Juve-Napoli, da Zaza a Koulibaly: tutti i protagonisti che sono stati decisivi
Dal guizzo di Iaquinta a due minuti dalla fine nel 2008 alle parate di Rafael che valgono la vittoria in Supercoppa nel 2014, passando per Zaza, Lavezzi, la tripletta di Cavani e il "golazo" di Pogba: quali sono stati i giocatori più decisivi di Juventus e Napoli degli ultimi 10 anni? Roma-Lazio e Juve-Napoli sono in esclusiva su Sky, anche sul digitale terrestre con un'offerta imperdibile. Chiamaci allo 02.5050 o vai su sky.it
A Torino fa freddo e Iaquinta rende la serata ancora più... gelida. Soprattutto ai tifosi del Napoli: l'attaccante, Campione del Mondo appena due anni prima, entra nel secondo tempo e colpisce a 2' dalla fine, regalando ai suoi una vittoria preziosa. E' il 16 marzo del 2008. Era la Juve di Ranieri, di Tiago e Sissoko. Il Napoli di Reja, Lavezzi e Bogliacino. Altri tempi, altre squadre, ma stesse emozioni.
Altra partita, ma stavolta vince il Napoli. In panchina c'è sempre Edy Reja, ma la Juve ha sempre Ranieri, ma stavolta sorride il Napoli: il 18 ottobre del 2008, al San Paolo, Hamsik e Lavezzi trafiggono Manninger e riscattano la sconfitta dell'anno precedente. Lavezzi "on fire", a fine stagione chiuderà con 7 reti. Oggi gioca in Cina, ma quel gol resterà per sempre. Game, set, match. Vince il Napoli 2-1.
Alzi la mano chi se lo ricorda. No, non il "tizio" a destra, quello è noto a tutti (per inciso, è il Pocho Lavezzi). Bensì l'altro, quello un po' di spalle che neanche si vede bene. Nome e cognome: Jesus Datolo. E ai tifosi del Napoli scapperà un sorriso. L'argentino si traveste da Superman e imbrocca la partita della Juve: il Napoli è sotto di due gol a Torino, la Juve ha segnato con Giovinco e Trezeguet, sembra fatta. Ma Hamsik infila la doppietta e Datolo mette a segno la rete del pareggio, totalmente inaspettato. E' il 31 ottobre del 2009, oggi Datolo gioca in Argentina ma il suo gol rimarrà nella storia: l'unico in Serie A, proprio alla Juve.
Cavani, Cavani, Cavani. Una tripletta indimenticabile, un tris che annienta la Juve al San Paolo pochi giorni dopo il 6 gennaio del 2011. Nella calza, invece del carbone, i bianconeri trovano Edinson, arrivato dal Palermo dopo una stagione da "soli" 13 gol. A fine anno saranno 26, quando se ne andrà addirittura 104. Un mostro.
Quando Vucinic è in giornata-sì non ce n'è per nessuno. Forte, decisivo, prolifico. E contro il Napoli, l'11 agosto 2012, evidentemente è in uno di quei momenti. Scenario: finale di Supercoppa Italiana. Minuto: 111. E Vucinic segna la rete che chiude i giochi, trofeo alla Juve tra una sfilza di polemiche. Il Napoli non si presenta alla premiazione per via di una polemica con Mazzoleni, reo di aver cacciato Pandev.
Il destino ti dà sempre una rivincita. Il Napoli lo sa, ormai l'ha capito, e ogni volta che ricorda la Supercoppa Italiana del 2014 pensa a Rafael. Portiere del '90, oggi gioca con la Samp ma dal 2013 al 2018 ha militato nel Napoli. Mai titolare, mai davvero considerato, sempre una riserva, ma gli è bastato essere protagonista per una notte. A Doha, tre giorni prima di Natale, pari i rigori di Chiellini e Padoin consegnando ai suoi la Supercoppa. Stavolta vince il Napoli, Rafael per "vendetta".
"Pog...boooom". Atto secondo però, perché il primo - quello del 2012 - era troppo scontato. Paul Pogba riesce a ripetersi nel 2015 al San Paolo, con un altro destro da "wow" che fulmina Rafael. Il primo gol in Serie A gli è valso la nomea di predestinato, questo ne conferma le doti tecniche eccellenti. Lascerà la Juve nel 2016 per 100 milioni dopo un arrivo da parametro zero, una plusvalenza da record.
Oggi Simone Zaza gioca con il Toro, ma due stagioni fa ha segnato il gol-Scudetto... per la Juventus. Storia clamorosa. Nella notte prima di San Valentino, il 13 febbraio 2016, l'attaccante bianconero decide la sfida contro il Napoli con un sinistro a due minuti dalla fine (deviato da Albiol). A fine gara, in tono beffardo, i tifosi della Juve cantano "O surdato 'nnammurato", mentre i giocatori del Napoli escono a testa bassa. La Juve vincerà il suo quinto titolo di fila, non sarà l'ultimo.
Il gol dell'ex più doloroso che c'è. Perché Higuain aveva scritto la storia con il Napoli segnando 36 gol in campionato, salvo poi partire verso Torino e vincere titoli. Qualcosa che ai tifosi azzurri non è mai andata giù. E nemmeno a De Laurentiis, tant'è che Higuain si vendica a modo suo segnando una doppietta in Coppa Italia, il 5 aprile del 2017: Juve in finale, Napoli fuori, il Pipita segna e indica la tribuna. Il labiale dice tutto: "Es de este la culpa". Non c'è bisogno di traduzioni.
Il gol dell'illusione, ma pur sempre un segnale di come il Napoli ci abbia creduto fino in fondo. Nella sfida Scudetto dell'anno scorso, il 22 aprile 2018, Sarri non spreca il "match-ball" e vince all'Allianz. Decide Koulibaly su calcio d'angolo, al 90esimo, con uno stacco da terra che fa paura. Il Napoli va a -1 dalla vetta e sogna da Campione d'Italia, ma la Juve tiene botta e gestisce la pressione. Higuain decide la sfida con l'Inter, Simeone affossa Sarri in quella successiva, contro la Fiorentina. Allegri non lascerà più la vetta, settimo titolo di fila per la Juve. Al Napoli restano i rimpianti.
