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26 settembre 2018

Coppa di Lega, Tottenham senza stadio né portieri

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Il Tottenham stasera affronterà nel terzo turno di Coppa di Lega il Watford ma si trova sia senza stadio sia (quasi) senza portieri, tanto da trasferirsi a Milton Keynes, a 90 km da Londra, e dover probabilmente schierare un diciannovenne in porta

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Senza stadio né portieri. Non un unicum ma quasi per un club di calcio. In queste singolari condizioni il Tottenham di Mauricio Pochettino stasera affronterà il Watford nel terzo turno ad eliminazione diretta di Coppa di Lega. Infatti gli Spurs non potranno disputare il match né a White Heart Lane né a Wembley per differenti motivazioni e dovranno allo stesso tempo fare a meno di Lloris e Vorm, entrambi infortunati.

Questione stadio

Vista l’impossibilità di disputare il match sia a White Heart Lane, ancora in alto mare coi lavori di ristrutturazione tanto che Pochettino stesso scherzando in conferenza si è detto disposto a "dare una mano coi lavori", sia a Wembely poiché nell’impianto è in programma la sfida per il titolo dei pesi massimi di boxe tra Anthony Joshua e Alexander Povetkin, gli Spurs traslocheranno per l'occasione allo Stadium:MK di Milton Keynes a circa 90 km da Londra: la casa dei MK Dons, club militante in League Two. Già 14.000 dei 50.000 possessori dell’abbonamento stagionale del Tottenham hanno acquistato il biglietto per il match di stasera a Milton Keynes e i tickets rimanenti rimarranno a prezzo speciale fino alle 17:00 di oggi. Inoltre, i tifosi del MK Dons possessori dell’abbonamento annuale avranno la possibilità di acquistare ciascuno quattro biglietti per la partita tra Tottenham e Watford. Tutto ciò in favore di una grande affluenza allo stadio (da circa 30.000 posti), in particolare dopo aver deciso di non sfruttare la possibilità di giocare a Watford, dove gli Spurs sarebbero stati in tutto e per tutto fuori casa.

Infermeria piena… di portieri

Strage di portieri al Tottenham: sia il titolarissimo – nonché capitano – Hugo Lloris, sia il suo secondo Michel Vorm infatti si trovano ai box. Con Pochettino che già nello scorso turno di Premier League contro il Brighton aveva schierato il terzo portiere, Paulo Gazzaniga, argentino classe ’92 arrivato a Londra nel 2017. E a dir la verità, l'ex Rayo Vallecano se l’è cavata più che egregiamente soprattutto considerando che prima di sabato era stato impiegato una sola volta dal suo arrivo al Tottenham. Pochettino stesso nell’intervista post partita, in seguito alla vittoria per 2-1, l’ha addirittura eletto 'man of the match': "Paulo è stato fantastico. Mi sono complimentato con lui sia durante sia alla fine del match per la sua bravura nel trasmettere tranquillità alla squadra, nonostante non abbia dovuto fare parate sensazionali. Sono contentissimo di lui e per lui". Proprio vista questa super emergenza in porta, il manager argentino penserebbe di preservare il connazionale per il match di stasera, schierando come titolare uno tra l’inglese Alfie Whiteman e lo statunitense Brandon Austin, entrambi diciannovenni. "Non abbiamo problemi, in porta ci sono ottime alternative" le parole di presentazione del match proferite dal manager degli Spurs che, forse per la prima volta in carriera, si ritrova a dover affrontare una partita ufficiale senza stadio né portieri.

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