Italia-Angola, Sacchetti: "Obiettivo minimo raggiunto, ora pensiamo alla Serbia"

Basket

Il Ct della nazionale azzurra Meo Sacchetti tiene i piedi per terra dopo il secondo successo contro l'Angola: "Abbiamo raggiunto l'obiettivo minimo facendo il nostro dovere, ora arrivano i passi più difficili: vedremo di che pasta siamo fatti. Non ci può essere sufficienza per chi vuole più minuti in campo"

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Soddisfatti, ma senza voli pindarici. La seconda vittoria ai Mondiali dell'Italbasket viene commentata con equilibrio dal Ct della Nazionale Meo Sacchetti: "Abbiamo raggiunto quello che era l’obiettivo minimo, onestamente" ha detto a Sky Sport. "Siamo arrivati qui dopo un percorso in cui abbiamo avuto dei problemi, alcuni per infortuni e altri creati da noi. La preparazione è stata tosta e non l'abbiamo affrontata al completo, andando anche incontro a brutte figure. Qui però ci siamo compattati e abbiamo fatto quello che dovevamo, senza fare chissà che cosa". Commento positivo comunque per la prestazione generale degli azzurri, che ora fissano il nuovo obiettivo per l'ultima gara del girone: "Anche oggi abbiamo giocato un buon primo tempo in difesa, da domani pensiamo alla Serbia e vediamo quello che succede. Quello di oggi era un passo, ora arrivano quelli più difficili: vedremo di che pasta siamo fatti".

Sacchetti: "Non ammetto sufficienza da chi vuole minuti"

Solo una cosa non è piaciuta a Sacchetti, che nell'ultimo periodo ha chiamato un timeout a pochi minuti dal termine pur avendo oltre trenta punti di vantaggio: "Non ci può essere sufficienza nei giocatori che si devono guadagnare più minuti di tutti" ha spiegato Sacchetti. "Un giocatore che ha quarant’anni e un’esperienza decennale può permettersi certi atteggiamenti, ma a quelli che devono conquistarsi spazio non posso permetterlo".

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