Tra le novità, sempre all'insegna dello spettacolo, anche alcune regole nuove. Ad esempio: nei 200 metri gli atleti scelgono la batteria e la corsia della loro semifinale, davanti al pubblico. Così, la selezione della corsia spesso affidata al caso diventa una scelta personale e strategica: si va in ordine di ranking, dal migliore al peggiore. E ancora: nel salto in alto e con l’asta non ci possono essere due vincitori come nel famoso caso di Tamberi-Barshim a Tokyo, ma viene stabilito il primo posto con un salto di spareggio. La formula per lungo, triplo e lanci è la seguente: due salti o lanci per tutti, terzo salto o lancio per le prime sei, ultimo salto o lancio per le prime quattro; quattro turni, fine. Nel lungo e nel triplo saltano prima i migliori del ranking al primo turno, poi in base alla classifica momentanea. Nell’alto e nell’asta si mantiene l’ordine dal più basso al più alto del ranking. In nessuna gara si potrà fare ricorso.