le prime due, senza ripescaggi). Nell'alto (oro a Doroshchuk) delusione per Falocchi, mai veramente in gara. Ottimo invece l'esordio mondiale di Kelly Doualla, che ha "accompagnato" Zaynab Dosso spingendosi fino alle semifinali (corsa accanto ad Alfred, così come in batteria).
Il 7.00 stampato in semifinale - miglior tempo tra le finaliste - era già qualcosa di enorme. Ripeterlo in finale è stato segno di una maturità e di una forza mentale che adesso Zaynab sa di avere. La consapevolezza dei campioni
La tattica, la volata, l'arrivo con le mani sulla testa, quasi incredula di quello che è riuscita a fare...
Tre ori che hanno proiettato l'Italia in testa al medagliere almeno per una notte. Gli Usa hanno più medaglie (10), ma "solo" due d'oro, e quindi sono al momento dietro. Già eguagliato il bottino (3 medaglie) di Nanchino 2025, ma quelle di Torun sono "più preziose" (un anno fa furono oro Diaz e Furlani, con Dosso d'argento). E abbiamo ancora delle ottime carte in mano da giocarci oggi...
Ieri, sabato 21 marzo 2026, è stata un'altra giornata storica per l'atletica italiana. Dopo quello di Andy Diaz nel triplo maschile sono arrivati altri due ori, da due atlete che in questo momento sono le punte di diamante della squadra. Nadia Battocletti ormai è una certezza, non esistono più aggettivi per celebrare la grandezza di questa ragazza che nel mezzofondo compete ormai allo stesso livello dei "miti" africani: ha vinto i 3000m indoor al suo primo campionato mondiale con una gara saggia impreziosita dall'ormai solito finale in volata che la contraddistingue. E poi c'è Zaynab Dosso, che certezza lo è diventata pian piano, fino al titolo di "donna più veloce del pianeta" che si è presa ieri, vincendo i 60m femminili davanti a Sears e a una campionessa olimpica come Alfred, ripetendo un 7.00 in semifinale e in finale
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Oggi si chiudono i Mondiali indoor di Torun con la terza e ultima giornata di gare. L'Italia spera in una giornata ricca di soddisfazioni dato che manda in pista alcuni dei suoi "big" da favoriti. Può sicuramente ambire a una medaglia Larissa Iapichino nel salto in lungo femminile, così come si spera nella conferma di Mattia Furlani (campione in carica) in quello maschile. E poi la finale del peso maschile: Leonardo Fabbri arriva con la migliore misura d'ingresso e senza i due americani Crouser e Kovacs può ambire a una medaglia prestigiosa. Si sono guadagnati la finale, quella dei 1500m, anche Ludovica Cavalli nei femminili e Federico Riva nei maschili. Nel pentathlon c'è la nostra Gerevini; Carmassi e Di Lazzaro nei 60hs femminili. Gran finale con le 4x400, maschile e femminile: non ci sarà l'Italia ma lo spettacolo e le emozioni sono sempre assicurati.
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