17 settembre 2017

Manchester United-Everton 4-0. Amaro il ritorno di Rooney

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Dopo 13 stagioni con la maglia dei Red Devils, solo applausi per Wayne. Ma la squadra di Mourinho non ha pietà e stravince con le reti di Valencia, Mkhitaryan, Lukaku e Martial

MANCHESTER UNITED-EVERTON 4-0
4' Valencia, 83' Mkhitaryan, 89' Lukaku, 90'+2 Martial 

Era arrivato da wonderboy, se ne è andato da leggenda. Il più grande marcatore della storia del Manchester United (253 reti) torna a Old Trafford, per la prima volta dopo 13 anni da avversario, e il suo vecchio pubblico lo applaude. Per nulla ammansito da tanto affetto, Wayne Rooney gioca una classica partita da Wayne Rooney: lotta, si allarga, viene incontro, fa salire la squadra, rifinisce. Ma non basta. I Red Devils passano subito in vantaggio con un grandissimo gol di Valencia. E negli ultimi minuti, dopo l’uscita dal campo del vecchio idolo, dilagano.

Valencia ruba la scena, Everton sterile

Gli allenatori restano fedeli ai loro moduli. Per Koeman difesa a 3, centrocampo difensivo e Sigurdsson-Davies dietro Rooney; per Mourinho 4-2-3-1, con Fellaini davanti alla difesa insieme a Matic per sostituire Pogba – resterà fuori più di un mese - e Rashford preferito a Martial sulla fascia sinistra. Pronti-via ed è subito vantaggio per i padroni di casa: Matic cambia gioco e pesca Valencia nei pressi dello spigolo dell’area: esterno destro di prima intenzione e palla all’incrocio, imparabile per Pickford. Applausi. La reazione dell’Everton arriva al 20’: Rooney si abbassa a centrocampo e apre di prima sulla destra, Martina avanza e poi chiude il triangolo, ma la conclusione dell’uomo più atteso esce fuori non di molto. Più grave l’errore dell’altro ex di giornata, Lukaku, che, dopo aver ricevuto da Mata, vince un contrasto e solo davanti al portiere allarga troppo col piatto.  Per quanto Rooney si sbatta, l’Everton va negli spogliatoi senza lo straccio di un tiro nello specchio. Un dato troppo ricorrente nelle ultime uscite dei Toffees, che nelle precedenti due partite di Premier avevano centrato la porta solo 1 volta, 7 volte considerando tutte e quattro le prime giornate.

Fuori Rooney e l'Everton molla

Inizia la ripresa e quello zero nella casellina dei tiri in porta viene subito cancellato da Rooney che, dopo aver duettato con Davies, vince un contrasto in scivolata con Bailly, si rialza e calcia, ma vede il suo tiro salvato col piede da De Gea. All’ora di gioco, il portiere spagnolo respinge anche il tiro di Sigurdsson, smarcato da una deviazione maldestra di Jones. Queste parate gli consentiranno di tenere la porta inviolata per la 100esima volta da quando indossa la maglia del club inglese. Subito dopo lo United sfiora il raddoppio con Mata: la sua pennellata mancina su punizione va a sbattere sul palo. Lingard al posto di Rashford e Sandro Ramirez per Davies sono le mosse con cui i due tecnici decidono di affrontare l’ultima mezz’ora. All’82’ l’ennesima ovazione dell’Old Trafford per Rooney, che lascia il campo a Mirallas. Proprio mentre il numero 10 prende posto in panchina, Mkhitaryan converte l’assist di Lukaku. Lo stesso belga fa 3-0 in mischia, sugli sviluppi di un calcio di punizione da lui stesso battuto. Con questa rete Lukaku diventa il quarto giocatore più giovane della Premier League a raggiungere quota 90 gol dopo Fowler, Owen e il solito Rooney. A calare il poker è Martial, che si procura e trasforma un rigore.

Per Koeman è la prima sconfitta contro Mourinho in Premier League, al sesto confronto con il portoghese. I punti in classifica per l'Everton adesso sono 4: gli stessi di altre quattro squadre, tutte al terzultimo posto, ma la differenza reti della squadra di Liverpool è la peggiore. Il Manchester United, invece, torna a fare compagnia ai cugini del City in testa alla classifica, a quota 13. Una parità assoluta: le due squadre hanno anche segnato (16) e subito (2) lo stesso numero di gol. 

Rooney esce, i tifosi del Manchester United applaudono

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