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Italia, Moise Kean da record: primo Duemila in gol, solo Nicolè fu più precoce

Calcio

Prende forma la giovane Italia di Roberto Mancini, vittorioso al debutto nel cammino verso Euro 2020 contro la Finlandia. Dopo Barella il definitivo 2-0 è del 19enne juventino, primo millennial titolare in Azzurro nonché a segno a 19 anni e 23 giorni: solo Bruno Nicolè (18 anni e 258 giorni) andò in gol in Nazionale prima di Moise, talento che va a precedere mostri sacri come Rivera e Meazza

ITALIA-FINLANDIA 2-0, BUON DEBUTTO VERSO EURO 2020

LE PAGELLE DEGLI AZZURRI: KEAN IL MIGLIORE

LA SERATA DA SOGNO DI MOISE: LE FOTO

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Ecco la giovane Italia di Roberto Mancini, promossa al primo esame sulla strada verso gli Europei del 2020. Archiviato l’ostacolo Finlandia a Udine, teatro del 2-0 finale sancito con un gol per tempo da Nicolò Barella e Moise Kean: parliamo rispettivamente di un 19enne al 5° gettone in Azzurro e del primo classe 2000 titolare in Nazionale, maglia destinata all’attaccante della Juventus già schierato a gara in corso a novembre nell’amichevole vinta contro gli Stati Uniti. Nessuno si sorprenda se la fiducia era giunta dallo stesso Ct alla vigilia della partita: "Penso che Kean sia un predestinato, è un giocatore che ha grandi qualità. Migliora sempre e penso che possa diventare un calciatore importante". Mai parole furono più profetiche, d’altronde la mossa di gettare nella mischia il ragazzo nato a Vercelli da genitori ivoriani si è rivelata un successo. Promosso nel tridente insieme a Immobile e Bernardeschi, Moise ha confermato i primissimi traguardi raggiunti in carriera: primo millennial a segnare nei cinque maggiori campionati europei (in Bologna-Juve 1-2 del 27 maggio 2017), primo classe 2000 a realizzare una rete con la Nazionale maggiore italiana. Più di un segnale l’aveva concesso ad Allegri indirizzando con una doppietta il 4-1 all’Udinese dello scorso 8 marzo, exploit che aveva convinto Mancini a puntare su di lui sulla fascia per freschezza e duttilità offensiva. Scommessa vinta dopo una partita più che positiva, serata magica gratificata dal definitivo raddoppio al minuto 74’ su assist di Immobile. C’è quindi la firma di Kean nel successo che ritocca il bottino realizzativo della nuova era Azzurra, lui che più volte accostato a Balotelli si è messo in proprio andando a scomodare mostri sacri del calcio italiano nel segno della precocità.

Kean in gol a 19 anni e 23 giorni: solo Nicolè lo precede

Segnatevi il 23 marzo 2019, data che va a iscrivere il sorprendente Moise nelle gerarchie dei goleador Azzurri. Già protagonista nelle selezioni giovanili con 16 centri dall’U-17 all’U-19 (eroe nell’ultimo Europeo di categoria) fino all’ottima media realizzativa con gli Azzurrini di Gigi Di Biagio (2 reti in 3 presenze), Kean entra di diritto nella storia della Nazionale italiana: il suo gol alla Finlandia, realizzato a 19 anni e 23 giorni, lo colloca al 2° posto all-time tra i marcatori più giovani. Davanti a lui c'è solo Bruno Nicolè, un altro baby juventino che a 18 anni e 258 giorni segnò una doppietta all’esordio contro la Francia il 9 novembre 1958. Alle spalle di Kean scivola invece Gianni Rivera, a segno con una doppietta alla Turchia nel dicembre 1962 quando la carta d’identità rispondeva a 19 anni e 106 giorni mentre gettava le basi per diventare una bandiera del Milan. Al 4° posto di questa speciale classifica resiste Carlo Rampini in gol con l’Italia oltre cent’anni fa: era il 9 aprile 1911 quando, l’allora attaccante della Pro Vercelli, mise la sua firma a Parigi contro la Francia all’età di 19 anni e 166 giorni. A completare la top 5 di sempre ecco una sentenza sotto porta come Giuseppe Meazza, lui che è preceduto solo da Gigi Riva tra i bomber Azzurri di sempre (35 reti contro 33): il 9 febbraio 1930, al battesimo assoluto, l’ex Inter rifilò una doppietta alla Svizzera quando aveva 19 anni e 170 giorni. Chissà che non possa raggiungerlo tra i re del gol proprio Moise Kean, promessa mantenuta che va davvero a Duemila.