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20 febbraio 2017

Sutton, panino e aspirapolvere: lo show di Shaw

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Dalla "dieta speciale" a base di nuggets del centrocampista Bailey allo stadio con 500 posti a sedere, dall'allenatore senza stipendio alla caldaia guasta, fino al portiere tuttofare di 120 chili. La squadra di quinta divisione inglese è stata sconfitta dalla squadra di Wenger in una serata comunque da ricordare

La magica giornata del Sutton United - impegnato nel particolare monday night di FA Cup contro l’Arsenal - è iniziata con il secondo portiere che passava l’aspirapolvere in panchina. Ed è fnita con lo stesso Wayne Shaw che ha mangiato un panino in panchina durante il match. Tutto normale? Più o meno, soprattutto se di fronte hai una formazione che meno di una settimana fa giocava in Champions League all’Allianz Arena. Il Sutton dopo il Lincoln City, un’altra insolita storia che però (questa volta) non si è trasformata in favola visto che i ragazzi di Wenger hanno vinto 2-0. Gli ottavi della competizione hanno comunque permesso alla squadra allenata da Paul Doswell di vedere Sanchez, Ozil, Giroud e compagni correre sul prato del Borough Sports Ground, meno di 800 posti a sedere su cinquemila totali. L’obiettivo dei ragazzi che giocano in quinta serie? Riuscire a pareggiare per andare poi a giocare all’Emirates! Ma niente da fare...

Già, l’aspirapolvere prima e il panino poi in panchina, ultime curiosità di una gara che già negli ultimi giorni ha di certo catturato le attenzioni. L’impianto che ha ospitato la partita non è proprio uno di quelli a cui i ragazzi di Wenger sono abituati: nessun comfort, spogliatoi con il minimo indispensabile, caldaia guasta e acqua appena tiepida per la doccia post gara. Campo in erba sintetica sistemata e preparata prima di ogni match dal portiere tuttofare Wayne Shaw (sì, sempre quello dell’aspirapolvere) che per l’occasione ha anche cambiato le lampadine dei riflettori. Come i suoi compagni ci teneva a non sfigurare, naturalmente.

Shaw è un ex gelataio di 45 anni e ben 120 chili al servizio del suo Sutton. A centrocampo poi c’è Nicky Bailey, che raggiunto dal Sun ha detto di non avere problemi a portare avanti la sua 'dieta' neanche in vista della gara con l’Arsenal: "Beh, il mio pasto pre partita è lo stesso da anni e di non cambierà - ha detto - mangerò nove chicken nuggets al McDonald’s come faccio sempre". E l’allenatore? Senza stipendio, ovviamente, ma all'altezza della sfida con il collega più famoso. "Per noi questa non è la partita della vita ma un premio, un’occasione che non ci aspettavamo di avere e invece è arrivata perché ce la siamo meritata - ha aggiunto ancora Bailey nell’intervista dei giorni scorsi - proverò a lasciare il marchio e se qualcuno proverà a saltarmi mi farò sentire. Non entrerò sporco, non sono quel tipo di giocatore. Però sono un mediano ed essere intenso ed aggressivo è uno dei miei compiti". L’Arsenal avvisato ma comunque risparmiato.

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