Brasile, Ancelotti: "Neymar ha confermato di non voler tornare in nazionale"
seleçaoCarlo Ancelotti, Ct del Brasile, ha confermato in un'intervista a 'Cnn Esportes' che Neymar non tornerà a giocare in Nazionale. L'allenatore italiano ha detto: "Ney meritava di andare al Mondiale: non può essere sostituito, è un giocatore unico per le sue qualità. È tempo di concentrarci sui giovani brasiliani"
Dopo l'eliminazione agli ultimi Mondiali contro la Norvegia, il Brasile si prepara ad aprire un nuovo ciclo sotto la guida di Carlo Ancelotti. L'ex allenatore, tra le altre, di Real Madrid e Milan ha concesso un'intervista all'emittente brasiliana Cnn Esportes in cui ha toccato diversi temi, tra cui il nuovo corso della Seleçao. Ancelotti ha confermato che Neymar non farà parte del Brasile che verrà: "Ney meritava di esserci al Mondiale per le sue qualità, ma ha già confermato di non voler tornare in Nazionale. Non può essere sostituito, era un talento straordinario e unico".
"Ora dobbiamo concentrarci sui giovani"
Con Neymar ai saluti, l'obiettivo di Ancelotti e di tutto il Brasile è trovare nuovi giocatori, puntando sui più giovani, fin da subito. La Seleçao, infatti, sarà impegnata in due amichevoli con l'Australia, in programma il 25 e il 29 settembre, oltre ad una terza sfida contro l'India il 3 ottobre: "Penso che dobbiamo procedere passo dopo passo. Ora dobbiamo pensare a concentrarci sui giovani che potrebbero essere il futuro, i giovani nati nel 2004, 2005, 2006. Abbiamo giovani nati nel 2008 con molta qualità, che non giocano ancora, ma che possono giocare. Ora è il momento di guardare a loro, tenendo conto e rispettando anche l'età. È vero che un giocatore può giocare molto bene anche a 36 o 37 anni. Ora è il momento di dare priorità ai giovani". Ancelotti spera che tutto il calcio brasiliano lavori con l'obiettivo di formare un grande Brasile per i Mondiali 2030 e ha parlato dell'importanza che avranno le Nazionali giovanili: "Stiamo lavorando con gli allenatori dell'Under 20 e dell'Under 17 per gestire e distribuire al meglio tutte le competizioni. I Giochi Olimpici sono molto importanti, così come la Copa América. Dobbiamo seguire questi giovani giocatori nel loro percorso di crescita, perché l'obiettivo del club per un giocatore non sempre coincide con quello della nazionale". Ancelotti ha sottolineato anche l'importanza di formare un collettivo solido, piuttosto che focalizzarsi su un solo grande talento individuale: "Credo che nel calcio moderno serva il gioco di squadra, non il talento individuale. Certo, se si ha un grande talento individuale, si hanno maggiori possibilità di vincere, ma il calcio moderno non ammette la mancanza di gioco di squadra. Stiamo lavorando per costruire una squadra forte per il futuro, non per puntare su un grande talento individuale"
Potrebbe interessarti
I primi convocati di Ancelotti dopo il Mondiale: c'è Douglas Luiz
"Il Mondiale è stato una delusione"
Ancelotti, nell'intervista a 'Cnn Esportes' si è concentrato non solo sul futuro del Brasile, ma anche sul suo recente passato, tornando sull'eliminazione nell'ultima Coppa del Mondo: "Penso che il Mondiale sia stato una delusione, ce ne dispiace, ma ora dobbiamo guardare avanti. Abbiamo tempo per preparare una nuova generazione di calciatori. E ora sfrutteremo le amichevoli per vedere all'opera i nuovi giovani talenti che il calcio brasiliano sta lanciando. Credo che il Brasile debba essere tra le migliori squadre al mondo. Non ci siamo riusciti, ed è per questo che dobbiamo migliorare le nostre prestazioni per essere migliori ai prossimi Mondiali"
