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Liberia, Weah nella bufera: scomparso un container con 88 mln di euro

Calcio

Caos nei confronti dell'attuale Presidente liberiano, ex attaccante del Milan e Pallone d'Oro nel 1995. Come anticipato dal quotidiano Front Page Africa, dal porto di Monrovia sarebbe sparito un container che conteneva 88,3 milioni di euro pari al 5% del Pil del Paese africano. Weah ha aperto un'indagine puntando il dito sul predecessore Sirleaf che respinge le accuse

GERVINHO COME WEAH, COAST TO COAST MEMORABILE

WEAH TORNA IN CAMPO A 51 ANNI

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Recentemente si è parlato di lui tra amarcord e campo, merito della prodezza di Gervinho a rievocare il suo coast to coast contro il Verona. Pochi giorni prima, invece, a 51 anni si era tolto lo sfizio di giocare 79 minuti contro la Nigeria guadagnandosi una standing ovation. Nessun applauso stavolta per George Weah, Pallone d’Oro del 1995 nonché ex attaccante dalle migliori stagioni nel PSG e soprattutto nel Milan. Eletto Presidente della Liberia lo scorso 22 gennaio, Weah si era affacciato al nuovo incarico promettendo trasparenza e lotta alla corruzione in uno Stato devastato dalla disoccupazione e dalle recenti guerre civili. Peccato che l’ultima bufera getta in cattiva luce il suo mandato, colpa di un episodio annunciato lunedì scorso dal quotidiano Front Page Africa. La vicenda riguarda la scomparsa di un container contenente 88,3 milioni di euro in banconote liberiane stampate tra Cina e Svezia su ordine del governo africano. Una somma che corrisponde al 5% del Pil del Paese africano, puntualmente giunta al porto di Monrovia prima di far perdere le proprie tracce. Inevitabile la polemica che si è scatenata sul governo dell’ex calciatore rossonero, eletto proprio per risolvere le tante difficoltà che mettono in ginocchio la Liberia.

Un caso nazionale che ha visto Weah aprire un’indagine e puntare il dito sul predecessore Ellen Johnson Sirleaf, Premio Nobel per la pace nel 2011. Immediata la replica di Sirleaf che, effettivamente, aveva ordinato le banconote nel 2016: secondo fonti governative la somma era arrivata a Monrovia nel novembre 2017 sotto la sua amministrazione, tuttavia i documenti ufficiali del porto (girati alla stampa) hanno ribadito come il container sia stato sdoganato tra febbraio e marzo, quindi durante il governo di Weah varato a fine gennaio. Un mistero che ha scatenato la bufera su Weah e sulla sua amministrazione, pronta ad avviare un’indagine a patto che venga condotta da organi indipendenti come preteso dall’opinione pubblica. Già sottoposto all’inflazione dilagante e alla svalutazione del dollaro liberiano, George Weah si trova di fronte ad una nuova difficile situazione da risolvere.