Molinari: "Il coronavirus fa paura, Tokyo a rischio. Golf? A Londra mi alleno in giardino"

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Francesco Molinari auspica il rinvio dei Giochi di Tokyo: "Come sarà possibile riunire in estate così tante persone? Il coronavirus fa paura, spero che anche a Londra prendano provvedimenti seri. Giusto fermare il golf, io mi alleno in giardino ma lo sport adesso è l'ultima preoccupazione"

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"Per le Olimpiadi di Tokyo auspico il rinvio perché la salute viene al primo posto. E a Londra, dove abito con la mia famiglia, si vive una situazione anomala, specialmente da italiani". Non è stata finora una stagione facile per Francesco Molinari, ma il golfista azzurro spera di potersi riscattare presto, quando la pandemia da coronavirus farà tornare il sereno nel mondo. E qualche ansia in vista dei Giochi c'è. "Non vedo come come sia possibile pensare di riunire atleti, staff e pubblico di tutto il mondo da qui all'estate", spiega in un'intervista all'ANSA il campione piemontese: lo fa alla vigilia delle riunioni indette dal presidente del Cio, Thomas Bach, per fare il punto sulla situazione. Dopo quella di Rio de Janeiro 2016, a cui il golfista aveva dato forfait per paura del virus Zika, il torinese potrebbe dunque essere costretto nuovamente a rinviare il suo debutto ai Giochi (la gara individuale di golf maschile è attualmente in programma dal 30 luglio al 2 agosto sul percorso del Kasumigaseki Country Club).

Molinari: "Giusto fermare il golf"

A causa dell'emergenza coronavirus il golf è stato uno degli ultimi sport a fermarsi, con il PGA Tour costretto a bloccare tutto dopo il primo round del The Players Championship. "E' stata una decisione saggia - spiega 'Chicco' Molinari - con la situazione precipitata in fretta. Siamo scesi in campo stupiti, poi è arrivato lo stop. Nessun giocatore, credo, è stato sottoposto al test del tampone, in caso contrario sicuramente qualcuno sarebbe risultato positivo. Sul massimo circuito americano duellano giocatori provenienti da tutto il mondo". L'emergenza globale Molinari la percepisce soprattutto da italiano, ma a Londra, dove vive da anni, l'approccio di Boris Johnson, primo ministro del Regno Unito, è stato attaccato da molti. "E' tutto così strano - ammette il torinese Molinari -, mi sembra assurdo che qualcuno possa pensare che la situazione o il virus siano sotto controllo. Sono preoccupato: la scuola di mio figlio Tommaso ha chiuso venerdì scorso per via della positività al test di alcuni genitori, quella di Emma è invece aperta ma in questo momento, d'accordo con mia moglie Valentina, abbiamo preferito tenerla a casa. Spero le autorità possano presto prendere provvedimenti seri anche qui".

Molinari: "Mi alleno in giardino"

Tornato sabato scorso dalla Florida dopo essere passato per due aeroporti, "in mezzo a tanta gente", Molinari è fermo ai box. "Il circolo dove mi alleno - ha spiegato il vincitore della Race to Dubai 2018 -, il The Wisling, attualmente è chiuso proprio per via della positività al coronavirus di qualche persona. Dovrebbe riaprire martedì, ma non ho ancora deciso cosa farò. Per ora mi godo i piccoli, ho fatto una spesa a lunga conservazione e sto cercando di organizzarmi modellando una piccola palestra dentro casa e comprando una rete per praticare in giardino. Ma lo sport in questo momento è l'ultima preoccupazione".

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