Molinari, ovazione alla stazione di Parigi: "Tanta attenzione è motivo di orgoglio"

Golf

Parigi ha voluto salutare con un lungo applauso alla Gare du Nord la partenza dell'eroe del trionfo europeo in Ryder Cup: "La pressione non mi spaventa, abbiamo dato un segnale di compattezza europea e sono fiero di essere italiano. Bjorn? Vi svelo un segreto..."

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Molinwood, uomo dell'anno, messia del golf: sono solo alcuni degli appellativi dati a Francesco Molinari in questo weekend che lo ha definitivamente consacrato nel gotha dello sport mondiale. La terza affermazione in Ryder Cup della sua carriera dopo quelle del 2010 e del 2012 è sicuramente quella più importante, perché firmata dal torinese con un clamoroso en-plein (5/5) mai fatto registrare da un giocatore europeo. Idolo del pubblico parigino per tutto il fine settimana, con cori personalizzati e applausi incondizionati, Chicco è stato salutato alla Gare du Nord di Parigi da un'ovazione dei passeggeri presenti, che si sono fermati per applaudire il grande protagonista del 14° trionfo in Ryder del Vecchio Continente. L'ennesimo segnale di una popolarità raggiunta attraverso il lavoro e i risultati, come dimostrano i tre tornei vinti nel 2018 e la prima affermazione di un italiano in un Major con il successo nell'Open Championship. 

Molinari: "Dato segnale di compattezza"

Francesco Molinari ha appena ricevuto l'ennesima ovazione dai tifosi europei alla Gare du Nord di Parigi ed è sul treno per Londra quando viene raggiunto dall'Ansa: "In questi giorni a Parigi è stato molto emozionante sentire gridare Europe-Europe da spettatori di diverse nazionalità - ha spiegato Chicco -. Credo che abbiamo contribuito a dare un messaggio di compattezza e ci tengo a condividere questo merito con tutto il resto della squadra. Se mi sento italiano o europeo? Vivo a Londra, ma mi sento italiano al 100% e ho indossato con fierezza il tricolore durante la premiazione". Il gran risalto che la stampa internazionale ha offerto all'azzurro, oltre che alla vittoria dell'Europa in Ryder Cup, non spaventa Molinari: "L'Equipe mi definisce 'il nuovo messia' del golf? No, nessun timore per gli epiteti - ha detto -. Confesso, tanta attenzione è motivo di orgoglio. Così come avvenuto dopo la vittoria nell'Open Championship, questi risultati mi danno ancora più consapevolezza che con il mio staff abbiamo intrapreso il percorso giusto. Le responsabilità e le pressioni fanno parte del gioco a certi livelli e ho imparato a conviverci". Infine Chicco svela un piccolo segreto: il capitano Thomas Bjorn si era impegnato a tatuarsi in caso di vittoria. "Era un nostro segreto nel gruppo Whatsapp - ha spiegato Molinari -. Thomas ci ha promesso che onorerà l'impegno e ha ammesso che quel patto forse è stata l'unica sua decisione sbagliata di tutta la settimana...".

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