'La decisione' di Ettore Messina a Buffa Talks. Dal 13 febbraio su Sky
da non perdereDal 13 febbraio su Sky Sport Basket e NOW da non perdere la prima parte di Federico Buffa Talks: Ettore Messina -“La decisione”. Il coach più vincente del basket italiano rompe il silenzio sulla lettera di dimissioni e racconta Europa, pressione e responsabilità. Appuntamento venerdì con la prima puntata alle ore 22.30, disponibile anche on demand. L'intervista integrale disponibile da domani anche su Sky Sport Insider
Ettore Messina, una delle figure più autorevoli dello sport italiano contemporaneo, è il protagonista della nuova puntata di Federico Buffa Talks, produzione originale firmata Sky Sport, con Federico Buffa e il direttore Federico Ferri. Messina, con trentasei titoli vinti, tra cui sette campioni italiani, sei russi e quattro Eurolega - due vinti con la Virtus Bologna e due con CSKA di Mosca -, è l’allenatore italiano di basket più vincente del mondo, il primo coach non nordamericano ad allenare e vincere una partita in NBA. Appuntamento con il primo episodio “La decisione” di Federico Buffa Talks – Ettore Messina, venerdì 13 febbraio, alle 22.30 su Sky Sport Basket, in streaming su NOW e anche on demand. Il secondo episodio, su Sky e NOW, da venerdì 20 febbraio.
Le vicende più importanti del suo percorso umano e sportivo
Al centro di questa prima parte, Messina ripercorre le tappe più significative del suo percorso umano e sportivo, attraversando successi e cadute di una carriera in cui non ha mai smesso di mettersi in discussione, nemmeno nei momenti di massima affermazione. Ha sempre interpretato il proprio ruolo come una responsabilità assoluta, costruendo il suo cammino su un’idea rigorosa di impegno e su un’etica del lavoro che non concede scorciatoie. Da questa coerenza nasce anche la decisione di farsi da parte, quando il rumore e la pressione attorno a lui erano diventati insostenibili.
Messina parla per la prima volta delle motivazioni che lo hanno spinto alle dimissioni da allenatore dell'Olimpia
Per la prima volta, Messina parla delle motivazioni che, il 24 novembre dello scorso anno, lo hanno spinto a rassegnare, con una lettera aperta, le dimissioni da capo allenatore dell'Olimpia Milano, pur continuando a svolgere l'incarico dirigenziale. Il dubbio, insieme alla necessità di interrogarsi costantemente sul proprio valore, sul metodo e sul senso stesso del proprio lavoro, emerge come il tratto distintivo di una scelta compiuta con lucida consapevolezza. Una decisione maturata nel momento in cui ha riconosciuto di essere diventato un fattore di divisione, un elemento di disturbo per l’equilibrio della squadra.
Messina: "Non è stata una scelta eroica, ma necessaria"
"Credo di essere molto esigente con me stesso, certe volte anche più di quello che sono e sono stato con i miei giocatori, e quindi quando vedi che le cose non stanno andando come vorresti o come probabilmente credi che sia necessario che vadano e cioè bene, perché non accetti che possano andare male, a quel punto lì ti viene, o a me è venuta, l’ansia di andare in campo e di non riuscire a vedere quello che vuoi vedere. Anche se non ho giocato, mi metto nei panni del giocatore che assiste a questo pollice su e pollice giù, e credo che questo non aiuti un giocatore e una squadra a giocare. Quindi, non è stata una scelta eroica ma necessaria".
Federico Buffa: " Un uomo dietro al professionista"
"Quando hai il piacere di incontrare un uomo di sport, che non ha così tanti problemi a dichiarare che c’è un uomo dietro al professionista, tu noti che abbiamo l’ossessione del vincente e la sua visione etica del mondo, di uno che probabilmente vorrebbe come epitaffio: si è sempre comportato con onestà. Se tu addizioni la parte ossessiva alla parte etica, quando le cose vanno male a questo punto sei Kierkegaard, cioè è troppo difficile competere con questa realtà, e tre gradini possono sembrarti improponibili".
L'esposizione fa parte del mestiere, ma...
Il giudizio, amplificato oggi dai social media, è uno dei temi principali: Messina lo affronta da testimone consapevole, sa che l’esposizione fa parte del mestiere, sa che l’insulto non dovrebbe esserci ma c’è. Semplicemente, con il passare degli anni è diventato più difficile reagire con freddezza, non per debolezza ma per via di una certa stanchezza morale, di una tristezza che toglie energia allo scontro.
Federico Ferri: "Rumore social può creare bufere"
"Sei rimasto coinvolto in quello che può capitare anche fuori da un mondo professionale, a tanti ragazzi. Questo rumore social, questo rumore dell’anonimo che può entrare e coinvolgere altri e creare una bufera, che al tuo livello arriva a un certo punto ma che può anche arrivare a un ragazzo che va al liceo, ti ha pesato, non sei riuscito a rimanerne fuori"."No, non sono riuscito a rimanerne fuori”, le parole di
Ettore Messina.
La seconda parte da venerdì 20 febbraio
Inoltre, Ettore Messina si sofferma sulla fase iniziale della sua carriera e sull’esperienza da c.t. della Nazionale Italiana, passando anche per la rivolta di piazza a Bologna nel 2002, quando il presidente della Virtus, Roberto Madrigali, lo esonerò a sorpresa scatenando l’ira della tifoseria. Nella seconda parte, da venerdì 20 febbraio su Sky, in streaming su NOW e anche on demand, Messina racconterà la sua personale avventura americana, con la breve ma densa esperienza ai Lakers e quella più prolifica ai San Antonio Spurs, il sodalizio con l’Olimpia Milano, con aneddoti e ricordi di personaggi senza tempo come Giorgio Armani, Kobe Bryant, Gregg Popovich e Manu Ginobili, fino ad aprirsi su quello che potrebbe riservargli il futuro.