Il basket piange Oscar Schmidt: morto a 68 anni la leggenda della pallacanestro brasiliana
Il mondo della pallacanestro piange la scomparsa di Oscar Schmidt, leggenda del basket brasiliano e miglior realizzatore nella storia del torneo olimpico. Ad annunciarlo è stata la sua famiglia. A Schmidt, 68 anni, era stato diagnosticato un tumore al cervello dal 2011. In Italia la "Mao Santa" ha trascorso 11 stagioni, otto con la Juvecaserta e tre a Pavia
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Oscar Schmidt morto a 68 anni
La pallacanestro piange la scomparsa di uno dei più grandi realizzatori di tutti i tempi. Oscar Schmidt è scomparso all'età di 68 anni dopo una lunga malattia, con un tumore al cervello diagnosticato nel 2011. Ad annunciarlo è stata la sua famiglia
Schmidt, uno degli idoli del giovane Kobe
Schmidt è stato uno degli idoli d'infanzia di Kobe Bryant, che più di una volta lo ha visto in campo al seguito di suo padre Jellybean nelle sue esperienze da ragazzino in Italia. I due, quando si sono incontrati successivamente a Londra 2012 e in Brasile un anno dopo, hanno stretto un forte legame. "Mi ha visto giocare in Italia e mi ha visto battere suo padre ogni giorno..." ha raccontato Schmidt ridendo tempo fa. "Ogni volta è una grande soddisfazione vedere Kobe"
Le condoglianze della Pallacanestro Pavia
L'ultima squadra italiana di Schmidt ha ricordato così la "Mão Santa"
Il post dell'Olimpia Milano
Una foto con Dino Meneghin è invece ciò che ha scelto l'Olimpia su X per ricordare Schmidt
Il ricordo della Juvecaserta
Questo il comunicato della Juvecaserta per la scomparsa di Oscar Schmidt
La storica vittoria ai Giochi Panamericani del 1987
Pur detenendo tantissimi record olimpici non ha mai vinto una medaglia ai Giochi con il Brasile, ma rimane indimenticabile la sua prestazione ai giochi Panamericani del 1987, battendo gli Stati Uniti in finale a Indianapolis per 120-115 con una prova da 46 punti e 7 triple a segno, in un'epoca in cui il tiro da tre a livello internazionale era stato introdotto solo tre anni prima. Quella versione di Team USA poteva contare su giocatori del calibro di David Robinson, Willie Anderson, Pooh Richardson, Ricky Berry, Danny Manning, Pervis Ellison e Keith Smart.
Oscar Schmidt e quel record battuto da LeBron James
Nel corso della sua carriera Schmidt è stato per lungo tempo il miglior realizzatore della storia del basket, avendo segnato 49.737 punti in tutte le competizioni, battendo i 46.725 di Kareem Abdul-Jabbar. Nel 2024 però LeBron James ha superato il suo primato e continua ancora oggi ad aggiungere punti
Il no alla NBA per giocare col Brasile
Schmidt è con ogni probabilità il più grande di sempre a non aver giocato in NBA. Venne scelto al sesto giro del Draft del 1984 con la scelta numero 131, ma a quel tempo giocare da professionista in NBA lo avrebbe costretto a rinunciare a giocare con la nazionale brasiliana, eventualità che Schmidt non ha mai preso neanche in considerazione per l'attaccamento al suo paese
La carriera italiana di Oscar Schmidt
Schmidt ha un rapporto speciale col nostro paese, avendo vissuto in Italia le migliori stagioni della sua carriera. È stato sette volte capocannoniere del nostro campionato, portando Caserta in A1 al suo secondo anno nel nostro paese e vincendo la Coppa Italia con la Juve nel 1988, con due finali scudetto perse contro l'Olimpia Milano, una finale di Coppa Korac persa con Roma e una leggendaria finale di Coppa delle Coppe persa con il Real Madrid di Drazen Petrovic, autore di 62 punti contro i 44 di Schmidt
La Hall of Fame nel 2013
Schmidt è stato inserito nella Hall of Fame di Springfield nel 2013, presentanto nientemeno che da Larry Bird sul palco, in segno della grande ammirazione reciproca tra i due . Tre anni prima, nel 2010, era stato introdotto nella Hall of Fame della FIBA
La carriera olimpica di Oscar Schmidt
Il suo nome è legato soprattutto al torneo olimpico, di cui è ancora oggi il miglior realizzatore della storia con 1.093 punti. Ha partecipato a cinque edizioni delle Olimpiadi, da Mosca 1980 a Atlanta 1996, detenendo anche il record di punti segnati in un solo incontro (55 contro la Spagna a Seoul 1988) e la media punti più alta in una singola edizione (42,3 punti a partita sempre a Seoul 1988, segnando 338 punti in otto incontri)
La carriera di Oscar Schmidt
Soprannominato "Mão Santa" per le sue straordinarie doti realizzative, Schmidt ha avuto una carriera lunghissima, cominciata nel 1974 al Palmeiras a soli 16 anni e conclusa nel 2003 al Flamengo a 45 anni. Nel mezzo ci sono state anche undici stagioni in Italia, otto alla Juvecaserta tra il 1982 e il 1990 e altre tre a Pavia fino al 1993
Il messaggio della famiglia
Così la famiglia di Oscar Schmidt ha annunciato la sua scomparsa: "Per oltre 15 anni Oscar ha affrontato la sua battaglia contro un tumore al cervello con coraggio, dignità e resilienza, rimanendo un esempio di determinazione, generosità e amore per la vita. Riconosciuto per la sua brillante carriera sul campo e per la sua straordinaria personalità fuori dal campo, Oscar lascia un'eredità che trascende lo sport e ispira generazioni di atleti e ammiratori in Brasile e in tutto il mondo. L'addio sarà privato, riservato ai familiari, nel rispetto del desiderio della famiglia di un momento intimo di riflessione. La sua eredità rimarrà viva nella memoria collettiva e nella storia dello sport, così come nei cuori di tutti coloro che sono stati toccati dalla sua carriera".