Il tifo per il Milan, il tennis, la scelta della nazionale e il futuro: tutto su Tresoldi
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È stato il grande protagonista della notte di San Siro contro l'Inter, segnando una tripletta nel successo per 4-3 del suo Bruges nella seconda giornata della League Phase di Champions League. Per lui è stato come un derby: è tifoso sfegatato del Milan per "colpa" del nonno, che gli ha trasmesso la passione ed era maestro di golf di Van Basten, Gullit e Rijkaard. Ma il tema più caldo riguarda la scelta della nazionale: Germania o Italia? Se ne riparlerà dopo l'estate 2027: prima vuole vincere l'Europeo U21 con la Germania. Da bambino era una promessa del tennis e avrebbe potuto scegliere la racchetta invece degli scarpini. E sul mercato... Tutto su Nicolò Tresoldi.
INTER-BRUGES 3-4, HIGHLIGHTS - L'INTERVISTA DI TRESOLDI. VIDEO
Quello che devi sapere
Le origini e i primi passi nel calcio
Nicolò Tresoldi nasce a Cagliari il 20 agosto 2004 da madre argentina e padre italiano. La sua nascita in Sardegna è legata al nonno materno, che lavorava sull'isola come maestro di golf: la famiglia aveva quindi una casa a disposizione e trascorreva del tempo lì. Papà Emanuele è un ex difensore che in carriera ha indossato le maglie di diverse squadre, tra cui l'Atalanta. Nicolò cresce a Gubbio, dove la famiglia si era trasferita perché il padre giocava nella squadra della città, ed è lì che muove i primi passi nel calcio con il Fontanelle. In quel periodo, però, Nicolò non gioca soltanto a calcio: ha anche un’altra grande passione… il tennis.
Un "Cobolli al contrario": dal tennis al calcio
Sì, perché da bambino Tresoldi alternava gli scarpini alla racchetta ed era una grande promessa del tennis italiano. Cresciuto al Circolo Tennis Gubbio, faceva parte della Nazionale azzurra Under 12 e aveva raggiunto la classifica di 3.3, nella terza categoria del tennis italiano. Si divideva tra racchetta e pallone prima di scegliere definitivamente il calcio con il trasferimento della famiglia in Germania: uno sport sicuramente meno oneroso sul piano economico e nel quale avrebbe potuto sfruttare i contatti del padre, ex calciatore. Un percorso opposto rispetto a quello di Flavio Cobolli (con il quale ha giocato), che da bambino giocava molto bene a calcio, ma ha poi scelto il tennis, ottenendo grandi risultati.
Sulle orme di papà Emanuele: il calcio è una questione di famiglia
Abbiamo già accennato al trasferimento in Germania di Tresoldi, che lascia l'Italia a 13 anni. Mamma Barbara lavora nell'aviazione civile e la famiglia decide di cogliere l'opportunità per vivere un'esperienza all'estero, trasferendosi ad Hannover. Nicolò entra a far parte delle giovanili della squadra della città e abbandona definitivamente il tennis. Il calcio, d’altronde, è nel dna: il padre Emanuele, oltre ad aver giocato in Serie A e Serie B, ha vinto l'Europeo Under 21 del 1994 con l'Italia allenata da Cesare Maldini. E Nicolò vuole seguire le sue orme, vincendo anche lui l'Europeo Under 21, ma con la Germania. Ma su questo argomento torneremo più in là.
Il percorso nell'Hannover e la cittadinanza tedesca
Nicolò prosegue il suo percorso nell'Hannover e continua a segnare, come aveva fatto in Italia. Ancora diciassettenne esordisce tra i professionisti in Bundesliga 2 e nella sua prima stagione colleziona 13 presenze in campionato, senza segnare. Nel frattempo, diventato maggiorenne, nell'ottobre 2022 ottiene anche la cittadinanza tedesca, che gli permette di rappresentare la Germania: nello stesso mese debutta con l'Under 19. Nelle due stagioni successive si sblocca anche con l'Hannover, segnando 14 gol in 64 presenze in campionato e attirando su di sé le attenzioni del Bruges.
Il grande impatto con il Bruges
Nell'estate 2025 si trasferisce in Belgio, con il Bruges che versa 7,5 milioni nelle casse dell'Hannover per portarlo in nerazzurro. Tresoldi non risente dell'impatto con la nuova realtà e si presenta come sa fare meglio: con i gol. Segna al debutto in Champions League contro il Monaco, vince campionato e Supercoppa con il Bruges e diventa capocannoniere del campionato belga con 19 centri. Chiude la prima stagione in Belgio con 23 gol e 9 assist in 58 presenze: numeri molto importanti. La sua popolarità cresce anche in Italia, dove i tifosi sperano di vederlo con la maglia azzurra.
Il tifo "sfegatato" per il Milan
Archiviata la prima stagione, Tresoldi si prepara a viverne un'altra con il Bruges, non più da scommessa ma da attaccate affermato. Il club belga si qualifica nuovamente per la Champions League e il 27 agosto, giorno del sorteggio, scopre di dover affrontare due italiane nella League Phase: Inter e Napoli. Ma a Nicolò interessa soprattutto la prima, un suo personalissimo derby. Tresoldi, infatti, è dichiaratamente milanista e non ha mai nascosto il sogno di giocare un giorno con la maglia rossonera.
Rossonero per "colpa" del nonno, meastro di golf di Van Basten
La "colpa" di questa passione è del nonno materno, che gli ha trasmesso il tifo per il Milan e aveva un legame particolare con alcuni dei grandi campioni della storia rossonera: lavorava come maestro di golf a Milano e ha insegnato a Van Basten, Rijkaard e Gullit. "Grazie a lui sono diventato milanista, abbastanza sfegatato", ha raccontato Nicolò al podcast My Turnover. Non a caso il suo primo idolo è stato Pippo Inzaghi, che tra l'altro fu compagno di squadra del padre nell'Italia che vinse l'Europeo U21 del 1994.
La tripletta che stende l'Inter nel suo "derby"
E il personalissimo derby con l’Inter, nella seconda giornata della League Phase, lo vince Tresoldi, caricandosi la squadra sulle spalle e segnando una tripletta al suo esordio a San Siro. Difficile sognare di meglio. Il primo gol arriva su un rigore perfetto, piazzato sotto l'incrocio; gli altri due sono da attaccante opportunista. Il suo Bruges vince 4-3 e conquista i primi punti della League Phase. E, inevitabilmente, dopo la partita torna più d'attualità che mai il tema della scelta della nazionale maggiore con cui giocare.
Il cambio nazionale: prima il "sì" all'Italia, poi il dietrofront
Tresoldi sembrava aver dato il suo ok al passaggio alla Nazionale italiana. L'attaccante ha finora rappresentato soltanto le selezioni giovanili tedesche ma può ancora scegliere l'azzurro. Dopo i contatti con il ct Mancini aveva inizialmente dato la propria disponibilità, salvo poi chiedere tempo. Nicolò è infatti un leader dell'Under 21 tedesca, di cui indossa anche la fascia di capitano.
Quando hanno iniziato a circolare le voci sul possibile passaggio all'Italia, i compagni lo hanno chiamato per convincerlo a restare e disputare insieme l'Europeo Under 21 nell'estate 2027, provando a vincerlo. La Germania, nel frattempo, ha conquistato la qualificazione alla fase finale. Ricordate quando vi dicevamo che Nicolò vuole seguire le orme di papà Emanuele e vincere un Europeo Under 21?
Tresoldi: "Ho parlato con Klopp, Mancini e le due federazioni"
Dopo la partita vinta contro l'Inter, Tresoldi è intervenuto su Sky Sport è ovviamente ha parlato del tema Nazionale: "Quella è un'altra roba grande, un qualcosa di cui si sono dette tante cose, alcune magari non vere. Io so quello che ho detto, sono contento del percorso che sto facendo con la Germania e poi vedremo. Gioco con il Bruges nel campionato belga, ci sono tanti attaccanti sia in Germania che in Italia che hanno già dimostrato tanto e sono molto più forti di me, spero che dopo stasera avrò più convinzione nei miei mezzi. Ho parlato con la gente con cui dovevo parlare, Klopp, Mancini, le federazioni tedesca e italiana: ho spiegato come la vedo io, loro hanno capito, quindi vediamo. Mi diverto anche con l'U21 tedesca, c'è un Europeo che vogliamo vincere, due anni fa abbiamo perso in finale. Mio padre ha vinto l'Europeo U21 con l'Italia, è un obiettivo che ho, un trofeo che vorrei vincere. Poi si vedrà come andrà".
Prima l'Europeo U21 come papà, poi la scelta della nazionale
Tresoldi sceglierà la nazionale maggiore nell'estate 2027, quando definirà anche il suo prossimo club. Come detto, prima disputerà l'Europeo con la Germania e completerà il ciclo in Under 21, poi deciderà quale maglia vestire. Questo non significa che un trasferimento in Italia lo porterebbe automaticamente a scegliere l'azzurro, o che approdare in Germania lo farebbe restare con la nazionale tedesca.
Esordire oggi con una delle due nazionali maggiori mentre gioca al Bruges, per poi rischiare di uscire dai radar in un campionato meno seguito sia in Italia sia in Germania, è un’incognita che è preferibile evitare. Nicolò è molto grato alla federazione tedesca, ma non ha precluso la possibilità di scegliere l'Italia: al momento le due opzioni restano sullo stesso piano.
Capitolo mercato: contatti con Milan e Roma nei mesi scorsi
E in chiave mercato, quali sono stati i movimenti attorno a Tresoldi? La prima squadra con cui ci sono stati contatti è il Milan, a marzo: Tare lo seguiva da tempo e gli aveva fatto sapere che i rossoneri c’erano. Poi, a fine campionato, la rivoluzione dirigenziale voluta da Cardinale ha cambiato gli scenari e non se ne è fatto più nulla.
La Roma si è mossa a fine campionato, cercando una punta con quelle caratteristiche che potesse far rifiatare Malen, prima di acquistare Castro. Il giocatore aveva aperto al progetto, ma il Bruges stava vendendo Tzolis all’Arsenal: la cessione pianificata era quella e il club non avrebbe lasciato partire anche Tresoldi se non per cifre allora fuori mercato, che forse oggi sarebbero giustificate dal suo inizio di stagione. Il Bruges ha sempre fatto muro, senza neppure indicare un prezzo. Nonostante le offerte scritte della Roma, presentate per capire quale cifra potesse sbloccare la trattativa, il club belga non ha mostrato alcuna apertura.
Negli ultimi giorni dello scorso mercato c'è stato anche un forte interesse del Lipsia. Atletico Madrid e Barcellona, entrambe alla ricerca di una punta, avevano sondato il terreno, ma non si sono create le condizioni per un trasferimento.
