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Alex Schwazer, nuove accuse di doping dalla Germania: le news di oggi LIVE

Nuove accuse di doping per Alex Schwazer. L'agenzia nazionale antidoping tedesca ha avviato un procedimento nei confronti del marciatore, sospeso in via cautelare: durante i campionati tedeschi di marcia su strada, gli sono state rilevate tracce di  Eritropoietina "sia nei campioni di urina sia in quelli di sangue". Alex in conferenza: "Sono innocente, ma non mi difenderò: non ce la faccio più, non ho la forza". L'avvocato: "Controanalisi solo se analizzano terzo campione di urina per cercare la verità"

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Schwazer: "Innocente ma non mi difenderò, non ce la faccio più"

Si chiude qui la conferenza stampa di Alex Schwazer

Schwazer: "Non so perché ce l'hanno con me, non mi interessa più"

"Non so perché ce l'hanno con me ma non mi interessa più. Lo stato d'animo di 10 anni fa era diverso, ero determinato a fare il possibile per capire. Ma ora sono forte delle esperienze, so cosa vuol dire combattere e staccare da quel pensiero. Non lo voglio più fare, non voglio perdere lavoro e famiglia. Se mi metto a indagare mi sfinisco e mi perdo completamente, il rischio c'è. Non lo se e non mi interessa. Chiederemo la controanalisi se verrà analizzato il terzo campione in custodia a Sandro, altrimenti rinunciamo. Non farò più nulla, non metterò da parte la mia vita di persona per buttarmi in procedure. Non faremo nulla". 

Schwazer: "Ci hanno concesso terzo campione urine, ma non sangue"

"La terza provetta non esiste di solito. Tu delle provette A e B non vedi più nulla, ma delle urine c'era del residuo e abbiamo chiesto di tenerla e ce l'hanno concessa. Del sangue invece non è stato concesso"

Schwazer: "Non so come sia finita l'Epo nella provetta"

"Posso solo dire che non ho assunto Epo, non so come è finita nella provetta. Non lo voglio nemmeno sapere, non siamo 10 anni quando i miei giorni giravano intorno a queste domande. Altrimenti mi rovino. Sono un innocente e le altre cose non mi interessano"

E' il momento delle domande dei giornalisti

Schwazer: "Non voglio mettere a rischio la mia vita"

"Lo sport è bello, ma non ho più fiducia nel sistema. E' stato per anni parte importante della mia vita. Dopo Rio sono stati cinque anni fino alla chiusura del processo penale nel 2021 a passare nottate a leggere le memorie, sfinirsi perché le provette non venivano mandate. Io questa cosa non la voglio più fare, basta non ci ripenso. Non voglio mettere a rischio la mia vita, dello sportivo non mi frega più nulla"

Avvocato Schwazer: "Speriamo in una terza controanalisi"

"Ha ragione Alex a non fidarsi. Siamo allibiti. Come legali siamo perplessi, fino al 2016 ci sono state più violazioni nei suoi riguardi. Oggi siamo di fronte a una prova alla quale non crediamo. Spero ci sia la trasparenza e l'onestà di fare la terza controanalisi. Se non ci sarà lascio a voi il giudizio. Serve una riforma anche della giustizia sportiva. Alex non vuole combattere, vediamo cosa succede. Gli suggeriremo per il suo meglio, è uno studioso e un testone. E' un uomo felice, un passato da olimpionico che ha avuto nella vita sofferenza e soprusi. A 41 è un atleta vecchio e un uomo giovane che può vivere la vita con grande soddisfazione"

Avvocato Schwazer: "Risultato inspiegabile, certi punti vanno chiariti"

"E' un risultato inspiegabile. Alex non vuole altri procedimenti processuali, però certi punti vanno chiariti. Ammettono che non ci danno quella del sangue, ma c'è l'urina. Se lo fanno trovano la verità, se non lo fanno... Non c'è la controparte, mentre in ogni processo c'è. Il laboratorio è quello di Colonia, già conosciuto. Prendiamo atto ma non ci fidiamo. Vogliamo le controanalisi se analizzeranno la provetta C"

Avvocato Schwazer: "Chiesta controanalisi per terza provetta, è dimostrazione di innocenza"

"Avete sentito quanto detto da Alex e la sua volontà di non difendersi. Era stato avvisato da tutti che rientrando avrebbe rischiato un 'incidente'. Andare a un campionato tedesco sapendo che c'è il controllo antidoping non ha senso se uno non fosse tranquillo. E' stato chiesto a Francoforte una terza provetta di urina e di sangue perché non ci fidiamo. Sul verbale c'è scritto che è rifiutata. Il professor Donati si è fatto dare una terza provetta di urina e questo è a verbale. La sua innocenza è in questa provetta, anche se non ha voglia di combattere legalmente abbiamo già firmato le controanalisi delle prove A e B, a condizione che venga analizzata la provetta C che dimostra la sua innocenza. Ci sono eccezioni, ma se vogliono la verità devono analizzare la terza provetta"

Donati: "Avevo implorato Alex di non tornare all'agonismo"

Dichiarazione di Sandro Donati, ex allenatore di Schwazer: "Posso esprimere sorpresa e amarezza. Ho allenato Alex fino al 2016, sono sempre rimasto in buoni rapporti con lui. L'ho implorato di non tornare alle gare perché temevo gli succedesse qualcosa di brutto. Ho un terzo campione di urina della gara di Alex in Germania. Spero che nell'ottica della ricerca della verità, si voglia esaminare questo campione". 

Ora Schwazer sta ripetendo il messaggio in tedesco. Tanti i media altoatesini e tedeschi presenti oggi a Bolzano

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"Ho la coscienza a posto, sono fortunato nella vita"

"Voglio rivolgere un pensiero a chi mi è stato vicino in questi anni, a chi magari ci sta male. Non dovete stare male, io nello sport forse non ci posso più stare e lo accetto. Ho la coscienza a posto, sono un innocente che è fortunato nella vita. Non mi devo preoccupare di questa situazione"

"Non voglio rovinare la mia vita, chiederò solo controanalisi"

"Non voglio rovinare ciò che ho ora. Non inizierò una battaglia che mi può sfinire. A livello difensivo non faremo nulla, non mi importa niente. E' più importante la mia vita e la mia persona. Chiederemo la controanalisi, a patto che venga esaminato un controllo di urina fatto a casa. Non ho fiducia nel sistema"

Schwazer: "Innocente ma non mi difenderò, non ce la faccio più"

"Venerdì mattina ho ricevuto una mail che incredibilmente parla di positività all'Epo. Si parla di sangue urina della gara in Germania di aprile. Sono innocente, non ho assunto Epo nè altre sostanze vietate. Stavolta non mi difenderò più perché non ho più la forza di farlo. Se penso agli anni dopo Rio e a tutte le battaglie con udienze, perizie, ricorsi io al solo pensiero di tutto questo non ce la faccio più"

Presente tutta la squadra storica di Alex, dalla manager al suo avvocato

Inizia ora la conferenza stampa di Schwazer a Bolzano

Tra poco la conferenza stampa di Schwazer

Le vittorie di Schwazer in carriera

  • Bronzo: Mondiale 2005 e 2007
  • Oro: Olimpiade Pechino 2008
  • Oro: Europeo Barcellona 2010

Il preparatore atletico di Alex Schwazer da qualche mese è Domenico Pozzovivo, ex ciclista professionista con 18 partecipazioni al Giro d'Italia. Qui la sua intervista a fine 2025 al nostro Alberto Pontara per Sky Sport Insider.LEGGI L'INTERVISTA COMPLETA

Il post sui social di Schwazer

Il commento dopo la maratona incriminata: "Fatto per i miei figli"

"Sulla maratona di marcia (42,195 chilometri) di Francoforte. Il forte vento ha condizionato la gara, ma nella seconda parte di gara ho spinto, ho sentito che potevo farcela - ha scritto Schwazer sui social -. Sono molto soddisfatto, questa gara vale più delle altre perché oggi sono un amatore. La fatica di queste 5 settimane di allenamento, la disciplina: i sacrifici sono stati ampiamente ripagati. L’ho fatto anche per i miei figli. Grazie alla mia famiglia, al Palace Merano e a FC Südtirol che hanno permesso di potermi allenare, al mio allenatore Domenico Pozzovivo, e a chi è da sempre al mio fianco e mi ha accompagnato anche in questa gara: la mia manager Giulia Mancini con Giuseppe Sorcinelli, Sandro Donati mio storico allenatore e amico e l’Avv. Gerhard Brandstätter. Per il futuro agonistico non dipende da me, bisogna capire tante cose, il mio obiettivo è andare avanti finché sono a questo livello. Grazie a tutti per i tanti complimenti che ho molto apprezzato"

Nel giugno 2016 Schwazer è stato trovato positivo al testosterone in un controllo retroattivo di inizio anno, che ha comportato una squalifica di otto anni. L'atleta si è sempre professato innocente, denunciando una manipolazione delle provette poi supportata dall'archiviazione penale del Tribunale di Bolzano nel 2021 per non aver commesso il fatto

Il doping e la squalifica

Il 6 agosto del 2012, nel pieno dei Giochi olimpici di Londra, viene data notizia che l’atleta è risultato positivo ad un controllo antidoping a sorpresa. Il 23 aprile del 2013 il Tribunale Nazionale Antidoping gli infligge una squalifica di 3 anni e 6 mesi che, il 12 febbraio del 2015, viene incrementata di ulteriori 3 mesi (squalifica dal 30 luglio 2012 al 29 aprile 2016).

I titoli nella marcia e l'oro a Pechino 2008

Bronzo ai Mondiali di Helsinki 2005. Nel 2007 ha iniziato sfiorando il record mondiale dei 50 km mancandolo di soli 17 secondi. Ai Mondiali di Osaka è stato autore di una rimonta entusiasmante per il bronzo. A Pechino, alle Olimpiadi, ha dominato la gara ma nel 2009 la condizione non ne ha sorretto le ambizioni iridate a Berlino. Dopo gli Europei di Barcellona 2010 (ritirato nella 50km, ma argento nella 20 km poi promosso al primo posto per la squalifica del russo Emelyanov) e un infortunio invernale, è stato seguito dalla struttura sociale coordinata da Michele Didoni.

Chi è Alex Schwazer: i primi passi nell'atletica

È cresciuto in Alto Adige, a Calice, frazione di Racines. Da bambino ha praticato lo sci alpino ed è stato una speranza dell’hockey su ghiaccio (attaccante delle giovanili del Vipiteno, ha fatto parte della nazionale under 16). Ha cominciato con l’atletica a 15 anni, mezzofondista con Hans Ladurner a Merano. Alla marcia è passato da allievo, ma all’età di 18 si è dedicato anche al ciclismo, mountain bike e poi anche su strada. Dietro l’insistenza di Sandro Damilano è ritornato alla marcia, entrando nei Carabinieri.

Gli altri casi di doping di Schwazer

La carriera di Alex Schwazer è stata segnata da due precedenti e storici casi di doping. Il primo risale al luglio 2012, quando fu trovato positivo all'eritropoietina (Epo) alla vigilia delle Olimpiadi di Londra, subendo una squalifica di tre anni e sei mesi che l'atleta ammise apertamente. Il secondo episodio è avvenuto nel giugno 2016 per positività al testosterone in un controllo retroattivo di inizio anno, che ha comportato una squalifica di otto anni; questo caso è rimasto fortemente controverso poiché Schwazer si è sempre professato innocente, denunciando una manipolazione delle provette poi supportata dall'archiviazione penale del Tribunale di Bolzano nel 2021 per non aver commesso il fatto.

Alle 16 conferenza stampa di Schwazer

Alle ore 16 Alex Schwazer terrà una conferenza stampa a Bolzano per fornire la sua versione sulla vicenda. Sarà possibile seguirla in diretta su Sky Sport 24.

La gara incriminata

A fine aprile l'ex campione altoatesino aveva stabilito il record italiano della maratona di marcia in una gara valida per i campionati tedeschi tenutasi sulle strade di Kelsterbach, non lontano dall'aeroporto di Francoforte. Si era imposto nella gara tedesca in 3h01'55", primato nazionale sui 42 chilometri e 195 metri. Un risultato che l'aveva fatto sperare nella convocazione con 'Italia per l'Europeo di marcia a Birmingham del prossimo agosto, non arrivata.

Cosa sapiamo fin qui

L'Agenzia nazionale antidoping tedesca (NADA Germania) in un comunicato ha reso noto di aver avviato un procedimento nei confronti di Alex Schwazer (41 anni). Il marciatore italiano, sospeso in via cautelare, è risultato positivo all’Eritropoietina (Epo) durante i campionati tedeschi di marcia su strada. La positività sarebbe doppia, sia nel campione di sangue che in quello delle urine. La NADA tedesca ha presentato una denuncia alla procura competente sulla base della legge antidoping.

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