La Virtus Bologna rimonta dal -19 fino al -1 con un incredibile ultimo quarto, ma non riesce a trovare lo spunto finale per riuscire a battere l’Olympiacos. Non bastano i 17 di Luca Vildoza, i 15 di Matt Morgan e i 14 di Carsen Edwards, perché dall’altra parte Tyler Dorsey ne mette 23 e Evan Fournier ne aggiunge 21 con 7/10 da tre punti
La Virtus Bologna cade in casa per mano dell'Olympiacos, subendo quella che è solamente la seconda sconfitta davanti al proprio pubblico in Eurolega, ma vende cara la pelle fino alla fine. Sotto anche di 19 lunghezze nel corso del secondo tempo, i campioni d'Italia sono riusciti a riaccendere una sfida che sembrava destinata a un ultimo quarto di tutt'altro tipo. Invece le triple di Luca Vildoza (17 punti) e Matt Morgan (15), insieme all'energia di Saliou Niang e Momo Diouf insieme all'esperienza di Daniel Hackett hanno riaperto la sfida, tornando fino al -1 a 101 secondi dalla fine. A decidere la sfida ci hanno pensato i fuoriclasse del backcourt dei greci: prima la settima tripla di Evan Fournier (21 punti con 7/10 dall'arco) e poi il canestro di Tyler Dorsey per il +3 a 20 secondi dalla fine, fissando a 23 il suo score finale. A loro si aggiungono i 16 di Vezenkov e i 13 a testa di Peters e Milutinov, la cui fisicità sotto canestro alla fine ha fatto la differenza.
Il racconto del primo tempo
Il primo quarto prosegue sui binari dell'equilibrio tra le due squadre, senza che nessuna delle due riesca a prendere il sopravvento. Carsen Edwards fa correre un brivido sulle schiene dei suoi tifosi quando si ferma per una lieve distorsione alla caviglia, ma resta in campo e segna 9 punti nel solo primo quarto, accompagnato dai 7 di Luca Vildoza. Dall'altra parte è la stella Sasha Vezenkov a rispondere con 8 punti, ma al primo riposo lungo è la Virtus avanti sul 25-23.
La difesa dei greci cambia marcia nel secondo quarto, mentre quella di Bologna diventa indisciplinata e va molto velocemente in bonus, permettendo agli ospiti di andare anche sul +10 a metà del quarto grazie alle giocate di Dorsey e Fournier. In qualche modo col talento di Edwards la Virtus rimane in piedi, ma all'intervallo gli ospiti sono avanti sul 50-41.
Il racconto del secondo tempo
L'Olympiacos non molla la presa: con la presenza sotto canestro di Milutinov e la serata magica da tre di Fournier (6/7 dall'arco) gli ospiti prendono il sopravvento, andando avanti anche di 19 lunghezze, chiudendo la terza frazione di gioco sul 77-60.
Due triple in fila di Hackett e Morgan riaccendono la partita e riportano la Virtus a -10 a inizio quarto periodo. Una schiacciata di Niang in contropiede suggella il parziale di 10-0 per le Vu Nere, a cui fa seguito un altro recupero e una tripla dell'infuocato Matt Morgan. Una tripla di tabella allo scadere dei 24 secondi di Dorsey fa respirare l'Olympiacos, ma due liberi di Morgan riportano i padroni di casa a -6. Due triple di Vildoza valgono il -4 dopo che l'Olympiacos era tornato a +10, poi i rimbalzi offensivi di Milutinov continuano a fare la differenza. A 101 secondi dalla fine Niang in contropiede schiaccia il -2 che riapre i giochi, ma Fournier segna una tripla spezza-gambe che vale il nuovo +5. La Virtus però non muore mai: 2/2 dalla lunetta di Diouf e schiacciata di Niang per il -1, ma Dorsey segna un gran canestro per il nuovo +3. Diouf schiaccia il -1, ma Peters dalla lunetta fa 2/2 lasciando 3 secondi sul cronometro: la conclusione finale di Alston in equilibrio precario non va, vince l'Olympiacos.
Eurolega, 18° turno: risultati e programma
- Virtus Bologna-Olympiacos 94-97 (TABELLINO)
- Monaco-Real Madrid 100-95 (TABELLINO)
- Partizan-Maccabi 87-112 (TABELLINO)
- Dubai-Milano 99-92
- Fenerbahce-Barcellona 72-71
- Zalgiris-Panathinaikos 85-92
- Bayern-Hapoel 72-82
- Valencia-Baskonia 91-81
- Paris-Stella Rossa 102-92
- ASVEL-Efes 103-99